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Esame AP: quasi 3.000 iscritti. Il marketing dell’italiano funziona

Al Consolato di New York si festeggia il raggiungimento, in anticipo, della soglia necessaria per tenere vivo l'esame AP di italiano nelle scuole americane. Decisivo l'impegno di IACE che, con approccio imprenditoriale, ha promosso lo studio della lingua e della cultura italiane

Un importante  traguardo è stato celebrato giovedì scorso al Consolato italiano di New York: il raggiungimento con un anno di anticipo della soglia necessaria per mantenere vivo l’esame AP (Advance placement) di italiano nelle scuole americane. Almeno 2.500 devono essere gli studenti delle medie superiori impegnati a sostenere il test, altrimenti la prova verrebbe abolita e sarebbe uno smacco per la lingua e la cultura italiana negli States (Leggere qui l'intervista pubblicata ad ottobre con l'Ambasciatore Claudio Bisogniero).

Al prossimo esame di questa primavera si sono già iscritti 2.993 studenti. Il 60% viene dagli stati di New York, New Jersey e Connecticut dove opera lo IACE, l’Italian American Committee on Education, a conferma dell’efficacia del lavoro di questa organizzazione non profit che, sotto la tutela del Consolato italiano, promuove lo studio della lingua e cultura italiana. Non profit, ma con una impostazione “imprenditoriale” che data dal presidente Berardo Paradiso e che comprende, oltre al sostegno alla didattica normale, vere e proprie azioni di “marketing” dell’italiano come i corsi di cucina Mangia sano e parla italiano in collaborazione con Eataly e Barilla; le visite allo showroom di Ferrari per parlare della tecnologia made in Italy; le performance a teatro delle più belle opere italiane adattate per i ragazzi; ed eventi speciali con testimonial della lingua italiana come la master chef Lidia Bastianich

Un momento della cerimonia al Consolato di New York

Un momento della cerimonia al Consolato di New York

“In questo modo siamo riusciti a far passare l’idea che l’italiano è cool nelle scuole dove offriamo i nostri programmi – ha osservato Paradiso – È un’impresa non facile, vista la concorrenza di lingue come lo spagnolo e il cinese, considerate più ‘utili’ per il lavoro. Ed è bello vedere i ragazzi che partecipano con entusiasmo alle nostre attività: diventano gli ambasciatori della nostra cultura nelle comunità e saranno loro, da grandi, ad incrementare anche gli scambi di business tra l'Italia e gli USA. Infatti chi ama una lingua ama anche i prodotti associati a quella lingua”.

Giuseppina Della Pietra vincitrice del primo premio

Giuseppina Della Pietra (Scotch Plains Fanwood HS) riceve il primo premio dal vice console Roberto Frangione e da Carlo Davoli, direttore dellÔÇÖUfficio didattico consolare, per aver portato 34 studenti all’esame AP

“Questo approccio funziona così bene che il ministero degli Affari esteri lo sta proponendo come modello e come best practice a tutti gli altri enti simili nel mondo”, ha sottolineato il professor Carlo Davoli, direttore dell’Ufficio didattico consolare. Il quale è stato l’ideatore di un nuovo premio per i professori, in collaborazione con lo IACE e l’Osservatorio locale della lingua italiana, di cui è presidente Sal Salibello e sono membri Roberto Dolci, Silvana Mangione, Joe Sciame, Anthony Tamburri.

Il premio consiste in $1,200 per il docente che porta più studenti all’AP e altri $1,200 al fortunato sorteggiato fra chi ne ha portati almeno cinque. Quest’anno la vincitrice è stata Giuseppina Della Pietra della scuola Scotch Plains Fanwood HS, nel New Jersey, con 34 suoi studenti che hanno sostenuto l’esame nella primavera 2014; e la sorteggiata è Giovanna Mangiola  della James Caldwell HS, sempre nel New Jersey.        

 

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