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L’Italia in quarantena non blocca i voli dall’Iran in preda al coronavirus

Nonostante la situazione creata dal virus corona nel paese del Golfo Persico, centinaia di persone in arrivo da Teheran sbarcano a Milano ogni settimana

I voli diretti tra Iran e Italia non sono ancora stati interrotti.

Un professionista italiano del trasporto civile tra Italia e i paesi del medioriente ci segnala una situazione a cui, incredibilmente, il governo italiano sembra non aver prestato abbastanza attenzione.

Già da qualche settimana il mondo si è reso conto che il virus corona sta imperversando in Iran, e il sospetto, forte, è che la diffusione avvenga senza alcun controllo. La situazione è grave. I numeri degli infetti non sono chiari, ma si tratterebbe di migliaia. Le fonti ufficiali iraniane parlano di 124 morti al 6 marzo. Molti tra i membri del governo iraniano stesso sono stati colpiti dal virus, inclusi due esponenti di alto livello, un vice-ministro  e un consigliere dell’Ayatollah Khamenei, morti a causa del COVID-19.

Molti paesi hanno riportato casi di contagiati da COVID in arrivo dall’Iran in numero tale da far sospettare numeri molto alti.

In questo contesto, ci si aspetterebbe che i voli da Teheran verso l’Italia siano stati bloccati esattamente come era stato fatto con la Cina oltre un mese fa quando l’Italia ancora non segnalava focolai d’infezione.

Qual’è la situazione ora? 

In uno stato di emergenza conclamata in cui scuole, università, palestre e musei sono chiusi, e gli italiani vengono costretti a rimanere a casa e a limitare gli spostamenti, si potrebbe pensare che i voli con l’Iran siano stati sospesi da un pezzo.

Così non è. 

Aereo Iran Air (credits: DB)

Un professionista italiano del trasporto civile (che ha chiesto di restare anonimo) ci segnala come Iran Air abbia due voli settimanali attivi su Milano Malpensa, fatto questo che abbiamo potuto facilmente verificare. Da ogni volo scenderebbero ogni volta circa 200 persone in arrivo direttamente da Teheran.

Possibile che, in un momento in cui al paese viene chiesto un tale sforzo per proteggersi dal virus corona, la questione dei collegamenti diretti con uno dei principali focolai mondiali dell’infezione venga preso tanto a cuor leggero?

Controlli sanitari alle frontiere?

Viene da chiedersi se la mancata chiusura ai voli da Teheran sia bilanciata da un’adeguata attività di controllo alla partenza e all’arrivo. Per quanto riguarda i controlli, qualcosina c’è, ma alla luce degli sviluppi delle ultime settimane, quelle misure appaiono come un pannicello caldo. I viaggiatori in procinto di imbarcarsi per l’estero all’aeroporto Khomeini vengono sottoposti a quello che appare tutt’al più come un controllo della temperatura. Coloro che hanno temperatura normale al momento della partenza vengono dichiarati “privi dei sintomi del Covid” e dichiarati idonei al volo. Prossima tappa Milano Malpensa.

Siamo in grado di mostravi la foto di uno di tali certificati in cui abbiamo oscurato il nome del viaggiatore per motivi di privacy. L’indirizzo presso cui rintracciare il viaggiatore in un secondo momento in caso di necessità è indicato con un generico “casa di mia figlia a [capoluogo di regione italiana]”:

Il certificato di idoneità al viaggio rilasciato dall’autorità sanitaria all’aeroporto di Teheran.

A quel che risulta, un simile controllo viene fatto anche nei nostri aeroporti su tutti i viaggiatori  in arrivo in Italia da qualsiasi parte del mondo. Visto il periodo di incubazione del virus, però, il controllo della temperatura è assai poco efficace nell’identificare i contagiati, particolarmente quelli che fossero diventati tali negli ultimi giorni e quelli asintomatici. Se tale controllo può avere una qualche valenza per intercettare i malati provenienti da paesi a bassa incidenza del coronavirus, esso appare del tutto inadeguato nel caso dell’Iran.

Grosse perplessità

Quello che vediamo lascia perplessi. Se davvero la situazione in Italia è precipitata a causa del virus corona ed è tanto grave come ci racconta il governo (e non abbiamo dubbi che lo sia), perché lasciare aperto un volo diretto con un paese che, al momento, rappresenta uno dei maggiori focolai mondiali di contagio COVID? Maggiore anche della Cina infatti, dove, a distanza di due mesi dall’inizio di misure di quarantena drastiche, l’infezione sembra aver superato il picco ed essere in ritirata.

 

I siti dei giornali italiani annunciano le nuove misure restrittive del governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus.

Se si tratta di semplice disattenzione da parte del nostro governo, sarebbe il caso che qualcuno intervenisse tempestivamente per metterci una pezza.

 

Aggiornamento 8 marzo 2020: l’Iran ha sospeso motu proprio i voli con l’Europa a causa del virus corona, benché ufficialmente si faccia riferimento alla volontà dei governi europei per cause non chiare

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