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La California si prepara al CoronApocalisse? Di sicuro c’è che nessuno si fida di Trump

La quiete prima della tempesta coronavirus: in California sembra tutto sotto controllo nel momento della perdita di ogni controllo sulla pandemia

Il Golden Bridge a San Francisco: al tempo del coronavirus sarà sempre più deserto? (Foto di Giuseppe Milo/Flickr)

La prima sensazione è che per tenere le persone davvero lontana dalle strade ci sarà bisogno della Guardia Nazionale e delle leggi marziali, oggi infatti ancora troppe persone erano a passeggio a North Beach (la Little Italy di San Francisco) e altre non rispettavano alcuna distanza di sicurezza passeggiando a due a due o in gruppi.

Non solo file fuori ai negozi di armi e scarsità di carta igienica. Il Governatore della California Gavin Newson, da sempre molto critico con l’amministrazione Trump, ha prospettato uno scenario apocalittico, affermando in una intervista per la KTVU (Fox) che “La California si sta preparando al peggio”.

Trump al tempo del coronavirus nell’illustrazione di Antonella Martino

In California siamo passati dalla totale noncuranza nei confronti di ciò che stava accadendo in Cina e in Europa, con persone che ancora parlavano di influenza e si accalcavano ad eventi,  al lockdown totale e ordinanza (del sindaco di San Francisco London Breed) di “shelter in place”. Lunedì han chiuso le scuole di tutte le contee, gli uffici già si stavano chiudendo da una settimana, soprattutto le grandi compagnie come Apple e Google che avevano già invitato i loro dipendenti a lavorare da casa dal 9 marzo.

Bar, ristoranti, cinema, teatri, palestre, tutti ha iniziato a chiudere lo scorso weekend.  I ristoranti hanno già licenziato più della metà del loro personale e si prevede una forte crisi economica nelle fasce più deboli della popolazione. Il Governatore si sta preparando ad affrontare lo scenario peggiore: mancanza di posti letto negli ospedali, panico nei supermercati, sicurezza pubblica, dove mettere i tantissimi senzatetto. Sta acquistando due hotel in disuso per mettere i pazienti che non troverebbero posto negli ospedali e negoziando con altri 900 alberghi l’acquisto temporaneo di stanze per mettere i numerosi senzatetto. Lunedì 16 marzo il parlamento della California ha approvato la spesa di 1 miliardo di dollari per l’emergenza, ma si aspetta di spendere molto di più, forse tutta la sua riserva di 21 miliardi. Il Governatore ha inoltre messo in allerta la Guardia Nazionale, per monitorare il comportamento dei cittadini ed evitare resse nei supermercati. Ha previsto anche il possibile impiego delle leggi marziali, che sospenderebbero ogni libertà di movimento.

Un supermercato a San Francisco

Gli ospedali della California hanno al momento 88.000 posti letto e nel peggiore degli scenari potrebbero mancare 20.000 posti letto, dice Newson. Ma ci si sta preparando e intanto nelle scuole chiuse si stanno approntando servizi per i meno abbienti e per i bambini, come servizio di pasti caldi, sempre rispettando distanze e misure precauzionali come le mascherine.

Sembra tutto sotto controllo nel momento della perdita di ogni controllo sulla pandemia. La popolazione sembra al momento comportarsi in modo responsabile, ma sono ancora pochissimi giorni da quando Trump ha annunciato l’Emergenza Nazionale. Ci sono stati veri e propri assalti ai negozi di munizioni e alle scorte di carta igienica, dimostrando come non si sia ancora compreso quale sia l’emergenza, non un terremoto ma una pandemia. Ci sono persone che ancora corrono, passeggiano, dipendenti dei supermercati senza mascherina, non tutti con i guanti, sforniti anche di disinfettante alle casse. La Safeway (grande catena di supermercati) ha annunciato che aprirà in determinati giorni e orari per i più anziani, ma si nota come proprio i più anziani stiano continuando a prendere mezzi di trasporto pubblici senza precauzioni. Vedremo come continuerà questa quarantena forzata nelle abitazioni, intanto la città di San Francisco ha attivato numeri gratuiti per chi soffre di depressione, ansia e dipendenze, ma anche per chi si trova in una condizione di pericolo a causa di abusi familiari.

Il vero problema rimane quello dei test. La scorsa settimana la California aveva solo 8000 test kits per circa 40 milioni di persone. Non solo, non funzionavano perché mancava un componente chimico fondamentale. Sembra che dalla prossima settimana i test saranno molti di più e che finalmente si inizieranno a testare più persone, la UCSF University sta approntando un test telefonico per chi pensa di avere il virus e anche le Urgent Care si stanno dotando di test.

La prima sensazione è che per tenere le persone davvero lontana dalle strade ci sarà bisogno della Guardia Nazionale e delle leggi marziali, oggi infatti ancora troppe persone erano a passeggio a North Beach (la Little Italy di San Francisco) e altre non rispettavano alcuna distanza di sicurezza passeggiando a due a due o in gruppi.

Tutte le informazioni necessarie per la città di San Francisco  sono su www.sfgov.org

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