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Furto a casa Paolo Borrometi, RSF: “Un altro tentativo di imbavagliarlo”

L'organizzazione Reporter Senza Frontiere (RSF) invoca le autorità italiane a intervenire per risolvere una situazione "molto inquietante"

Il giornalista Paolo Borrometi

Direttore della testata online La Spia e giornalista per l'Agenzia Giornalistica Italia, Paolo Borrometi è sotto scorta dal 2014 per i suoi articoli su mafia e politica. Il 20 agosto ha subito un furto nella sua casa a Roma, dove gli sono stati sottratti dei documenti e un disco rigido

Reporter Senza Frontiere (RSF) lancia l’allarme: su Paolo Borrometi, giornalista investigativo da sempre impegnato nella lotta alla criminalità organizzata, si faccia chiarezza subito. L’organizzazione mondiale ha pubblicato un recente comunicato stampa nel quale ha esortato le autorità italiane a “condurre una rapida indagine sull’incursione nella casa” del giornalista, che il 20 agosto ha subito un furto dalle circostanze sospette. Ad essere stati rubati nel suo appartamento a Roma, infatti, sono stati documenti e un disco rigido.

Paolo Borrometi è il direttore della testata online La Spia ed è giornalista per l’Agenzia Giornalistica Italia (AGI): dal 2014 è sotto la protezione della Polizia, dopo essere stato vittima di un attacco all’ingresso di casa sua. E nonostante sia sotto scorta, le intimidazioni e le minacce di morte sono state numerose. Nel 2015 ha dovuto lasciare per motivi di sicurezza la Sicilia e Ragusa, dove è nato. I suoi articoli su criminalità organizzata, mafia e politica lo hanno costretto a vivere costantemente ad alto rischio: “Reporter Senza Frontiere considera la situazione molto inquietante ed esprime il suo pieno sostegno a Borrometi – si legge nel comunicato. Esorta inoltre le autorità in Italia (classificata al 52esimo posto su 180 Paesi nell’indice del World Press Freedom 2017, ndr), a non perdere tempo a trovare i responsabili di questo furto, che ha tutti i tratti distintivi di un altro tentativo di imbavagliare questo giornalista”.

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