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Coronavirus, a NY oltre 52mila casi (+7681). Cuomo: Dobbiamo essere pronti al picco

Trump saluta la nave USNS Comfort in partenza per New York, dove lunedì aprirà anche l'ospedale temporaneo del Javits Center

New York, March 2020: by Flavio Bragaloni

Con oltre 100mila casi, gli Stati Uniti superano Cina e Italia per numero di contagi. Trump firma la manovra di aiuti economici di 2mila miliardi di dollari approvata dal Congresso, ma venerdì le Borse chiudono in negativo per la prima volta in tre giorni. Il Dipartimento del Lavoro comunica che in una settimana sono state presentate oltre 3 milioni di domande di disoccupazione, quasi cinque volte il precedente record del 1982.

The Statue of Liberty (Illustration by Antonella Martino)

AGGIORNAMENTO: (28 marzo, 2:10 pm) Donald Trump ha salutato a Norfolk in Virginia la nave ospedale USNS Comfort, che arriverà al porto di Manhattan lunedì con migliaia di medici, infermieri e tecnici per il trattamento dei pazienti non affetti da COVID-19.

In mattinata il Presidente aveva avvertito New York, New Jersey e Connecticut: “Forse non saremo costretti a farlo, ma c’è la possibilità oggi” di imporre la chiusura all’esterno di alcune zone della Tri-state area.

 

AGGIORNAMENTO: (28 marzo, 1:40 pm) A quasi un mese dal primo caso di coronavirus a New York, il governatore Andrew Cuomo torna a parlare da Albany e ridà prospettiva al tempo trascorso dalla creazione della zona rossa di New Rochelle (18 giorni), dalla chiusura delle scuole (10 giorni) e dalla sospensione dei lavori non essenziali (8 giorni).

In conferenza stampa sabato mattina, Cuomo ha ribadito l’importanza dei respiratori nella lotta contro la pandemia e ha espresso soddisfazione per la decisione del Presidente di implementare il Defense Production Act e di imporre a General Motors la produzione dei dispositivi.

Il governatore ha risposto ai dubbi di chi ritiene eccessive le stime per il picco dei contagi fra 14-21 giorni, quando lo stato di New York avrà bisogno di 140mila letti e 30mila respiratori in terapia intensiva. Se non riusciamo a “schiacciare” la curva, “la nostra missione è di essere pronti all’apice”, ha spiegato Cuomo, che ha annunciato per lunedì l’apertura dell’ospedale temporaneo al Javits Center e l’arrivo a Manhattan della nave USNS Comfort con mille posti e milleduecento dottori e infermieri.

La mappa con i contagi in tutti i quartieri di NYC

Nello sforzo continuo di aumentare la capienza delle strutture sanitarie in ogni borough della città, il governatore ha ottenuto l’autorizzazione presidenziale a allestire quattro nuovi siti d’emergenza nel Brooklyn Cruise Terminal, nell’Aqueduct Racetrack del Queens, nel campus della City University di New York a Staten Island e nel New York Expo Center del Bronx. Altre sei possibili località attendono il via libera della Casa Bianca: tra queste, il South Beach Psychiatric Center di Staten Island, il Westchester Square del Bronx e l’ospedale universitario SUNY Downstate di Brooklyn saranno dedicati esclusivamente al trattamento dei pazienti di COVID-19.

Governor Andrew Cuomo (by Antonella Martino)

Lo stato di New York rinvierà al 23 giugno le primarie previste per fine aprile e al 15 luglio la scadenza per la dichiarazione dei redditi statali, allineandosi così alla data federale. Con 728 decessi e 52318 casi registrati, quasi la metà dei 110319 totali negli Stati Uniti, “non penso sia saggio portare le persone alle urne”, ha concluso Cuomo.

 

AGGIORNAMENTO: (27 marzo, 7:30 pm) Dopo giorni di appelli disperati da parte dei governatori, Donald Trump ha invocato il Defense Production Act e ha ordinato a General Motors di avviare la produzione di respiratori.

In mattinata Trump aveva twittato il suo disappunto nei confronti della multinazionale di Detroit, che a detta del Presidente era pronta a consegnare solo 6mila dei 40mila dispositivi concordati, ritardando la commissione a fine aprile e rilanciando sul prezzo.

Nell’incontro con la stampa venerdì pomeriggio, Trump ha spiegato che l’amministrazione federale collabora fianco a fianco con il settore privato, ma che in emergenza “dobbiamo esercitare la nostra autorità per portare a termine il lavoro” (to get the job done), anche se secondo un portavoce di General Motors, l’ordine non cambierebbe né i programmi né le scadenze della compagnia.

Non solo: gli Stati Uniti sono disposti a distribuire i respiratori prodotti anche ai Paesi amici, ha dichiarato Trump citando l’Italia per prima tra gli esempi di possibili destinatari.

Dall’epicentro della pandemia, il governatore di New York Andrew Cuomo ha accolto con sollievo la decisione di Washington.

L’implementazione del Defense Production Act è l’ultimo atto della lunga battaglia tra le autorità locali e Trump, che giovedì sera su Fox News aveva minimizzato le richieste dei singoli stati.

 

AGGIORNAMENTO: (27 marzo, 1 pm) Il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo è al Javits Center di Manhattan, dove in una settimana l’Army Corps of Engineers (il Genio militare delle Forze armate americane) e la FEMA hanno allestito un ospedale temporaneo che assisterà mille pazienti.

In conferenza stampa, Cuomo ha annunciato una proroga alla chiusura delle scuole, che potrebbero riaprire a metà aprile secondo l’evolversi della situazione. Gli istituti scolastici dovranno assicurare nel frattempo metodi alternativi di insegnamento e la distribuzione dei pasti gratuiti per gli studenti che usufruiscono del servizio.

Albany è all’opera per rallentare la diffusione del coronavirus, “schiacciare” la curva dei contagi e estendere la capienza delle strutture sanitarie in termini di letti, staff e forniture. Quest’ultimo fronte è la priorità del governatore in vista del picco del contagio atteso fra 21 giorni.

Cuomo ha comunicato di aver visionato altri quattro siti per la costruzione di ospedali d’emergenza sul modello del Javits Center. Le autorità attendono ora l’autorizzazione del Presidente per avviare i lavori in tutti i boroughs della città di New York. Assieme a quelli già approvati, i nuovi centri garantirebbero copertura in ogni contea del sud dello stato.

Sono 519 le vittime del COVID-19, 134 in più rispetto a giovedì e in continuo aumento. “Questa è la peggiore notizia che posso dare ai newyorkesi”, ha dichiarato Cuomo aggiornando il pubblico sui numeri della crisi. Con 44635 positivi, dei quali 6481 in ospedale, 1583 in terapia intensiva e 2045 dimessi, New York si conferma epicentro della pandemia negli Stati Uniti.

Il governatore si è infine rivolto ai membri della Guardia Nazionale: “Sono orgoglioso di essere di nuovo con voi e di combattere questa battaglia al vostro fianco. Vi porto i ringraziamenti di tutti i newyorkesi, che sono grati dei sacrifici che state facendo e delle capacità e del talento che state portando”.

“Andiamo là fuori oggi stesso e prendiamo a calci nel sedere il coronavirus, vi dico questo. Salveremo vite e New York vi ringrazierà”, ha concluso Cuomo.

 

AGGIORNAMENTO: (26 marzo, 6:45 pm) Nel pomeriggio in cui gli Stati Uniti si avvicinano alla Cina e all’Italia nel numero di contagi – e secondo i dati del New York Times, le superano – , Donald Trump ha esordito in conferenza stampa salutando i cronisti: “Beautiful day, very good what you are doing. Look at all these empty seats” (“Un giorno bellissimo, quello che fate è importante. Guarda quanti posti vuoti”).

Il Presidente si è presentato davanti alle telecamere dopo aver parlato in mattinata con i leader del G-20 e ha ringraziato i senatori che hanno approvato all’unanimità il pacchetto di misure di stimolo all’economia, ora in attesa del voto della Camera.

Trump ha fatto sapere che la nave ospedale USNS Comfort arriverà lunedì a New York, nello stato dove si è registrata la metà dei casi totali del Paese. E poiché le prime cinque contee degli Stati Uniti per numero di positivi sono collocate nell’area metropolitana di New York, il vicepresidente Mike Pence ha ribadito l’importanza della quarantena precauzionale per chiunque si sia spostato di recente da quelle zone.

Pur riconoscendo la necessità dell’isolamento sociale – “just relax, stay home” – Trump ha continuato a ripetere che il Paese tornerà presto al lavoro e che alcuni stati riapriranno prima di altri.

 

AGGIORNAMENTO: (26 marzo, 12:46 pm) Nella conferenza stampa di giovedì mattina, il governatore Andrew Cuomo ha aggiornato il pubblico sui numeri dell’emergenza: con 37258 casi totali e 385 decessi, lo stato di New York rimane l’epicentro della pandemia negli Stati Uniti. Dei positivi, 5327 pazienti sono al momento ricoverati, 1290 si trovano in terapia intensiva e 1517 sono stati dimessi.

Cuomo ha espresso il suo disappunto nei confronti del pacchetto di misure di stimolo all’economia approvato in tarda notte al Senato. La manovra ha stanziato per New York solo 5 miliardi su quasi 2mila miliardi di dollari, che Albany potrà utilizzare limitatamente a spese relative al COVID-19.

