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La VOCE Sicilia New York: perché se tutto cambia, bisogna mantenere legami e valori

Da oggi una nuova sezione della VOCE chiamata Sicilia New York, un giornale nel giornale per approfondire fatti e misfatti dell'Isola al centro di un Mediterraneo in trasformazione e anche raccontare vita, lavoro e speranze dei siciliani in patria, in America e nel mondo

Cari Lettori de La VOCE di New York sparsi in America, in Italia e nel mondo. Da oggi pubblichiamo un nuovo inserto, che ci auguriamo sia il primo di una serie. Questo giornale nel giornale, si chiama La VOCE Sicilia – New York. Nell' editoriale di presentazione del coordinatore di Sicilia New York, Giulio Ambrosetti, che già conoscete per essere anche titolare della column SICILITUDINE, potete leggere i come e i perché di questa idea, degli scopi e delle sue formidabili potenzialità per raccontare la vita, il lavoro e le speranze dei siciliani. Il tutto rimanendo giornalisti protetti dallo scudo di libertà e indipendenza assicurato da un giornale americano come La VOCE. La condizione ideale per chiunque lavori nei media ma che sappiamo bene, in Sicilia (e in genere in Italia), non si riesce quasi mai a godere.

Non bisogna essere siciliani, come chi vi scrive, per cogliere le opportunità di questo inserto: cercare di approfondire cosa accade nell'Isola al centro di un Mediterraneo sempre più ingrossato da pericolosi sommovimenti ma anche incredibili opportunità, può essere ancora la "chiave di tutto", come pensava il tedesco Goethe due secoli fa. 

Inoltre, Sicilia – New York nasce con un altro ambizioso obiettivo: vorremmo che i siciliani arrivati qui negli Stati Uniti, e i loro figli e nipoti cresciuti in America, colgano l'opportunità di poter stabilire, attraverso La VOCE, un nuovo contatto con l'isola della loro infanzia. Speriamo di sviluppare quindi uno spazio online, che possa veramente diventare mezzo per legare siciliani in America e nel mondo con la loro isola rimasta, ne siamo certi, sempre nell'anima. Non solo per ricordare e tornare a rivivere certe emozioni, ma anche per sognare idee e condividere opportunità che possano ridare alla Sicilia, in questo nuovo rapporto con i suoi figli nel mondo, una nuova spinta ottimista verso un futuro di progresso e civiltà. L'esempio che mi viene subito in mente è quello di un altra grande isola, l'Irlanda: cosa sarebbe oggi la repubblica irlandese, una delle nazioni d'Europa più progredite e lanciate con sicurezza verso il futuro, se non avesse avuto nell'ultimo mezzo secolo lo stretto legame di motivazioni, idee, e ottimismo trasmesso dagli irlandesi d'America? 

Ecco quindi. Siamo solo agli inizi e, ovviamente, ci scuserete gli errori e le imprecisioni che questa prima fase comporterà. L'obiettivo è che finalmente, grazie ad Internet, anche in Sicilia bisognerà che tutto cambi per migliorare veramente, mantenendo i valori che ci proiettano, uniti e ottimisti, verso le sfide del futuro. 

 

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