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Papa Francesco: primi passi a New York

Foto: Silvia Scaramuzza

Foto: Silvia Scaramuzza

È  atterrato giovedì alle 17 e la prima tappa della sua visita a New York è stata alla Cattedrale di St. Patrick's per un'omelia alla presenza del clero e delle istituzioni locali. Ad aspettare Papa Francesco, una folla di devoti e curiosi, rimasti per lo più delusi: per il bagno di folla si dovrà aspettare

C’è una coppia di sposi in viaggio di nozze da Roma che tenta disperatamente di accedere alla piazza davanti al Rockfeller Center. In altre circostanze non ci sarebbero problemi, ma sono le 18.30 di giovedì 24 settembre 2015 e il papa sta per arrivare alla cattedrale di St. Patrick's. La polizia è ovunque e alcuni militari hanno anche il mitragliatore. I due giovani sposi si rassegnano e cercano di avvicinarsi alle transenne. Se non possono salire sul grattacielo e godersi la vista di New York, tanto vale vedersi il papa. “Non avete mai visto il papa?”, dice sorpreso un ragazzo sulla ventina. È venuto apposta dalla Colombia per il papa e l'ammissione dei due sposini romani alle sue orecchie deve suonare come una blasfemia.

donnebimbaProvo a farmi spazio tra la folla ma c'è chi si arrabbia: alcuni sono arrivati a prendere il posto davanti alle transenne alle tre, come fosse un concerto. Camminiamo tutti a stento, tranne i bambini, alcuni dei quali si infilano tra le gambe della gente e gattonano fino ad arrivare alle sbarre. I genitori li lasciano fare, sperando che almeno i piccoli ce la facciano a vederlo.

La maggior parte delle persone sembra essere di origine ispanica. Ogni tanto qua e là si sentono cori, quasi tutti in lingua spagnola. C’è un gruppetto di ragazzi che viene dall’Argentina: “Siamo molto felici di essere qui ma anche molto ansiosi. Sai, è quel sentimento di agitazione mista a gioia che accompagna i grandi eventi”, mi dice uno di loro. Ogni volta che passa una macchina la gente urla e comincia a scattare foto. Ma i veicoli sono per lo più della polizia. Una signora dietro di me, dice all’amica in spagnolo: “Dovrebbe venire con la papamobile, no?”. “Si, dovrebbe essere una macchina bianca della Fiat. Credo che sia piccola, come è nel suo stile. Era ora che qualcuno riportasse la semplicità al centro del sistema”.

de blasio

Il sindaco de Blasio saluta Papa Franceso, di spalle: il governatore Andrew Cuomo

interni chiesa

L’interno della Cattedrale di St. Patrick

Intanto da qualche schermo qua e la, riesco a catturare le immagini dell'arrivo di Francesco a St. Patrick's. Ad accoglierlo, uno schieramento di politici e rappresentanti delle istituzioni. In prima linea, il governatore dello Stato di New York, Andrew Cuomo, che si fa subito incontro al papa. I due si salutano, intrattenendosi in una conversazione mentre, qualche passo indietro, il sindaco Bill de Blasio resta in attesa del suo turno. Il governatore sembra dilungarsi nello scambio col papa e de Blasio finisce per farsi avanti mentre i due stanno ancora parlando.

Le immagini mostrano poi l'interno della cattedrale gremita in cui il Papa recita un'omelia, in preghiera con rappresentanti del clero americano.

Verso le 19.00, fuori dalla cattedrale, alcuni, delusi, cominciano ad abbandonare le proprie postazioni. Speravano di vedere il papa ma purtroppo è passato nella direzione opposta. Anche la stampa è schierata sulla Quarantasettesima ma la chiesa è all’altezza della Cinquantesima e non si vede nulla, tanta è la gente. Qualcuno, più tenace degli altri, decide di aspettare l’uscita del papa dalla chiesa. I veicoli della polizia però bloccano la strada in entrambi i sensi di circolazione ed è difficile che il papa passi andando verso sud. “Credo che passerà di qui – dice una signora colombiana sulla mezza età – Io rimango qui, non si sa mai. Francesco è imprevedibile e potrebbe decidere di cambiare strada per salutare tutte le persone. A lui piace stare in mezzo alla gente”.

magliepoliziaNon convinta tento di andare verso nord. Riesco a passare grazie a qualche poliziotto gentile ma, ogni volta che sto per arrivare davanti alla chiesa, la polizia mi blocca. Provo anche, aiutata da qualche concierge, a passare dentro gli hotel per sbucare dalla parte opposta della strada. Non c’è nulla da fare però. La polizia respinge tutti.

Sono le 20.20 e il papa ormai è uscito. Sta andando verso l'Upper East Side dove risiederà nella sede vaticana in una townhouse su 72nd street, tra Madison e Fifth Avenue. Ma la gente continua a sperare di vederlo passare da un momento all’altro. Niente da fare però: Francis potrà anche essere imprevedibile ma davanti alla sicurezza americana neanche lui può cambiare i suoi programmi. Papa o non papa, la polizia schierata sulla Fifth Avenue, oggi più che mai, è irremovibile. E così il bagno di folla per Francesco non c'è stato, il papa che ama la gente dovrà aspettare ancora qualche ora prima di incontrare i newyorchesi

 

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