E ricordando che la battaglia è ancora lunga, il governatore ha ringraziato i lavoratori in prima linea contro il coronavirus, come i medici e le infermiere tornati dalla pensione e gli psicologi volontari. Per tutti gli altri cittadini, Cuomo ha aggiunto: “Non abbiamo il lusso di sentirci stanchi” e “chi sono io per lamentarmi […], quando tantissime persone stanno compiendo sforzi eroici?”.

Il Dipartimento del Lavoro ha comunicato che la scorsa settimana sono state presentate oltre 3 milioni di domande di disoccupazione, quasi cinque volte il precedente record del 1982.

 

AGGIORNAMENTO: (25 marzo, 7:20 pm) “Isolamento sociale…una frase così importante. Prima manteniamo le distanze, prima possiamo tornare a lavoro, a scuola, alla normalità. Alcune parti del Paese probabilmente potranno tornare prima di altre”: Donald Trump, che appena ventiquattr’ore prima aveva annunciato di voler riaprire entro Pasqua, ha esordito in conferenza stampa riconoscendo l’importanza delle restrizioni contro la diffusione del coronavirus.

Mercoledì pomeriggio il Presidente ha elogiato i risultati della task force e ha espresso soddisfazione per l’operato del governatore dello stato di New York Andrew Cuomo e per la scelta del primo ministro giapponese Shinzo Abe di posticipare i Giochi Olimpici al 2021. “Sarò lì”, si è detto convinto Trump, che a novembre dovrà affrontare Joe Biden o Bernie Sanders alle elezioni presidenziali.

Intervenendo dopo giorni di mediazione tra repubblicani e democratici, il segretario del Tesoro Steve Mnuchin ha ringraziato i leader di maggioranza e minoranza Mitch McConnell e Chuck Schumer. Dal podio, Mnuchin ha elencato in breve i punti dell’accordo bipartisan sul pacchetto di misure di stimolo all’economia. I provvedimenti principali comprendono aiuti alle piccole imprese in forma di prestiti, pagamenti diretti ai contribuenti e sussidi estesi per i lavoratori colpiti dagli effetti della pandemia.

Rispondendo alle domande dei cronisti, Trump ha quindi accusato i media di volergli imporre la chiusura del Paese per favorire la sua sconfitta alle urne, ma in controtendenza alle parole di ieri ha ammesso la possibilità di prorogare la validità delle linee guida della Casa Bianca oltre il termine di quindici giorni.

 

AGGIORNAMENTO: (25 marzo, 1:12 pm) Il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo è tornato ad Albany dopo le accuse e gli appelli rivolti all’amministrazione federale martedì mattina da Manhattan. Con oltre 100mila test condotti – il 28% del totale del Paese – sono 30811 i casi confermati (+5146 da ieri), dei quali 17856 in città (+2952). Tra i positivi, il 12% è attualmente ricoverato in ospedale e il 3% in terapia intensiva, con un tasso di ospedalizzazione leggermente più alto rispetto alle proiezioni iniziali.

Nonostante l’incremento delle infezioni, il governatore si è mostrato cautamente ottimista: nella contea di Westchester la crescita è rallentata e i dati mostrerebbero che gli sforzi per diminuire il sovraffollamento stanno portando risultati. Se domenica i ricoveri raddoppiavano ogni due giorni, lunedì la media era di 3,4 giorni e martedì di 4,7. “È troppo bello per essere vero”, ha avvertito Cuomo, che ha però riconosciuto la probabile correlazione tra riduzione della densità e riduzione del contagio.

Albany è ancora all’opera per “schiacciare” la curva e espandere la capacità delle strutture sanitarie in vista del picco atteso tra tre settimane. In un piano studiato dal sindaco Bill de Blasio e dallo speaker del Consiglio comunale Corey Johnson, la città di New York aprirà alcune strade al passaggio dei pedoni e raccomanderà ai cittadini di evitare sport di contatto nei parchi pubblici prima di imporne la chiusura forzata.

Con i letti nelle strutture sanitarie aumentati del 50% (in alcuni casi del 100%), con i nuovi ospedali temporanei allestiti dal Army Corps of Engineers e dalla FEMA, con le stanze della nave militare US Comfort e dei dormitori universitari, lo stato avrà a disposizione circa 119mila dei 140mila posti necessari all’apice della pandemia. Le autorità sono in contatto con alberghi e hotel per recuperare i 20mila mancanti.

Citando il padre Mario, l’ex governatore scomparso nel 2015, Cuomo ha infine offerto la sua personale opinione sul perché New York ha quasi dieci volte più casi del New Jersey, il secondo stato per numero di contagi negli USA. A New York accogliamo persone da ogni parte del mondo e viviamo vicini l’uno all’altro, ha spiegato Cuomo, e se è vero che “la nostra vicinanza fisica ci rende vulnerabili”, ci rende anche speciali, umani e connessi con la comunità.

 

AGGIORNAMENTO: (25 marzo, 10:53 am) Il sindaco di New York Bill de Blasio si rivolge direttamente ai cittadini in un video condiviso sui suoi canali social: “Il mondo che conosciamo non c’è più e non tornerà, non per i prossimi mesi. Questa è la realtà”.

De Blasio ha annunciato che ogni giorno presenterà il punto della situazione e risponderà alle domande dell’hashtag #AskMyMayor con dati e notizie verificate.

“So che supereremo questo momento. Saranno due mesi difficili, aprile sarà duro, maggio ancora di più”, ha concluso il sindaco prima di congedarsi con un messaggio positivo: “Ci riusciremo insieme. Ho fiducia nella città di New York e ho fiducia nei newyorkesi”.

 

AGGIORNAMENTO: (24 marzo, 7:05 pm) A poche ore dall’apparizione su Fox News, la task force sul COVID-19 si ripresenta davanti alle telecamere e accende i riflettori sulla città di New York, dove sono stati confermati 15597 degli oltre 50mila casi totali negli Stati Uniti (2505 nel Bronx, 4407 a Brooklyn, 3013 a Manhattan, 4667 nel Queens, 999 a Staten Island e 6 di residenza ignota).

 

I casi di COVID-19 e i ricoveri nella città di New York aggiornati alle 17 del 24 marzo (fonte NYC Health)

 

In linea con le dichiarazioni di lunedì sera, Trump ha esordito con il desiderio di riaprire il Paese entro tre settimane, ma dallo stesso podio gli esperti – tra i quali il dottor Anthony Fauci, tornato in pubblico dopo l’assenza – hanno annunciato un’ulteriore restrizione per i newyorkesi.

L’emergere di nuovi focolai a Long Island segnala che i cittadini in fuga da New York stanno contribuendo alla diffusione del coronavirus, ha spiegato la dottoressa Birx. Con una misura simile a quella imposta dal governatore della Florida Ron DeSantis, Birx ha ordinato quattordici giorni di quarantena a chiunque sia stato di recente in città. “Dobbiamo trattare l’area metropolitana di New York come un’area ad alto rischio”, ha concluso il vicepresidente Mike Pence.

I cronisti presenti in sala hanno quindi chiesto delucidazioni al Presidente riguardo l’intenzione di allentare le linee guida sull’isolamento entro Pasqua. “Ho pensato che [Pasqua] è un momento bellissimo, un bellissimo giorno”, ha ribattuto Trump. Di fronte all’insistenza dei giornalisti, Fauci è stato costretto a chiarire: la situazione è flessibile e valutabile giorno per giorno.

 

AGGIORNAMENTO: (24 marzo, 2:40 pm) Donald Trump e Mike Pence hanno ribadito la loro opposizione all’ipotesi di una quarantena nazionale. Martedì mattina il Presidente ha parlato ai microfoni di Fox News e si è detto fiducioso che il Paese possa riaprire in meno di tre settimane entro Pasqua e che le restrizioni contenute nelle linee guida della Casa Bianca possano essere allentate.

Durante un programma di quasi due ore, Trump ha continuato a paragonare il COVID-19 all’influenza e agli incidenti stradali – “[non] possiamo dire a tutti di smettere di guidare”, aveva dichiarato ieri sera – e si è scagliato contro il governatore Cuomo, che aveva definito “inspiegabile” l’assenza dell’intervento federale nella produzione e distribuzione di ventilatori e materiali sanitari.

 

AGGIORNAMENTO: (24 marzo, 12 pm) Dal Javits Center di Manhattan, il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo non ha buone notizie: le nuove previsioni suggeriscono che il tasso di crescita dei contagi raddoppia ogni tre giorni e che il picco si sta avvicinando. Entro 14-21 giorni potrebbero essere necessari 140mila letti e 40mila posti in terapia intensiva contro i 110mila delle proiezioni iniziali.

Con 91270 test condotti, sono 25665 i casi nello stato, 4790 in più rispetto a ieri. “Non abbiamo ‘schiacciato’ la curva, anzi. La curva sta impennando”, ha ammesso il governatore, che ha riepilogato le misure adottate finora da Albany. Chiudere tutte le attività commerciali non indispensabili; ridurre il sovraffollamento (la città di New York presenterà un piano martedì pomeriggio); effettuare più tamponi; avviare la sperimentazione di idrossiclorichina e di Zithromax per il trattamento dei pazienti critici e testare l’efficacia dell’iniezione di anticorpi: questi provvedimenti non sono sufficienti se non si aumenta la capacità degli ospedali, avverte Cuomo.

