Cerca

Primo PianoPrimo Piano

Commenti: Vai ai commenti

Sparatoria Las Vegas, il discorso di Donald Trump: “Un atto di pura malvagità”

Quasi 5 minuti di discorso per commentare la terribile sparatoria a Las Vegas, dove un uomo ha sparato sulla folla uccidendo più di 50 persone

Il presidente Donald Trump, durante il suo speech

"In tempi come questi so che siamo alla ricerca di un significato per spiegare questo caos, le risposte non sono facili", ha detto Donald Trump, che mercoledì sarà in visita a Las Vegas. Un discorso pacato, istituzionale, nel quale ha condannato "il male" e ha posto fiducia in Dio: "Possa benedire le anime delle vite perdute, ci dia la grazia della guarigione", ha detto

Quattro minuti e quarantaquattro secondi di discorso. Uno speech nel quale Donald Trump ha parlato alla nazione, per definire un atto “di pura malvagità” quanto successo a Las Vegas, dove un uomo ha sparato da una stanza di un hotel sulla folla in un concerto, uccidendo oltre 50 persone e ferendone circa 400. Qui il testo integrale, tradotto:

“Cari concittadini americani,

siamo oggi uniti nella tristezza, shock e dolore. Ieri sera un uomo armato ha aperto il fuoco su una grande folla in un concerto di musica country a Las Vegas, Nevada. Ha brutalmente assassinato più di 50 persone e ne ha ferite altre centinaia. È stato un atto di pura malvagità. L’FBI e il Dipartimento per la Sicurezza Nazionale stanno lavorando a stretto contatto con le autorità locali per assistere all’inchiesta e forniranno aggiornamenti sull’inchiesta e sui suoi sviluppi.

Voglio ringraziare il dipartimento di Polizia Metropolitana di Las Vegas e tutti gli agenti che sono intervenuti per primi, per i loro sforzi coraggiosi e per contribuire a salvare la vita di molti. La velocità con cui hanno agito è stata miracolosa e ha impedito ulteriori perdite di vite. Aver trovato chi ha sparato così rapidamente, dopo che i primi colpi sono stati sparati, è qualcosa per cui saremo sempre grati. Dimostra come la vera professionalità sia tutto.

Centinaia di nostri concittadini ora lamentano dell’improvvisa perdita di una persona amata. Un genitore, un figlio, un fratello o una sorella. Non possiamo capire il loro dolore, non possiamo immaginare la loro perdita. Per le famiglie delle vittime, stiamo pregando per voi e siamo qui per voi, e chiediamo a Dio di aiutarvi e assistervi in un periodo così oscuro. Le Scritture ci insegnano che il Signore è vicino al cuore spezzato e che salva quelli che sono colpiti nello spirito. Cerchiamo conforto in quelle parole, perché sappiamo che Dio vive nei cuori di coloro che affliggono.

Ai feriti che sono ricoverati negli ospedali, stiamo pregando per la vostra completa e piena guarigione e promettiamo il il nostro sostegno da questo giorno in avanti. In ricordo dei caduti, ho chiesto che la nostra grande bandiera sia sventolata a mezz’asta. Sarò a Las Vegas in visita mercoledì per incontrare le forze dell’ordine, chi per primo ha aiutato e le famiglie delle vittime.

In momenti di tragedia e di orrore, l’America si riunisce in una sola. Come ha sempre fatto. Invitiamo a far leva sui legami che ci uniscono: la nostra fede, la nostra famiglia e i nostri valori condivisi. Invitiamo i legami della cittadinanza, i legami della comunità e la nostra comune umanità. La nostra unità non può essere spezzata dal male. I nostri legami non possono essere infranti dalla violenza. E anche se sentiamo una tale e grande rabbia per l’assassini dei nostri concittadini, è il nostro amore che ci definisce oggi e per sempre.

In tempi come questi, so che siamo alla ricerca di una specie di significato nel caos, una sorta di luce nell’oscurità. Le risposte non sono facili. Ma possiamo prendere sollievo sapendo che anche lo spazio più scuro può essere illuminato da una sola luce, e anche la più terribile disperazione può essere illuminata da un solo raggio di speranza.

Melania e io stiamo pregando per ogni americano che sia stato ferito, o che abbia perso le persone che che amava così tanto, in questo terribile attacco. Preghiamo per l’intera nazione di trovare unità e pace, e preghiamo per il giorno in cui il male sarà bandito e gli innocenti saranno al sicuro dall’odio e dalla paura. Dio possa benedire le anime delle vite perdute, Dio ci dia la grazia della guarigione e Dio possa fornire alle famiglie afflitte la forza per proseguire. Grazie, Dio benedica l’America”.

  • Stefano

    Se non c’era lui a dircelo non ce ne saremmo accorti.

  • Rainbow238

    Ognuno può trovare i propri colpevoli per un massacro simile. Ognuno può puntare il dito contro chi vuole, anche imponendo salti carpiati alla logica (liberalizzare le armi per maggiore sicurezza è un esempio di logica imbecille). Ma a leggere dell’evento di oggi e dei discorsi di cordoglio non posso pensare ad altro se non che siamo fermi. Fermi al 1968 e, nonostante qualcuno avesse già detto tutto e mostrato punti critici e direzione, siamo ancora lì a pontificare sul nulla pur di non ammettere la “nostra” non volontà di cambiare le cose (Robert Kennedy, discorso Del 5 Aprile 1968 “On The Mindless Menace Of Violence” https://www.jfklibrary.org/Research/Research-Aids/Ready-Reference/RFK-Speeches/Remarks-of-Senator-Robert-F-Kennedy-to-the-Cleveland-City-Club-Cleveland-Ohio-April-5-1968.aspx )

  • Loris Battistini

    Ma Trump si crede un presidente laico oppure un prete? Imbarazzante che un paese evoluto, invece di agire per fermare il degrado si affidi all’ignoranza e alla creduloneria popolare.

Iscriviti alla nostra newsletter / Subscribe to our newsletter