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Navi della legalità, studenti presi in giro: hanno partecipato al concorso inutilmente

Tanti insegnanti e tanti ragazzi hanno partecipato ad un concorso per salire sulle navi della legalità che da 13 anni arrivano a Palermo per il 23 Maggio. Ma, ora che il Governo Renzi  le ha soppresse, non sanno che fare: non hanno ricevuto nessuna comunicazione, se non quella di recarsi in determinate piazze, ma non conoscono né modalità né rimborsi

Il primo ministro, Matteo Renzi,  ha confuso le Navi della legalità, con le navi dei migranti. E' dura da digerire che dopo 13 anni, il Governo dei 'paladini della legalità', impedisca ai giovani di recarsi a Palermo il 23 Maggio, per la commemorazione della strage di Capaci,  per concludere un cammino durato un anno scolastico.

La presenza di tanti giovanissimi che ambivano raggiungere Palermo con le Navi della legalità, è stata brutalmente interrotta da argomentazioni risibili. La presenza di tanti ragazzi, provenienti da ogni parte d'Italia, non era una  pupiata folkloristica ma il raggiungimento di un sogno per dimostrare d'essere cittadini capaci di rappresentare l'anima e onesta di un Paese, che vuol cambiare.

Riempire le vie di Palermo, sarebbe stata per loro, come lo è stato per il passato, il modo di dimostrare affetto ad un grande Galantuomo Siciliano, Giovanni Falcone, oltre che a sua moglie Francesca Morvillo, anch'essa magistrato e agli agenti di scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.

La cosa che più da fastidio che in nome della spending review, questi sogni sono stati infranti e in minima parte mi sento responsabile per aver alimentato la speranza – dopo cicli di “lezioni” – di un passaggio nella Nave della legalità. Lo sforzo profuso dagli insegnanti, che con grande professionalità hanno saputo parlare al “cuore” dei bambini, viene in parte vanificato. E, man mano che i bambini e i ragazzi percorrevano la strada della legalità con disegnini ed elaborati che mi mandavano, esprimeva tutta la loro gioia.

Gli insegnanti che hanno vinto i concorsi coi loro ragazzi, non sanno che fare: non hanno ricevuto nessuna comunicazione, se non quella di recarsi in determinate piazze, già individuate, ma non conoscono né modalità né rimborsi. Renzi ha giocato con la sensibilità dei giovani, persino con gli alunni delle elementari, ove alcuni di loro avevano vinto il “passaggio” nella Nave per Palermo.

Perchè Renzi non va nelle scuole elementari e spiega ai bambini, che per mancanza di fondi, non potranno salire sulle Navi? Erano felici per essere stati vincitori del concorso. Appare inverosimile che a pochi giorni dal programma, alle Navi verrà impedito di salpare alla volta di Palermo.

E, quindi perchè si è consentito di procedere al concorso quando già si sapeva che le Navi non sarebbero partiti? Renzi ha procurato un danno che rimarrà per sempre nella mente dei ragazzi, specialmente nei bambini delle elementari. Si è data la stura al concorso, per poi prenderli in giro.

Erano 13 anni che le Navi salpavano alla volta di Palermo, e mentre gli studenti partecipavano al concorso, altri sapevano che le carte erano “truccate”. Truccate nel nome del dio denaro, che sembra essere più importante del manifestare in libertà il proprio dogma di legalità. Qualcuno mi dirà che in luogo del viaggio in Nave, ci saranno piazze dove si può commemorare l'anniversario della strage di Capaci. Non è la stessa cosa e per favore non prendetemi in giro.

Lo so bene, che sono state individuate delle piazze, ma esse rappresentano una modesta parte, rispetto le migliaia dove si commemorerà la strage: eventi voluti in autonomia da sindaci e organizzazioni antimafia. Io, sarò presente in un comune della Marche, che da anni si distingue nel percorso di legalità. Ho avuto anche l'invito della professoressa Maria Falcone ad andare a Palermo e da altre associazioni, ma per motivi personali non ho potuto aderire.

Primo ministro Renzi, mi spiace ma questa volta non condivido affatto la sua decisione: ai nostri giovani che sono il presente della società, lei ha tolto l'opportunità di saldare il passato col futuro. Quando ha tempo venga ad assistere ad una mia “lezione” coi bambini delle elementari e i ragazzi delle medie, scoprirà che nei loro cuori aleggia solo la voglia di sapere, la voglia d'essere cittadini Italiani che vogliono vivere in un Paese senza mafie.

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