Oltre agli spazi fisici e al personale medico, New York ha bisogno di materiale e dispositivi sanitari. Il governatore ha rivolto l’ennesimo appello al Presidente affinché implementi il Defense Production Act e imponga alle imprese private di convertire la produzione e affinché distribuisca le scorte nazionali tra gli stati ora in competizione. In conferenza stampa, martedì mattina Cuomo ha spiegato: “Abbiamo 7mila respiratori, ce ne servono 30mila” e “mi servono in quattordici giorni. Solo il governo federale può esercitare questo potere ed è inspiegabile che non lo faccia”.

New York è il primo stato degli USA per numero di positivi al COVID-19. Al momento 3234 persone sono ricoverate in ospedale e 756 in terapia intensiva con respiratori. New York è la priorità e deve ricevere le forniture al più presto, ha concluso il governatore, che si è offerto di trasferirle in un’altra parte del Paese quando il picco sarà superato. “Le trasporterò personalmente”, recitava la slide alle sue spalle.

 

AGGIORNAMENTO: (23 marzo, 8:10 pm)

“Non possiamo permettere che la cura sia peggiore del problema stesso. Al termine di questo periodo di quindici giorni, prenderemo una decisione sul da farsi!” aveva twittato il Presidente domenica notte, prima che il Paese registrasse il record di oltre cento vittime di COVID-19 in ventiquattro ore.

Nonostante l’aumento dei contagi e dei morti, lunedì sera il messaggio non è cambiato. In conferenza stampa Trump ha sostenuto che gli Stati Uniti “non sono fatti per chiudere” e che “l’America sarà presto e di nuovo open for business“, aggiungendo: “Il numero di incidenti d’auto è maggiore [del numero di casi di coronavirus, ndr], ma non significa che possiamo dire a tutti di smettere di guidare”.

Il Presidente ha ribadito l’ottimismo sull’efficacia di farmaci anti-malaria nel trattamento del COVID-19 e ha annunciato che da martedì la città di New York riceverà diecimila fiale di clorochina. Tra i membri della task force era assente il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, il dottor Anthony Fauci, che giovedì scorso ha preso la parola per chiamare alla calma e ridimensionare i proclami del Presidente su terapie ancora in sperimentazione.

Dopo le prime dichiarazioni di Trump, le autorità nigeriane hanno lanciato l’allarme contro l’uso fai-da-te di farmaci anti-malaria e Texas, Ohio, Idaho e Nevada sono corsi ai ripari per regolamentare chi può prescrivere l’idrossiclorichina e in quali quantità.

Senza il dottor Fauci, Trump ha spiegato ai giornalisti: “Se fosse per i medici, isolerebbero il mondo intero”, ma “gli Stati Uniti sono la prima economia mondiale, non possiamo farlo”. CNN ha quindi chiesto al Presidente se anche i dottori della task force sostengono questa posizione. “Sostengono? No, ne discutiamo e credo che a loro vada bene. A me va bene”, ha risposto Trump.

 

AGGIORNAMENTO: (23 marzo, 2:28 pm) È ancora lontano l’accordo sul pacchetto di aiuti economici per 1,8mila miliardi di dollari contro gli effetti della pandemia. Dopo aver bloccato l’azione del Senato nel voto di domenica sera e di lunedì pomeriggio, i democratici seguiranno la linea dell’ostruzionismo finché non otterranno maggiori garanzie per i lavoratori e restrizioni per le società che verrebbero salvate dall’intervento federale.

A Manhattan il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha visitato il Javits Center, dove la Federal Emergency Management Agency (FEMA) allestirà quattro ospedali d’emergenza.

 

AGGIORNAMENTO: (23 marzo, 11:24 am) Continua ad aumentare il numero dei casi nello stato di New York. Con oltre 78mila tamponi effettuati – il 25% del totale dei test condotti negli USA – sono 20875 i positivi (+5707 da ieri), dei quali 12305 in città (+3260), il 13% è ricoverato in ospedale e il 24% dei pazienti è in terapia intensiva. Albany è al lavoro per rallentare il contagio e per aumentare la capacità delle strutture sanitarie.

Lunedì mattina il governatore Andrew Cuomo ha ringraziato l’amministrazione federale per il rapido via libera all’allestimento di quattro ospedali temporanei nei siti individuati dalla Guardia nazionale, ma ha ripetuto l’appello al presidente Trump affinché implementi il Defense Production Act e ordini alle imprese private di avviare la produzione di materiale medico.

Cuomo è in attesa del piano del sindaco di New York Bill de Blasio e dello speaker del Consiglio comunale Corey Johnson per ridurre il sovraffollamento.

 

AGGIORNAMENTO: (23 marzo, 10:53 am) Non c’è accordo tra repubblicani e democratici sul pacchetto di misure di stimolo all’economia per 1,3mila miliardi di dollari. Domenica sera i dem hanno bloccato l’approvazione della bozza in discussione al Senato, chiedendo più garanzie per i lavoratori e restrizioni per le società che verrebbero salvate dall’intervento federale.

Con tre senatori del GOP in isolamento, un nuovo voto è previsto per l’1.

 

AGGIORNAMENTO: (23 marzo, 10:17 am) Parlando a New Day su CNN lunedì mattina, il sindaco di New York Bill de Blasio ha lanciato l’allarme: senza gli aiuti dell’amministrazione federale, gli 11 ospedali pubblici della città rischiano di esaurire materiale e dispositivi medici in sette giorni. “Se non riceviamo respiratori questa settimana, potremmo iniziare a perdere pazienti che avremmo potuto salvare”, ha avvertito De Blasio.

 

AGGIORNAMENTO: (23 marzo, 10:07 am) Anche Harvey Weinstein è positivo al COVID-19. Dopo la condanna per atto sessuale criminale e stupro di terzo grado, l’ex produttore cinematografico di Hollywood era stato portato al carcere di Rikers Island e quindi trasferito alla Wende Correctional Facility di Buffalo, dove avrebbe contratto il coronavirus. Weinstein, che ha da poco compiuto 68 anni, soffre di problemi di salute e si troverebbe già in isolamento.

 

AGGIORNAMENTO: (22 marzo, 7:45 pm) In una conferenza stampa di oltre un’ora e mezza, il presidente Donald Trump ha elencato la lista di forniture mediche che saranno inviate agli stati di New York e Washington e alla California.

Nei cinquanta stati, nel District of Columbia, a Guam, a Puerto Rico e nelle Isole Vergini americane i casi confermati sono oltre 32mila. Tra questi ci sarebbe anche un senatore, Rand Paul del Kentucky, che solo quattro giorni ha votato contro il Families First Act, il pacchetto di misure approvate dal Congresso per mitigare gli effetti economici della pandemia.

 

AGGIORNAMENTO: (22 marzo, 12:13 pm) Lo stato di New York è l’epicentro della pandemia degli USA con 15168 casi totali (+4812 rispetto a ieri), dei quali oltre 9000 in città, e 114 vittime. Con il numero dei contagi in crescita, nella conferenza stampa di domenica il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha parlato all’amministrazione Trump e ha presentato le richieste di Albany.

È giusto che Washington abbia lasciato agli stati la decisione di imporre ai residenti la quarantena in casa, ha esordito Cuomo, ma è necessario che il Presidente nazionalizzi l’acquisizione di materiale sanitario. Nella corsa alle forniture, i governatori devono affrontare la competizione di altri stati e Paesi del mondo e il rialzo dei prezzi e hanno bisogno dell’intervento dell’amministrazione federale.

Trump deve “implementare il Defense Production Act immediatamente” e ordinare alle imprese private di produrre ciò che manca agli ospedali, ha continuato Cuomo, che ha chiesto il via libera per la costruzione di nuovi ospedali in siti già approvati dallo stato di New York e dall’Army Corps of Engineers, il Genio militare delle forze armate americane. Le strutture temporanee saranno allestite nei campus delle università di Stony Brook e Westbury, nel Westchester Convention Center e nel Javits Center di Manhattan.

Con una foto di un parco pieno di gente in passeggiata sullo sfondo, Cuomo ha rivolto un messaggio ai newyorkesi: “Non so cosa sto dicendo che le persone non capiscono”. “Mi trovavo in uno di questi parchi e non avrei mai detto che c’era una crisi in corso”, ha aggiunto il governatore, “è semplicemente sbagliato, è sbagliato. È insensibile, è arrogante, è autodistruttivo, è irrispettoso nei confronti di altre persone e dovete smetterla, e dovete smetterla adesso. Questo non è uno scherzo e non sto scherzando”. Cuomo ha parlato con il sindaco Bill de Blasio e con lo speaker del Consiglio comunale Corey Johnson e ha annunciato che entro ventiquattro ore le autorità cittadine presenteranno soluzioni per ridurre la densità dei giardini pubblici e delle strade.

