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Obama e la grazia afroamericana: il discorso del presidente a Charleston

di La VOCE NY

Il presidente Obama ha partecipato ai funerali del reverendo Clementa Pinckney, una delle vittime del massacro di Charleston. Nel suo toccante discorso di 40 minuti, Obama ha fatto riferimento alla controversa bandiera della Confederazione, ricordando che la storia dovrebbe servire da "manuale su come evitare di ripetere gli errori del passato" 

Sabato mattina il presidente Obama è arrivato a Charleston, South Carolina, per partecipare ai funerali del pastore e senatore Clementa Pinckney, una delle nove vittime della sparatoria della scorsa settimana alla AME Church Emanuel, un luogo storico per la comunità afro americana e le lotte per i diritti civili. 

Obama ha voluto onorare la vita del reverendo Pinckney diventato pastore ad appena 18 anni. Il presidente ha parlato del reverendo Pinckney come di una persona che aveva capito che "la mia libertà dipende dal fatto che anche tu sia libero. Che la storia non può essere una spada per giustificare l'ingiustizia o uno scudo contro il progresso, ma deve essere un manuale su come evitare di ripetere gli errori del passato".

Nel suo discorso di 40 minuti, Obama ha voluto fare anche riferimento alla controversa questione della bandiera della Confederazione sudista, simbolo degli stati schiavisti durante la guerra di secessione. La bandiera è tornata al centro delle polemiche proprio a seguito del massacro di Charleston dopo che in rete sono circolati foto e video dell'assassino Dylann Roof con la bandiera. Questa tragedia, ha detto Obama "ci ha permesso di vedere dove siamo stati ciechi" aggiungendo che la bandiera confederata è un "riporta alla memoria l'oppressione sistematica e la sottomissione razziale". 

"Sarebbe un tradimento di tutto ciò che il reverendo Pinckney rappresentava, se ci permetteremo, ancora una volta, di scivolare in un comodo silenzio" ha detto ancora Obama in un discorso che ha colpito al cuore la folla prevalentemente afroamericana riunita per celebrare il reverendo. Il presidente ha poi chiuso il suo commovente intervento intonando il ritornello di apertura di Amazing Grace, inno cristiano simbolo della spiritualità afroamericana, sulle cui prime note la folla si è alzata in piedi e si è unita al canto del presidente che ha poi chiuso elencando, in un perfetto stile da predicatore, i nomi di tanti eroi e personaggi simbolo della lotta per i diritti civili che hanno "trovato quella grazia". 

 

Qui il video del discorso completo del presidente Obama a Charleston>>

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