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Un “tranquillo” grazie, Casamonica

Se non ci fosse stato il boss Vittorio Casamonica e il suo funerale-scandalo a Roma, chi l’avrebbe immaginata tutta la “tranquillità” e lo sfarzo delle esequie mafiose nella capitale d'Italia? Per motivi di ordine pubblico, capita che in Campania, Sicilia o Calabria si vietino funerali, battesimi, matrimoni “pubblici”, si dispone che si svolgano all'alba o a mezzanotte; a Roma, no, tutto può avvenire, compreso il volo deviato dell'elicottero, in piena “tranquillità”

Alla fine lo si dovrà ringraziare, Vittorio Casamonica? Senza il suo funerale-scandalo chi avrebbe potuto immaginare che un elicottero può decollare “tranquillamente” da qualche base in Campania, “tranquillamente” arrivare a Roma, “tranquillamente” deviare dall’originario piano di volo, “tranquillamente” biascicare una qualche giustificazione per la “deviazione” effettuata, “tranquillamente” scendere a una quota relativamente bassa, e “tranquillamente” spargere petali di rosa su una folla plaudente e piangente “tranquillamente” convenuta per l’ultimo saluto a uno “zio” che va “tranquillamente” a conquistare il Paradiso dopo aver “tranquillamente” conquistato Roma?

Se non ci fosse stato Casamonica e il suo funerale-scandalo, chi l’avrebbe immaginata tutta questa “tranquillità”? Per motivi di ordine pubblico, capita che in Campania, Sicilia o Calabria si vietino funerali, battesimi, matrimoni “pubblici”, si dispone che si svolgano in forma privatissima, all'alba o a mezzanotte; a Roma, no, la kermesse si svolge “tranquillamente”.

La sceneggiatura di quel funerale deve essere stata piuttosto complessa: la ricerca dell’elicottero, del carro funebre e dei cavalli, che vengono da Napoli o dintorni; pensare, disegnare, stampare i manifesti che mostrano il defunto quasi come un pontefice. E bisogna pure darlo il tempo a una quantità di "omaggianti" di venire da mezza Italia e anche dall'estero. C’è poi la richiesta di celebrare la funzione prima in una chiesa, il No di quel sacerdote; la ricerca di un’altra chiesa, il Sì del parroco del “don Bosco”…Tutte cose che si fanno “tranquillamente”, ma non in cinque minuti.

Le istituzioni e i loro uomini hanno avuto “tranquillamente” tutto il tempo per "prevenire". “Tranquillamente” non l'hanno fatto. E’ un azzardo credere e pensare che le forze di polizia che operano sul posto qualcosa devono aver saputo qualcosa “prima”? Fa parte dei loro compiti, “sapere”. Ora, proprio per il rispetto che si deve all’Arma pensare che un carabiniere del quartiere sia così babbeo da sapere che ci sarà il funerale del boss dei Casamonica, e non avverte i suoi superiori, è un po’ grossa da digerire. Stesso discorso per il poliziotto, o il vigile di zona. Nessuno sapeva, nessuno si accorge di nulla, nessuno, anche solo per pararsi il fondo-schiena, riferisce a qualche superiore? E’ un po’ grossa da digerire. Suona un po’ ridicola la conclusione della commissione Gabrielli: chi sapeva non ha capito, e non ha avvertito; chi poteva capire e intervenire, non sapeva. Mah! La stessa cosa  per quel che riguarda il tribunale: che autorizza tre del clan detenuti a partecipare al funerale; stessa cosa per quel che riguarda il sacerdote: che faccia pure il funerale, ma senza sentire il bisogno di “consigliarsi” con il Vicariato?   

Torno all’elicottero. La prima versione è: non servivano autorizzazioni. Rendendosi conto della stupidaggine, ci si dice poi che in volo il pilota chiede di deviare la rotta, poi butta i petali di nascosto.

Ma come? Ci fracassano gli zebedei con ogni tipo di allarme terrorismo, poi ci si dice che “tranquillamente” un elicottero, o comunque un oggetto che vola nel cielo di Roma non è costantemente monitorato, che quando devia la rotta non gli si chiedono spiegazioni, anche quando sono un farfuglio indecifrabile, e comunque nessuno si preoccupa, tutti restano “tranquilli”?. Roma è piena di obiettivi “sensibili”: Vaticano, Quirinale, Palazzo Chigi, Senato, Camera Deputati, Colosseo, Fontana di Trevi, due ambasciate degli Stati Uniti, due del Regno Unito… quell'elicottero può sorvolare “tranquillo”…

Scende in campo il Comitato per l’ordine e la sicurezza. Non è tempo di polemiche, ma di proposte operative fanno sapere. Operiamo.

Verrà interdetta al volo una vasta area della città, l’Aeronautica militare avrà il compito di garantirne l’applicazione. Il divieto di sorvolo per elicotteri e piccoli aerei c’è già: assolutamente interdette le cosiddette “aree sensibili”. Ma con l’ulteriore divieto si starà più “tranquilli”. C’è però da capire l’esatta competenza: pare non sia del ministero dell’Interno; ma anche l’Ente Nazionale del Volo fa sapere che per quel che riguarda la prevenzione dei voli non ha competenza. Insomma, a quanto sembra, occorre individuare una figura centrale con potere decisionale. Se non si consumava quel funerale-scandalo nessuno ci avrebbe pensato? Beh, grazie, Casamonica…

Ora, in vista anche dell’Anno Santo, si allestirà un comitato interforze: funzionari con il compito di raccogliere il flusso di informazioni provenienti dall’autorità giudiziaria e delle forze di polizia, così da coordinare e predisporre adeguati piani di controllo del territorio. Nessuno, prima di quel funerale-scandalo, ci aveva pensato? Ancora grazie, Casamonica…

La parola d’ordine di queste ore sembra essere: niente capri espiatori, vogliamo voltare pagina. Chi ha avuto, ha avuto; chi ha dato, ha dato, si diceva una volta. Siamo tutti un po’ più “tranquilli”. E’ giustificato o no un “tranquillo”: grazie, Casamonica?    

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