 

AGGIORNAMENTO: (21 marzo, 2:04 pm) Intervenendo dalla Casa Bianca, Donald Trump ha annunciato che democratici e repubblicani stanno negoziando l’accordo per un pacchetto di misure economiche di circa 1,3 mila miliardi di dollari. Il Presidente si sarebbe sottoposto nuovamente al tampone, che una settimana fa aveva dato esito negativo. Anche Pence e la moglie saranno testati, ha avvisato il Vicepresidente, dopo che un membro del suo staff è stato contagiato.

In conferenza stampa, il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases Anthony Fauci ha chiesto ai cittadini di rimandare le operazioni chirurgiche non d’urgenza e di non recarsi in ospedale per essere testati in assenza di sintomi, visto che i tamponi impiegano le energie e dirottano il personale medico durante l’emergenza.

 

AGGIORNAMENTO: (21 marzo,11:38 am) “Più test vengono condotti, più positivi vengono confermati”: con queste parole il governatore Andrew Cuomo ha aggiornato i numeri dell’emergenza nello stato di New York. Sono 10356 i contagi totali (+3254 rispetto a ieri), dei quali 6211 in città, con un rallentamento significativo nell’hotspot di Westchester grazie alle misure di contenimento applicate tempestivamente dopo i primi casi.

New York ha effettuato più tamponi pro capite di Cina e Corea del Sud, ha spiegato il governatore, e lo Stato è al lavoro su ogni fronte per espandere i posti letto in ospedale e per acquisire materiale sanitario. L’Army Corps of Engineers ha individuato possibili siti alternativi per il ricovero dei pazienti nelle università statali Stony Brook e Westbury, nel Javits Center di Manhattan e nel Westchester Convention Center, che Cuomo visiterà oggi.

Cuomo si recherà anche in città per verificare le segnalazioni di sovraffollamento dei parchi da parte di giovani che non mantengono la distanza di sicurezza. “Non siete superman o superwoman”, anzi,  “il 54% dei positivi nello stato di New York ha tra i 18 e i 49 anni”, ha ricordato il governatore, che ha aggiunto: “Non sarà questione di settimane. La crisi durerà mesi, ma la fine dipenderà dalla nostra intelligenza e dalla nostra ottemperanza alle regole”.

 

AGGIORNAMENTO: (20 marzo, 5 pm) Altri due stati si uniscono a New York e California e impongono restrizioni ai residenti per rallentare il contagio di COVID-19. Da sabato in Illinois e da lunedì in Connecticut i cittadini potranno uscire solo per motivi di necessità e di salute e le attività commerciali non essenziali dovranno lasciare a casa gli impiegati. Dopo l’appello di Cuomo al coordinamento tra stati geograficamente confinanti, anche il governatore del New Jersey Philip Murphy è pronto a firmare un simile ordine esecutivo domani.

Nella peggiore settimana dalla crisi finanziaria del 2008, Wall Street ha chiuso la giornata in negativo.

AGGIORNAMENTO: (20 marzo, 12:36 pm) New York segue l’esempio della California e impone alle attività non essenziali di abbassare le serrande in tutto lo stato. Con oltre settemila casi confermati, il governatore Andrew Cuomo ha ordinato la “pausa” e introdotto nuove restrizioni ai residenti e alle imprese.

Nelle stesse ore, dalla Casa Bianca la task force sul COVID-19 ha annunciato la chiusura del confine USA-Messico. Dopo il Canada, anche la frontiera sud ha sospeso il traffico non indispensabile. Il segretario di Stato Mike Pompeo si è appellato ai cittadini americani affinché si organizzino nel mondo per tornare a casa immediatamente o si preparino a restare all’estero per un lungo periodo di tempo.

In un clima di tensione durante la conferenza stampa, il presidente Trump è stato più volte sul punto di perdere la pazienza con i giornalisti, accusati di sensazionalismo. Solo l’intervento degli altri esperti della task force, tra i quali il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease Anthony Fauci, ha calmato la sala.

 

AGGIORNAMENTO: (20 marzo, 10:38 am) Con uno dei provvedimenti più restrittivi nel contrasto alla pandemia, da giovedì sera la California ha imposto ai suoi 40 milioni di residenti di restare a casa. Il governatore Gavin Newsom ha firmato l’ordine il giorno dopo aver condiviso una proiezione secondo la quale metà della popolazione californiana sarà contagiata nelle prossime otto settimane.

La California diventa così il primo stato USA a creare una “zona protetta” su tutto il territorio. In base alle nuove regole, i cittadini potranno lasciare le loro abitazioni solo per fare la spesa, andare a lavoro (per i lavori considerati essenziali) e per recarsi dal dottore o in farmacia.

In California i casi confermati sono oltre mille, di gran lunga inferiori ai 4152 di New York, dove il governatore Cuomo si è finora opposto alla chiusura totale.

Intanto il segretario del Tesoro Steve Mnuchin ha comunicato che il termine per la dichiarazione dei redditi sarà spostato di tre mesi, dal 15 aprile al 15 luglio.

 

AGGIORNAMENTO: (19 marzo, 5:22 pm) In conferenza stampa il sindaco di New York Bill de Blasio ha aggiornato il dato dei contagi e delle vittime. Alle 10 di stamattina i casi erano 3615 e 22 i decessi: tra i positivi, un detenuto della prigione di Rikers Island, dalla quale saranno presto scarcerate 40 persone nel tentativo di ridurre l’affollamento.

De Blasio ha comunicato inoltre che da oggi sono aperti in città dieci nuovi siti per il test del COVID-19.

 

AGGIORNAMENTO: (19 marzo, 11:49 am) Il presidente Trump ha annunciato che la Food and Drug Administration (FDA) ha dato il via libera in tempi record all’idrossiclorochina (un farmaco usato contro la malaria e contro l’artrite) e all’antivirale Remdesivir nel trattamento dei pazienti del COVID-19 in condizioni critiche.

Entrambi i farmaci sono stati approvati per compassionate use, ovvero in quei casi dove è possibile ricorrere a una terapia sperimentale per pazienti che altrimenti morirebbero. Prodotto dalla multinazionale francese Roche, il Tocilizumab contro l’artrite reumatoide è stato testato anche in Italia dopo risultati promettenti in Cina e sarà messo alla prova su 330 persone a partire da giovedì, ha dichiarato il direttore generale dell’AIFA Nicola Magrini.  

 

AGGIORNAMENTO: (19 marzo, 11:23 am) Da oggi le compagnie dovranno lasciare a casa almeno il 75% degli impiegati. Nell’ennesimo sforzo per contenere il sovraffollamento e “schiacciare” la curva del contagio (flatten the curve), il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha imposto un’ulteriore riduzione del personale sul posto.

Non solo: Cuomo ha ordinato alle banche novanta giorni di sospensione delle rate del mutuo senza penali per le persone in situazioni di difficoltà economiche e lo stop alle commissioni per il ritiro agli sportelli e per i pagamenti in ritardo sulle carte di credito.

I nuovi dati delle infezioni da COVID-19 – 4152 casi totali e 2469 in città – non devono sorprendere, ha spiegato il governatore, aggiungendo: “I numeri stanno salendo perché sta aumentando il numero di test”.

Nel giorno in cui il CDC ha comunicato che quasi il 40% dei pazienti ricoverati ha tra i 20 e i 54 anni, Cuomo si è rivolto ai giovani e ha invitato in conferenza stampa la figlia Michaela. Al contrario degli studenti che stanno affollando le spiagge del sud degli Stati Uniti, Michaela ha cancellato le vacanze primaverili dell’ultimo semestre di college per rispettare le linee guida sull’isolamento .

Il governatore Cuomo e la figlia Michaela in conferenza stampa (video Youtube)

 

AGGIORNAMENTO: (18 marzo, 10:05 pm) Il presidente Trump ha firmato la legge che introduce provvedimenti contro gli effetti economici della pandemia. La speaker della Camera Nancy Pelosi aveva annunciato l’accordo con la Casa Bianca lo scorso venerdì e nella notte il testo era stato approvato dai rappresentanti prima del passaggio al Senato.

E se la Cina ha registrato zero nuovi contagi locali, negli Stati Uniti sono oltre ottomila le persone positive al COVID-19, tra le quali due membri del Congresso.

 

AGGIORNAMENTO: (18 marzo, 5:54 pm) Il Senato ha approvato il pacchetto di misure per mitigare i danni economici della pandemia su famiglie e lavoratori. Con un voto bipartisan 90 a 8, i senatori si sono espressi su indennità di malattia, sussidi di disoccupazione, test gratuiti e aiuti in alimenti e medicine per le persone colpite dagli effetti del COVID-19. Mentre la legge attende la firma del presidente Trump, al Congresso continua il dibattito su altre proposte dell’amministrazione federale, come i pagamenti diretti a ogni contribuente e i prestiti alle imprese.

Le misure in programma non rassicurano gli investitori: Wall Street ha chiuso di nuovo in negativo e il prezzo del greggio è calato del 24%.

 

AGGIORNAMENTO: (18 marzo, 12:54 pm) La task force sul COVID-19 ha annunciato nuovi provvedimenti contro l’emergenza. Il Presidente invocherà il Defense Production Act per aumentare la produzione di mascherine e materiale sanitario e invierà due navi ospedale al porto di New York e nella costa West. L’amministrazione è al lavoro per estendere l’accesso ai test, ha rassicurato Trump prima di concludere: “A tutti gli americani e a tutti quelli che stanno attraversando un periodo difficile: vi amiamo, siamo con voi e non vi deluderemo”.

