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Altro che golpe in Turchia fallito, la volpe Erdogan frega tutti

Uno sparuto gruppo di militari "utili idioti" mandati allo sbaraglio per completare il golpe di Erdogan

golpe in Turchia
Migliaia di ufficiali e giudici arrestati sono frutto di liste di proscrizione che non si possono improvvisare. Gli arresti in Turchia dimostrano che il Golpe è riuscito, quello di Erdogan per il suo disegno di mantenimento del potere nonostante quei legami ormai scoperti con l'ISIS

Ma cosa avete capito tutti? Il golpe è fallito? Il golpe è durato 4 ore e poi è fallito perché i soldati non hanno sparato sulla folla?

Commenti comuni che leggo su post e articoli di giornali o negli annunci televisivi. Aprite gli occhi e pensate con la vostra testa, non credete ai media, quando non mentono perché pagati, lo fanno per incompetenza!

Il Golpe Turco non è fallito, è perfettamente riuscito e si sta attuando proprio adesso sotto gli occhi di tutti.  Migliaia di ufficiali e giudici arrestati sono frutto di liste di proscrizione che non si possono improvvisare. Erano pronte da mesi! Gli arresti in Turchia sono frutto del Golpe riuscito, non di quello fallito, come vi dicono giornali e televisioni, tutti drogati dalla propaganda dei media turchi, quelli ormai completamente soggiogati da Erdogan e dal suo partito islamico.

Non ricordate più le proteste di piazza Taksim contro l’islamizzazione dello Stato Turco? Gli arresti degli oppositori, le intimidazioni e gli arresti dei giornalisti che osavano contestare Erdogan?  I miei complimenti a quelli tra voi che hanno intuito. Non è facile per chi non ha competenze specifiche vedere dietro le apparenze di manovre d’intelligence di questo genere. La mia compassione va alle vere vittime di quell’operazione, quei soldati utilizzati come utili idioti e abbandonati alla furia islamica scatenata da Erdogan che, con questa brillante operazione, è uscito da eroe della democrazia dalla situazione di crisi in cui era caduto dopo la scoperta delle sue connivenze con l’ISIS e l’incidente con Mosca… Un vero volpone!

Quel che vedo io, però, dietro tutto questo manovrare cinico e spietato, degno di chi per le proprie convinzioni politiche e religiose è capace di sgozzare, tagliare teste, ridurre in schiavitù donne e bambini, è un piano ben congegnato e preparato perlomeno da mesi. Il piano di un regime votato alla dittatura e messo alle corde dagli sbugiardamenti interni e internazionali, ormai impossibilitato a procedere con la sua opera di demolizione di ogni opposizione alla trasformazione dello Stato laico turco, verso il quale anche io, che non ho simpatia per gli Stati confessionali in genere e islamici in particolare, ero favorevole che fosse ammesso nell’Unione Europea, in un altro Stato teocratico, governato dalle leggi medievali di Corano e Sharia.

In più occasioni Erdogan e il suo partito islamico avevano fatto passi in quella direzione, non senza il consenso di quella parte di popolo turco, quello più sottomesso alla religione islamica. Frenato, però, come si è visto, dalla società laica che pure esiste in Turchia e che si rifà alla Costituzione laica della Repubblica di Ataturk, il Generale che rovesciò il corrotto regime dei Pascià dell’Impero Ottomano, governato da Corano e Sharia e dagli Imam fedeli al Sultano.

Da allora la Turchia era uno Stato laico che con fatica si trasformava in una democrazia laica occidentale europea, aiutata in questo dalle nazioni del patto atlantico di cui era entrata a far parte. Con Erdogan quel processo si è interrotto, prima frenando e poi cercando di attuare riforme che riportassero indietro gli orologi della storia turca.

Quei primi passi bloccati dalle rivolte e oggi liberati dall’inverosimile colpo di Stato militare, durato appunto poche ore e senza la partecipazione dello Stato Maggiore delle FF.AA. Turche che, invece, ha partecipato attivamente al “contro golpe”. Uno sparuto gruppo di militari di bassa forza e di ufficiali “non di Stato maggiore”, mandati allo sbaraglio con ordini sommari e confusi. Quelli stessi militari che non spararono sulla folla e che probabilmente non sapevano nemmeno cosa stesse accadendo e perché gli fosse stato ordinato di essere lì … a far che?  “Utili idioti”, questo è il loro vero ruolo in quel colpo di Stato, quello perfettamente riuscito grazie a quello simulato. Vittime sacrificali dati in pasto alla folla inferocita e alle follie islamiste di sgozzamenti e truci decapitazioni, se non bastasse il resto a dare riscontro di chi sia davvero questo eroe della democrazia turca.

Noi italiani dettavamo scuola in questo genere di machiavellici piani strategici. Fu grazie alla simulazione mediatica del cosiddetto Golpe Borghese, messo a punto senza nemmeno che fosse necessario impegnare l’esercito, che si poterono decapitare i servizi segreti leali alla Repubblica e mettere a segno il vero colpo di Stato. Quello perfettamente riuscito il 16 marzo 1978 e compiuto il 9 maggio dello stesso anno e … mai interrotto da allora.

Erdogan non è così raffinato, anche se con difficoltà, pochi sono cascati nell’inganno. Un Presidente vittima di un Golpe che ha il tempo di sfuggire ai golpisti e addirittura di farsi un selfi e diffondere un video che incita il popolo a scendere in strada a difendere la democrazia. Divertente, se non fosse costato tante vite e altre ancora ne costerà. Ancora più inverosimile il fatto che nello spazio della stessa notte, poche ore dopo, si sia potuto procedere con l’arresto di tutti gli oppositori al regime di Erdogan, colpevoli di aver partecipato al Colpo di Stato, e la rimozione e arresto di tutti i giudici che si erano opposti all’islamizzazione della Turchia.

Il vero colpo di Stato si sta mostrando adesso, sotto gli occhi di tutti. Nello spazio di una notte il vincitore si è liberato di ogni ostacolo alla presa del potere e ha fatto dimenticare la corruzione e la evidente partecipazione agli affari dell’ISIS, il suo sostegno al terrorismo islamico, l’abbattimento dell’aereo Russo che non poteva essere protetto dalla NATO che, invece, proibisce l’abbattimento di aerei che sconfinano e i comportamenti da vero tiranno nei confronti dell’opposizione democratica turca. Ditemi voi se vi pare che questo possa essere definito un Golpe fallito!


Antonino ArconteArconte G71, ex militare della marina italiana, negli anni Settanta e Ottanta è stato anche un agente segreto delle forze militari italiane di Gladio. Il suo nome in codice, G71. In un libro e nel suo blog ha raccontato le sue missioni in giro per il mondo.

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