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La morte di Ciampi: “Grande italiano, grande europeo, vero statista”

La scomparsa a 95 anni del presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi

Carlo Azeglio Ciampi

Carlo Azeglio Ciampi nel suo ultimo giorno da presidente della Repubblica, mentre guarda il Palazzo del Quirinale (Foto ANSA/Ettore Ferrari)

Qui pubblichiamo il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sulla figura di Carlo Azeglio Ciampi, che prima di entrare al Quirinale nel 1999, fu anche Presidente del Consiglio dei ministri all'epoca dello scandalo Tangentopoli e poi ministro del Tesoro: "Sempre fedele alla democrazia e alla Costituzione"

Questa mattina è morto a Roma, Carlo Azeglio Ciampi, decimo Presidente della Repubblica italiana. Ciampi era nato a Livorno, il 9 dicembre 1920. Da giovane aveva aderito al Partito d’Azione, ma poi non fece parte di nessun partito politico. Economista, divenne governatore della Banca d’Italia dal 1979 al 1993, per poi essere nominato presidente del Consiglio dei ministri (1993-1994) durante la grande crisi della Prima Repubblica, quando in piena operazione “Mani Pulite”, i partiti che da mezzo secolo avevano formato i governi di maggioranza vennero travolti dal cosiddetto scandalo “Tangentopoli”. Come capo del governo, guidò l’Italia nell’ottenere la partecipazione alla moneta unica europea. Più volte ministro del Tesoro  (1996-1997; 1998-1999), venne eletto Presidente della Repubblica nel maggio del 1999.

Qui pubblichiamo il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi.

«La morte di Carlo Azeglio Ciampi mi addolora profondamente. Con grande intensità esprimo i sentimenti di vicinanza, di solidarietà e di gratitudine ai suoi familiari, sapendo di interpretare così l’animo degli italiani, che hanno apprezzato e amato il loro Presidente della Repubblica, con il suo stile istituzionale, con la sua fedeltà alla democrazia e alla Costituzione, sempre attento alle parti più svantaggiate della società, sempre appassionato in quel lavoro di rafforzamento dei fili che legano il nostro popolo». E’ quanto ha dichiarato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

«Ciampi – ha proseguito Mattarella – è stato un grande italiano e un grande europeo. La stima e la considerazione di cui la sua figura ha goduto e gode in tutto il Continente e nel mondo è il giusto tributo a una vita spesa per il bene comune, e costituisce un grande privilegio per l’intero Paese. Anche grazie a uomini come Ciampi, l’Italia ha ottenuto e meritato un prestigio sul piano internazionale che oggi va a beneficio dell’intera nostra comunità.

Le grandi capacità di Ciampi e il suo forte senso delle istituzioni lo hanno portato a svolgere con maestria le funzioni di Governatore della Banca d’Italia e, anche in momenti difficili, è riuscito a conseguire risultati preziosi. Quando è stato chiamato, in uno dei passaggi più drammatici della vicenda repubblicana, ad assumere la guida del governo nazionale, ha adempiuto al proprio dovere mostrando altissime qualità, unite a un profondo rispetto per il Parlamento. E’ stato un vero uomo di Stato, che ha prestato con visioni lungimiranti il suo servizio in ruoli di grande rilevanza politica – presidente del Consiglio e ministro del Tesoro – avendo nella mente e nel cuore una incrollabile fede democratica e la profonda convinzione che l’Italia ha nella sua gente e nella sua società le risorse per generare un nuovo sviluppo e per contribuire, in modo decisivo, al rilancio del progetto europeo.

Ciampi ha legato il suo nome alla nascita dell’euro, e alla non scontata partecipazione dell’Italia al gruppo di testa. La determinazione di Ciampi è diventata un motore trainante per l’intero Paese. Ha poi sofferto per le incertezze e le contraddizioni dell’Unione europea, fino alle più recenti difficoltà. Se l’Italia tuttavia ha ancora un ruolo importante da giocare nel Continente, e se può, a testa alta, collaborare per costruire il futuro comune, lo deve in buona misura alla passione e alla fede europeistica di uomini come Carlo Azeglio Ciampi.

Quando fu eletto presidente della Repubblica, decise con grande energia di spendere il suo enorme capitale di credibilità per unire il Paese. E il suo magistero di unità ha incontrato l’ammirazione e il consenso degli italiani. Rinsaldare le radici storiche, ridare significato e valore ai simboli nazionali era per lui tutt’uno con la costruzione di un futuro migliore, di un’Italia aperta al mondo perché protagonista in Europa».

«Gli italiani – ha concluso il Presidente Mattarella – non dimenticheranno il presidente Ciampi. Continueranno ad apprezzarlo, e a considerarlo un esempio di competenza, di dedizione, di generosità, di passione. Ai suoi familiari e ai suoi amici, accanto al ricordo incancellabile dei momenti più intimi, il privilegio e la responsabilità di tenere viva la memoria pubblica di Carlo Azeglio Ciampi. Sono certo che tutte le istituzioni saranno al loro fianco e daranno loro il massimo sostegno».

Roma, 16 settembre 2016

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