Il numero dei contagi negli Stati Uniti ha superato quota 7000.

 

AGGIORNAMENTO: (18 marzo, 12:09 pm) In conferenza stampa, mercoledì mattina il governatore Andrew Cuomo ha presentato il piano d’azione: “schiacciare” la curva dei contagi riducendo la densità dei luoghi pubblici; aumentare la capacità degli ospedali; identificare nuovi posti letto. Per ognuno dei punti in programma, ha chiarito Cuomo, la collaborazione con Washington è fondamentale. D’accordo con Albany, il presidente Trump invierà la nave ospedale USNS Comfort al porto di New York.

Con oltre 1300 casi in città, 2382 nello stato e 20 morti, Cuomo ha firmato l’ordine esecutivo che obbligherà le compagnie a lasciare a casa almeno il 50% degli impiegati. La restrizione non si applica per i servizi di consegna a domicilio, gli alimentari, le farmacie, le strutture sanitarie e le spedizioni.

Anche la Pennsylvania si aggiunge a New York, New Jersey e Connecticut nel chiudere teatri, palestre, bar e ristoranti. Cuomo ha ripetuto che nessuna misura, incluso lo shelter-in-place, può funzionare senza la collaborazione tra stati geograficamente confinanti.

Cuomo ha infine raccontato una delle tante storie personali che in questi giorni sta condividendo con i cittadini. Il governatore avrebbe ricevuto la telefonata della sorella preoccupata per la salute della figlia. La nipote starebbe manifestando sintomi influenzali e la madre avrebbe chiesto indicazioni sull’accesso al test del COVID-19. Come alla famiglia, Cuomo ha ribadito alla sala che in presenza di sintomi lievi è sufficiente la quarantena in casa per la completa guarigione e l’isolamento da anziani e da persone affette da patologie. Il primo caso positivo a New York, la donna di 39 anni di ritorno da un viaggio in Iran si è sottoposta a un secondo tampone e dopo 18 giorni nel suo appartamento di Manhattan è finalmente guarita, ha fatto sapere Cuomo.

C’è un detto in italiano difficile da tradurre, ha concluso Cuomo prima di lasciare spazio alle domande dei cronisti. “Un uomo ricco è un uomo che ha salute”, ovvero: prima di tutto pensiamo alla salute.

 

AGGIORNAMENTO: (18 marzo, 10:15 am) Chiude il confine terrestre tra Canada e Stati Uniti. Mercoledì mattina Donald Trump ha twittato che il traffico alla frontiera nord sarà limitato al commercio e agli spostamenti necessari.

Martedì sera il primo caso di COVID-19 è stato registrato in West Virginia, estendendo il contagio a tutti i 50 stati USA. Sono oltre 100 le vittime e almeno 5881 i positivi.

 

AGGIORNAMENTO: (17 marzo, 3:50 pm) Jesse McKinley, caporedattore del New York Times da Albany, ha riportato la dichiarazione dell’ufficio del governatore dello stato di New York Andrew Cuomo in risposta alla conferenza stampa del sindaco Bill de Blasio.

“Qualsiasi ordine di quarantena o isolamento in casa richiede l’azione del governo statale e come ha spiegato il Governatore, al momento non ci sono considerazioni di questo tipo per nessuna località”.

 

AGGIORNAMENTO: (17 marzo, 2:45 pm) Nella prima conferenza stampa a distanza di sicurezza, il sindaco di New York Bill de Blasio ha firmato nuovi ordini esecutivi per la gestione dell’emergenza in città. Al bando le corse condivise con Uber, Lyft e Via e sospeso il parcheggio sui lati della strada alterni, il sindaco deciderà entro 48 ore se imporre l’isolamento in casa (shelter-in-place) per i newyorkesi, come per sette milioni di residenti a San Francisco e in altre sei contee della Bay Area. I casi positivi in città sono 644, 1374 nell’intero stato.

 

AGGIORNAMENTO: (17 marzo, 1:10 pm) L’amministrazione Trump tratta con il Congresso sull’ipotesi di emettere pagamenti diretti agli americani nelle prossime due settimane . Intervenendo in conferenza stampa con il presidente Trump, il vicepresidente Pence e il resto della task force, il segretario del Tesoro Steven Munchin ha elencato altre misure in discussione per rispondere alla crisi e per mitigare gli effetti economici della pandemia, tra le quali la proroga ai versamenti fiscali. Questi provvedimenti sono stati subito apprezzati da Wall Street che ha invertito la tendenza e preso la risalita. Il presidente Trump ha annunciato inoltre che il governo federale continua a lavorare per espandere l’accesso ai test per tutti e alle visite telematiche per chi è coperto da Medicare.

Il dottor Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease, ha ribadito ai giovani di stare lontani dai bar e dai ristoranti e di rispettare le linee guida imposte dalla Casa Bianca per aiutare a contrastare la diffusione del coronavirus.

 

AGGIORNAMENTO: (17 marzo, 11:40 am) “Nessun interesse a mettere in quarantena le città”. Con queste parole il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha rassicurato i cittadini sulle voci di chiusura totale. 7 milioni di persone hanno l’ordine di rimanere a casa a San Francisco e in altre sei contee della Bay Area e lunedì sera anche il sindaco di New York Bill de Blasio ha ammesso di tenere a mente qualsiasi opzione, incluso il coprifuoco.

L’Empire State ha registrato finora il numero più alto di casi in tutti gli Stati Uniti. Nella quotidiana conferenza stampa, Cuomo ha spiegato che al momento circa il 15-19% dei pazienti positivi è ricoverato in ospedale. Sarebbero 53mila i letti disponibili nelle strutture sanitarie dello stato, dei quali solo 3mila in terapia intensiva, per una popolazione di 19,5 milioni. Con questa tendenza e con il picco atteso in 45 giorni, Albany sta correndo ai ripari per trovare decine di migliaia di posti aggiuntivi.

Il governatore Andrew Cuomo in conferenza stampa spiega la situazione dei posti letto a NY (video Youtube)

Dopo la decisione simile di Georgia, Louisiana, Kentucky e Maryland, lunedì sera il governatore dell’Ohio Mike DeWine ha annunciato il rinvio delle primarie democratiche previste per oggi. Si voterà comunque in Florida, Arizona e Illinois.

 

AGGIORNAMENTO: (16 marzo, 6:50 pm) Nel pomeriggio il sindaco di New York Bill de Blasio ha tenuto forse l’ultima conferenza stampa nella sala troppo affollata del City Hall. Con 463 casi confermati e 7 vittime in città, De Blasio sta considerando qualsiasi opzione, incluso il coprifuoco.

Dopo il commento del presidente Trump sul virus not under control e sul protrarsi della situazione fino a luglio/agosto, Wall Street ha chiuso in perdita di quasi il -13%. Sono al  momento 4245 i contagi e 81 i morti negli Stati Uniti.

 

AGGIORNAMENTO: (16 marzo, 3:40 pm) L’amministrazione Trump ha indurito le linee guida per contrastare la diffusione del coronavirus. Dopo aver discusso con le autorità statali e con i leader del G-7, il Presidente ha invitato i cittadini ad evitare assembramenti di più 10 persone, i viaggi non necessari e i pasti in bar e ristoranti. Pur trattandosi di raccomandazioni, il governo federale è pronto a whatever it takes (“qualsiasi cosa serva”) per rallentare i contagi.

 

AGGIORNAMENTO: (16 marzo, 11 am) In conferenza stampa, il governatore di New York Andrew Cuomo annuncia nuove disposizioni coordinate nell’intera tri-state area (NY, Connecticut e New Jersey): vietati gli assembramenti di oltre 50 persone; casinò, palestre, teatri, bar e ristoranti chiusi da stasera, ad eccezione per il servizio d’asporto e di consegne a domicilio; gli enti locali dovranno ridurre gli impiegati del 50%. Cuomo ha fortemente raccomandato alle attività commerciali non essenziali di abbassare le serrande dopo le 20.

Pur ringraziando Trump e Pence per il lavoro svolto nell’estendere l’accesso ai test, il governatore ha chiesto un intervento più incisivo da parte dell’amministrazione federale. Lo stato di New York si prepara a chiamare la Guardia Nazionale e ad individuare nuove strutture da convertire o da costruire per il trattamento dei pazienti contagiati. I casi totali sono ad oggi 950, 7 le vittime. 463 positivi sono stati confermati nei cinque boroughs di New York.

Nonostante l’intervento della Federal Reserve, Wall Street all’apertura ha perso oltre il 10%. Le operazioni di trading sono state sospese per quindici minuti.

 

AGGIORNAMENTO: (15 marzo, 10:14 pm) Il sindaco di New York Bill de Blasio ha ceduto alle pressioni: da martedì alle 9 ristoranti, bar e caffé potranno lavorare solo d’asporto e locali notturni; cinema, teatri e sale concerti rimarranno chiusi al pubblico.

 

AGGIORNAMENTO: (15 marzo, 7 pm) La città di New York ha diramato una direttiva per la chiusura delle scuole: per ordine del sindaco Bill de Blasio, attività sospese da domani, lunedì 16 e lezioni online da lunedì 23. Le mense continueranno a distribuire i pasti gratuiti per gli studenti che hanno diritto al servizio. Dal 23 marzo, la municipalità si occuperà della supervisione dei figli del personale medico, di primo soccorso e dei trasporti.

 

AGGIORNAMENTO: (15 marzo, 5:30 pm) Le oltre 1800 scuole pubbliche della città di New York si preparano a chiudere entro 24 ore, ha comunicato il governatore Andrew Cuomo con un intervento drammatico per contrastare la diffusione del contagio. Il più esteso sistema scolastico della nazione sospenderà l’attività didattica non appena sarà pronto un piano alternativo per il quasi 75% di un milione di studenti che usufruisce di pasti gratuiti o a prezzo ridotto e per i 114mila che vivono nei dormitori per i senzatetto.

Nel pomeriggio la Federal Reserve ha tagliato i tassi di interesse a zero e ha annunciato che acquisterà debito pubblico per 700 miliardi per sostenere l’economia contro la crisi. Donald Trump ha salutato la decisione e ha detto agli americani: take it easy, just relax, cioè di rimanere calmi nell’approvvigionamento di cibo nei supermercati, affermando che i grandi distributori hanno assicurato continuità nelle operazioni e nei rifornimenti.

 

AGGIORNAMENTO: (15 marzo, 2:30 pm) Con oltre 269 casi in città e 613 nello stato (dati aggiornati alle 8 pm di sabato 14 marzo), aumentano le pressioni nei confronti del governatore Cuomo e del sindaco Bill de Blasio. Da più parti la richiesta è di #ShutDownNYC, chiudere New York, soprattutto alla luce dell’affluenza ancora troppo alta in ristoranti, bar e locali pubblici.

Ieri la deputata democratica del 14esimo distretto di New York Alexandria Ocasio-Cortez ha invitato i cittadini a rimanere a casa:

 

AGGIORNAMENTO: (14 marzo, 9:23 pm) La Casa Bianca ha comunicato in serata che Donald Trump è negativo al coronavirus. Secondo la nota ufficiale, il Presidente si era sottoposto al test dopo essere entrato in contatto con un membro della delegazione brasiliana in visita negli Stati Uniti la scorsa settimana e ora in quarantena.

Intervenendo in conferenza stampa, Trump e il vicepresidente Mike Pence hanno annunciato l’estensione del blocco ai voli in partenza dall’Europa anche per il Regno Unito e l’Irlanda, precedentemente esclusi dal provvedimento. Il divieto non si applica ai cittadini americani e ai residenti permanenti, che saranno però costretti a screening in aeroporto e ad eventuali ordini di quarantena.

 

AGGIORNAMENTO: (14 marzo, 1:40 pm) Nella notte tra venerdì e sabato la Camera ha approvato il Families First Coronavirus Response Act, il pacchetto di interventi per mitigare gli effetti economici e sociali del coronavirus su famiglie e lavoratori.

Il voto – 363-40-1 – è arrivato dopo l’accordo tra Casa Bianca e Congresso e dopo che Trump ha twittato il suo sostegno per la legge.

Il testo è in attesa del passaggio al Senato all’inizio della prossima settimana.

E mentre venerdì davanti alle telecamere di tutto il mondo scambiava strette di mano e toccava il microfono, sabato mattina il Presidente ha invitato i cittadini a limitare i contatti e le interazioni.

Il governatore Andrew Cuomo ha annunciato la prima vittima a New York. Si tratta di una donna di 82 anni affetta da enfisema, una condizione respiratoria che avrebbe contribuito alla morte.

Il numero dei casi nello stato ha raggiunto quota 524, con più di 100 nuovi contagi in un giorno.

 

AGGIORNAMENTO: (13 marzo, 7:03 pm) La speaker della Camera Nancy Pelosi ha confermato che Congresso e Casa Bianca hanno raggiunto un accordo per l’introduzione di un pacchetto di misure a tutela di famiglie e lavoratori colpiti dagli effetti del coronavirus. La vasta serie di provvedimenti include due settimane di indennità di malattia e fino a tre mesi di congedo familiare e medico, sussidi di disoccupazione rafforzati, esami gratuiti anche per chi non è coperto da assicurazione e fondi straordinari per il Medicaid.

Il New York Times riporta più di 2030 casi negli Stati Uniti.

 

AGGIORNAMENTO: (13 marzo, 4:26 pm) Intervenendo dal giardino della Casa Bianca, Donald Trump ha proclamato lo stato di emergenza nazionale.

Il Presidente ha annunciato lo stop agli interessi dei debiti studenteschi e ha dichiarato che milioni di kit saranno finalmente disponibili per i test. In risposta alle domande dei cronisti, Trump non ha escluso inoltre di estendere le restrizioni ai voli in partenza dall’Europa anche al Regno Unito.

I mercati hanno reagito immediatamente alla notizia: lo S&P 500, il Dow e il Nasdaq stanno registrando una crescita di oltre il 9%, in recupero sulle perdite di ieri.

 

AGGIORNAMENTO: (13 marzo, 1:52 pm) Con 421 contagi nello stato – 154 solo in città – , New York ha superato Washington per numero di casi di coronavirus. Lo ha comunicato il governatore Andrew Cuomo in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti sulla possibile chiusura delle scuole pubbliche e sulle critiche rivolte all’amministrazione Trump per la gestione della crisi.

Negli Stati Uniti i positivi sono finora 1722. Il presidente Trump parlerà dallo Studio Ovale alle 3, ora locale.

Dopo le indiscrezioni dei media locali, il presidente del Brasile Jair Bolsonaro ha negato di aver contratto il coronavirus.

 

AGGIORNAMENTO: (13 marzo, 12:19 am) Chiuderanno da sabato fino al 31 marzo tutte le biblioteche pubbliche di New York.

Tutte le scuole pubbliche e quasi tutte le scuole private in Oregon, Ohio, Michigan, Maryland, Kentucky e New Mexico lasceranno a casa gli studenti a partire dalla prossima settimana. Nello stato di Washington, gli istituti scolastici di tre contee vicino a Seattle hanno ricevuto l’ordine di chiudere.

 

AGGIORNAMENTO: (13 marzo, 10:47 am) Dopo la moglie del primo ministro canadese Justin Trudeau, un altro personaggio di alto profilo è positivo al coronavirus. Per i media locali, anche il presidente del Brasile Jair Bolsonaro sarebbe stato contagiato. Assieme al suo segretario alla stampa Fabio Wajngarten, già in quarantena, Bolsonaro era stato ricevuto in visita ufficiale dal presidente Trump a Mar-a-Lago la settimana scorsa.

Ieri la Casa Bianca aveva precisato che né Trump né Pence avevano avuto stretti contatti con Wajngarten e non si sarebbero perciò sottoposti al test e non avrebbero osservato la quarantena in via precauzionale.

 

AGGIORNAMENTO: (12 marzo, 7 pm) Il sindaco di New York Bill de Blasio ha dichiarato lo stato di emergenza in città, dove i casi di coronavirus hanno toccato quota 95. In conferenza stampa, De Blasio ha inoltre annunciato il taglio del 50% della capacità massima consentita per legge in bar e ristoranti.

 

AGGIORNAMENTO: (12 marzo, 4:30 pm) Il discorso alla nazione del presidente Trump non rassicura i mercati e Wall Street cade in picchiata con il peggior andamento dal 1987. La sospensione dei voli dall’Europa agli Stati Uniti e l’assenza di un programma di misure drastiche per rafforzare l’economia in tempi di crisi hanno spaventato gli investitori, tranquillizzati solo brevemente dall’offerta della Federal Reserve di erogare 1,5mila miliardi di dollari in prestiti a breve termine alle banche.

 

AGGIORNAMENTO: (12 marzo, 3 pm) Si spengono le luci di Broadway: dalle 5 di oggi pomeriggio musical e spettacoli saranno sospesi per almeno un mese. Questa mattina il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha imposto nuove restrizioni agli assembramenti di oltre 500 persone e una capacità ridotta del 50% per i locali che ospitano un numero inferiore di posti, esclusi ospedali, scuole, case di riposo e trasporti pubblici. Assieme ai teatri hanno chiuso il Metropolitan Museum, la Metropolitan Opera e la Carnegie Hall e mercoledì sera è stata finalmente cancellata anche la tradizionale parata del giorno di San Patrizio.

Dopo il primo caso di coronavirus, due scuole pubbliche del Bronx hanno annullato le attività didattiche per 1300 studenti. Quasi tutti i ragazzi provengono da comunità a basso reddito che usufruiscono di servizi scolastici altrimenti inaccessibili, come pasti gratuiti, cliniche interne e sostegno psicologico. L’arcidiocesi di New York ha preso un simile provvedimento per le elementari e i 19 mila bambini e bambine iscritti.

 

AGGIORNAMENTO: (12 marzo, 11:40 am) Un membro della delegazione brasiliana che il presidente Trump ha accolto nel resort di Mar-a-Lago è risultato positivo al coronavirus. Secondo il New York Times, altre persone dello stesso gruppo avrebbero cenato con Trump sabato sera e il diplomatico sarebbe stato a stretto contatto anche con Pence.

La notizia giunge la mattina dopo il discorso alla nazione durante il quale Trump ha annunciato la sospensione di tutti i voli dall’Europa (escluso il Regno Unito) agli Stati Uniti.

Come l’NBA, anche il campionato nordamericano di calcio si fermerà per trenta giorni.

 

AGGIORNAMENTO: (11 marzo, 9 pm) In diretta dalla Casa Bianca, Donald Trump ha annunciato la sospensione di tutti i voli dall’Europa (escluso il Regno Unito) agli Stati Uniti per trenta giorni. Nel videomessaggio, il presidente americano ha ribadito le indicazioni dell’OMS sulle pratiche igieniche da osservare per ridurre le possibilità di contagio e ha elencato una serie di misure economiche in discussione per proteggere lavoratori e piccoli commercianti. “Siamo uniti, dobbiamo mettere da parte le divisioni politiche” e “nessuna nazione è più preparata degli Stati Uniti”, ha concluso Trump.

Nello stato di New York il numero è in costante aumento: mercoledì pomeriggio i casi accertati erano 216, dei quali 52 in città.

Anche l’NBA si ferma: la massima serie di basketball ha deciso di cancellare la stagione in corso dopo che un giocatore dello Utah Jazz è risultato positivo.

Il match tra Thunder e Jazz era sul punto di iniziare quando un membro del personale medico dei Thunder è corso dagli arbitri. Le squadre e lo staff sono state rimandate immediatamente negli spogliatoi.

 

AGGIORNAMENTO: (11 marzo, 5:30 pm) Intervenendo nel programma “TODAY”, questa mattina il governatore dello stato di New York Cuomo si è interrogato sul perché gli Stati Uniti abbiano testato finora solo cinquemila campioni (per il CDC sarebbero circa ottomila e cinquecento, che non corrispondono a un uguale numero di pazienti). Parlando su CNN, Cuomo ha inoltre raccomandato agli esercizi commerciali di dividere i turni degli impiegati per evitare il sovraffollamento nei locali e starebbe considerando di annullare la parata di San Patrizio a Manhattan come in altre città.

Il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Disease Anthony Fauci ha spiegato oggi che il peggio deve ancora arrivare e che il COVID-19 è “almeno dieci volte più letale dell’influenza stagionale”. Le sue dichiarazioni sono in continuità con l’appello rivolto martedì agli americani: “Dovete iniziare a prendere sul serio i provvedimenti per rallentare il contagio”.

 

AGGIORNAMENTO: (11 marzo, 10:30 am) Una a una le istituzioni accademiche dello stato di New York stanno chiudendo al pubblico. Dopo Barnard, Columbia, Fordham e NYU e tante altre, anche la Scuola d’Italia ha comunicato ai genitori che venerdì sarà l’ultimo giorno di lezione per i quasi 200 studenti dei due campus. Con un’e-mail dalla presidenza, la dottoressa Maria Palandra saluta lo staff e le famiglie fino al 27 marzo. La nota spiega che la pausa “darà l’opportunità di comprendere la situazione in città e di pianificare nel lungo termine”.

Una misura simile nelle scuole pubbliche del distretto sarebbe “l’ultima spiaggia”, ha chiarito più volte il sindaco di New York Bill de Blasio. Oltre 750 mila bambini provengono da famiglie a basso reddito o senza fissa dimora e dipendono dal sistema scolastico per pasti gratuiti e altri servizi essenziali.
AGGIORNAMENTO: (10 marzo, 9:54 pm) Da poche ore il quartier generale dell’ONU a New York ha sospeso l’accesso al pubblico e alle visite guidate. Anche Joe Biden e Bernie Sanders si sono arresi alle necessarie precauzioni contro il contagio. Nel giorno del voto alle primarie in sei Stati, gli ultimi due contendenti alla nomination democratica hanno cancellato i comizi previsti questa sera a Cleveland, in Ohio.

A una settimana dalla direttiva del governatore Andrew Cuomo per proibire alle assicurazioni di fatturare i pazienti per i costi relativi a esami, visite e ricoveri da coronavirus, l’amministrazione Trump annuncia di aver raggiunto un simile accordo con le compagnie a livello federale. Nel comunicato stampa inoltrato a La Voce di New York, si parla in realtà di co-pagamenti per “test” e “trattamenti” senza ulteriori precisazioni.

Negli Stati Uniti i casi sono quasi un migliaio, ventinove le vittime.

 

AGGIORNAMENTO: (10 marzo, 1:00 pm) Il governatore dello stato di New York Cuomo ha stabilito una “zona di contenimento” del raggio di un miglio a New Rochelle, epicentro del contagio attorno alla sinagoga Young Israel dove anche il rabbino è risultato positivo. Da giovedì saranno chiuse scuole e altri luoghi di aggregazione e la Guardia Nazionale aiuterà a distribuire provviste ai residenti in quarantena e a disinfettare gli edifici pubblici. Martedì il numero delle persone infette è salito a 173: tra queste, 108 si trovano nella contea di Westchester e 36 nella città di New York, ma solo 14 sono ricoverate in ospedale.

Intanto il New Jersey conta la prima vittima del coronavirus, un uomo di 69 anni con condizioni mediche pregresse. Nel Garden State sono 15 i casi al momento confermati.

 

AGGIORNAMENTO: (9 marzo, 7:30 pm) Con scaffali vuoti nel reparto pulizie e prezzi delle vendite online alle stelle, il governatore Cuomo ha comunicato in conferenza stampa che New York avvierà la produzione di un nuovo gel disinfettante per le mani. Come riporta CNN, NYS Clean sarà creato da Corcraft, un marchio che usa la manodopera a basso costo della popolazione carceraria, e distribuito negli hotspot e nelle agenzie statali gratuitamente (sul mercato un flacone di 7 once, circa 200 ml, costerà $1.12).

E se Cuomo invierà alla legislatura di Albany una proposta per introdurre indennità di malattia per i cittadini costretti a casa e/o in quarantena, in serata Trump ha finalmente accolto la possibilità di un incontro con i leader del congresso per discutere del taglio delle tasse in busta paga e di aiuti ai lavoratori a ora danneggiati dalle misure contro la diffusione del coronavirus. La notizia arriva dopo giorni di silenzio, incertezza e dissenso sulla gestione della crisi da parte dell’amministrazione federale.

Le leghe nordamericane di baseball, calcio, pallacanestro e hockey hanno annunciato porte chiuse negli spogliatoi nel post-partita per cronisti e personale non indispensabile a partire da martedì.

 

AGGIORNAMENTO: (9 marzo, 1:30 pm) Il capo di Port Authority (l’ente che supervisiona tutte le stazioni, aeroporti e i ponti di accesso a Manhattan) è positivo al coronavirus. Lo ha dichiarato il governatore Cuomo in conferenza stampa. Rick Cotton, Executive Director del Port Authority, potrebbe avere già trasmesso il virus allo stesso governatore durante i loro incontri, ma Cuomo ha spiegato di non essersi sottoposto ancora al test perché considerato “un positivo improbabile”. In 24 ore i contagi sono aumentati di 37 casi, arrivando a quota 142, con 6 nuovi positivi in città. “Questo numero crescerà solo in una direzione, verso l’alto”, ha avvertito Cuomo.

 

AGGIORNAMENTO: (9 marzo, 10:00 am) In poco più di una settimana da quando il CDC ha approvato la richiesta di testare i tamponi nello stato senza inviarli ad Atlanta, il numero dei casi a New York è schizzato a quota 106. In conferenza stampa domenica, il governatore Cuomo ha criticato il governo federale per la gestione della crisi e si è detto convinto che con più test emergeranno tanti altri positivi.

E mentre a Scarsdale nella contea di Westchester le scuole rimarranno chiuse fino al 18 marzo dopo che una persona nello staff è stata contagiata, anche a Manhattan le istituzioni accademiche hanno iniziato a prendere provvedimenti. Columbia University ha cancellato le lezioni di lunedì e martedì per la quarantena di un membro del personale che è entrato in contatto con il coronavirus, al momento ancora negativo. Mentre Fordham University ha chiuso lunedì tutte le sue classi nel campus a Manhattan e anche quello del Bronx, perché uno studente ha avuto sintomi molto simili a quelli del coronavirus e si è messo in quarantena.

Nel tentativo di contrastare la diffusione, il sindaco di New York Bill de Blasio ha consigliato ai cittadini di lavorare da casa quando possibile; di camminare o usare la bicicletta invece dei mezzi pubblici nelle ore di punta e di evitare eventi sociali se malati. La municipalità ha vietato tutti i viaggi internazionali per gli impiegati comunali e ha annunciato l’assunzione di 85 infermieri a sostegno di quelli già presenti nelle scuole pubbliche. De Blasio ha inoltre comunicato un piano di sostegno per le piccole imprese danneggiate dall’epidemia. Nel resto degli Stati Uniti sono 22 le vittime e oltre 500 i casi confermati.

Le Borse hanno reagito immediatamente alle misure restrittive imposte dai governi. Seguendo la tendenza negativa dei mercati asiatici e europei, S&P ha perso oltre il 6% all’apertura e solo lentamente sta contenendo i danni. Il prezzo del greggio continua a scendere per l’ansia coronavirus e per le tensioni tra la Russia e l’Arabia Saudita, che ha tagliato il prezzo delle sue esportazioni.

 

AGGIORNAMENTO: (7 marzo, 7 pm) Nella serata di sabato il governatore Cuomo ha dichiarato lo stato d’emergenza. 89 cittadini sono risultati finora positivi al tampone: tra questi ci sarebbero un autista di Uber del Queens e due persone a duecento miglia di distanza nel Nord, dove l’origine del contagio è ancora da stabilire. Lo stato di emergenza permette ad Albany di accedere più facilmente agli aiuti federali e di rimuovere alcune regolamentazioni per rispondere all’epidemia in maniera più veloce. In città i contagi accertati sono per il momento 12, mentre nell’epicentro di Westchester County il conto è fermo a 70 (sotto il video del governatore sullo stato d’emergenza)

 

AGGIORNAMENTO: (7 marzo, 1 pm) La mattina Cuomo aveva twittato il bilancio aggiornato degli effetti del COVID-19 nello stato di New York. Sabato mattina erano stati accertati 76 casi positivi, dei quali 57 a Westchester, 11 a NYC, 4 casi nella Nassau County, 2 nella Rockland County e 2 nella Saratoga County. Migliaia di persone restano in quarantena.

 

AGGIORNAMENTO: (6 marzo, 6:40 pm) Wall Street ha concluso la settimana con un altro giorno in passivo, mentre il prezzo del greggio è sceso del -10%. A poco è servito che Trump abbia firmato la legge per lo stanziamento di 8.3 miliardi di dollari destinati alla gestione dell’emergenza. Nemmeno la notizia che il mercato ha creato 273 mila nuovi posti di lavoro a febbraio ha rassicurato gli investitori terrorizzati dall’epidemia.

Nel tardo pomeriggio il sindaco di New York Bill de Blasio ha indetto una conferenza stampa sulla situazione coronavirus in città (video sotto).

 

 

AGGIORNAMENTO: (6 marzo, 3 pm) Il governatore Andrew Cuomo ha aggiornato il pubblico in conferenza stampa (video sotto): sono 33 i casi di coronavirus nello stato di New York, con cinque persone ricoverate e circa 4000 in quarantena. Tutti i nuovi casi sono connessi all’avvocato di Westchester testato all’inizio della settimana e ora in ospedale. Tra questi ci sarebbe anche il rabbino della sinagoga Young Israel di New Rochelle e professore alla Yeshiva University di Washington Heights, luoghi di frequentazione della famiglia del paziente.

 

 

AGGIORNAMENTO: (6 marzo, 2 pm) Il presidente Donald Trump ha firmato la legge per lo stanziamento di 8.3 miliardi di dollari per l’emergenza coronavirus.

 

 

AGGIORNAMENTO: (5 marzo, 11:50 pm) Sono ormai 22 i positivi al coronavirus nella contea di Westchester, a Long Island e a New York. 2733 persone rimangono in quarantena monitorate dalle autoritàmentre i mercati subiscono il colpo e chiudono in passivo per il secondo giorno consecutivo. Le azioni dell’industria dei trasporti aerei sono tra le più colpite dalla paura del COVID-19.

 

AGGIORNAMENTO: (5 marzo, 10:40 am) Sale a tredici il conteggio dei casi nello stato di New York, che contrariamente a quanto descritto da alcuni media italiani e stranieri, non sembra essersi arresa alla psicosi virus. Assalto ai supermercati? Molti lettori ci hanno segnalato di non aver trovato disinfettante nelle farmacie e in altri negozi, ma nei supermercati non ci sarebbero problemi nella normale distribuzione di scorte alimentari. Tra i nuovi pazienti un uomo sulla quarantina e una donna di circa ottant’anni che non avrebbero viaggiato in zone a rischio e non avrebbero avuto contatti con casi precedenti.

La State University di New York e la City University di New York riporteranno a casa con voli charter 300 studenti in programmi di scambio in Cina, Iran, Italia, Giappone e Sud Corea, ha annunciato mercoledì il governatore Andrew Cuomo.

 

AGGIORNAMENTO: (4 marzo, 7:24 pm) La Camera ha approvato uno stanziamento di 8,3 miliardi per affrontare l’emergenza coronavirus. La proposta è ora in attesa dell’approvazione del Senato.

 

AGGIORNAMENTO: (4 marzo, 4:01 pm) Sale a undici il numero dei contagi da coronavirus nello stato di New York, ha fatto sapere mercoledì pomeriggio Cuomo su Twitter. Il COVID-19 ha colpito un’intera famiglia di New Rochelle – genitori e tre figli – ora in quarantena. Il padre è amico del paziente di Westchester, con il quale ha trascorso tempo in diverse occasioni.

 

AGGIORNAMENTO: (4 marzo, 11:40 am) A New York ci sarebbero al momento sei casi di coronavirus. Oltre alla prima paziente di ritorno dall’Iran, quattro nuovi contagi riguarderebbero la famiglia dell’avvocato di Westchester risultato positivo martedì e un vicino che lo ha accompagnato in macchina all’ospedale. La figlia frequenta la SAR Academy, subito chiusa per precauzione, mentre il figlio è iscritto alla Yeshiva University ma non si sarebbe recato al campus dal 27 febbraio. Le autorità stanno cercando di risalire all’origine del contagio, ancora da accertare.

Statue of Liberty (Illustration by Antonella Martino)

Mentre la Cina ha registrato oggi il numero più basso di nuovi casi e nel Paese la diffusione del virus è in costante declino, nel resto del mondo l’epidemia continua a preoccupare cittadini e autorità. Sarebbero più di cento i contagi negli Stati Uniti e undici le vittime nello stato di Washington e in California.

 

L’ansia coronavirus è più forte della Fed. Nonostante la Federal Reserve abbia tagliato a sorpresa i tassi di interesse del 0.5% per incoraggiare i mercati, la Borsa non ha reagito con ottimismo. Dopo un tiepido rialzo, in quindici minuti Wall Street ha invertito la tendenza e ha chiuso in negativo, con l’indice Dow al -2.9%, lo S&P al -2.8% e il Nasdaw al -3%.

 

Il coronavirus è arrivato a New York. Era questione di “quando”, non “se” il COVID-19 avrebbe raggiunto l’Empire State, avevano ripetuto più volte il governatore Cuomo e il sindaco di New York de Blasio. Domenica sera la notizia del primo caso, confermato in una conferenza stampa a Manhattan lunedì. La donna lavora nell’ambito medico, ha contratto il virus in Iran e si trova già in isolamento nel suo appartamento, dove è rimasta prendendo tutte le dovute misure di ritorno dal suo soggiorno all’estero.

 

Un secondo caso è stato scoperto martedì mattina. Un uomo di cinquanta anni con una condizione respiratoria pregressa, residente a Westchester e pendolare a Manhattan, è risultato positivo al coronavirus e ospedalizzato. Il paziente non avrebbe avuto contatti diretti con i focolai conosciuti, segno che il virus si starebbe già diffondendo a livello locale, come riporta il New York Times.

 

Cuomo annuncia una direttiva per le assicurazioni sanitarie. Dopo il via libera del Centers for Disease Control e Prevention (CDC) ai test condotti a New York, Cuomo ha auspicato che oltre mille tamponi possano essere esaminati ogni giorno, con risultati rapidi di poche ore e senza più attendere l’invio e l’esito da Atlanta. Nella serata di lunedì, il governatore ha inoltre comunicato sui suoi canali social di aver preparato una direttiva che obbliga le assicurazioni sanitarie a esentare i cittadini di qualsiasi costo incorso per prestazioni da coronavirus, inclusi pronto soccorso e ospedalizzazione.

 

Intanto, una scuola del Bronx ha chiuso i battenti in via precauzionale. Una scuola superiore ebraica ortodossa, la SAR Academy della 254th Street ha avvertito genitori e insegnanti che le lezioni di martedì sono state cancellate per un sospetto contagio. Non è ancora chiaro se il caso riguardi uno studente o un membro dello staff, ma la direzione ha invitato alla calma e ha promesso ulteriori aggiornamenti appena possibile.

 

Alcuni dei casi negli altri Stati sarebbero legati a viaggi in Italia. In New Hampshire e Rhode Island due uomini avrebbero evidenziato sintomi dopo essere stati in Italia. Per entrambi è stata disposta la quarantena in casa. Le autorità statali hanno ribadito che il livello generale di rischio rimane comunque basso.

 

L’amministrazione Trump è oggetto di critiche per la gestione del COVID-19. Dopo settimane di tentennamenti e silenzi nella speranza di rassicurare i mercati e i consumatori, mercoledì scorso Trump ha affidato a Mike Pence la task force sul coronavirus, nonostante il vicepresidente non abbia alcuna competenza scientifica e sia stato anzi bersagliato per il ruolo da governatore dell’Indiana nell’emergenza HIV. Nel pieno delle primarie democratiche e di un anno elettorale, Trump ha finora cercato di sminuire le paure della diffusione del virus e l’allerta lanciata dagli esperti. In un’intervista rilasciata a Politico, il direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases Anthony Fauci ha elencato le sfide del suo lavoro tra fake news, teorie del complotto e disinformazione spesso condivise dallo stesso presidente.

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