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Coronavirus, da domenica sera New York è “in pausa”: l’elenco delle nuove restrizioni

Il governatore Andrew Cuomo firma l'ordine esecutivo e impone la chiusura di tutti i servizi non essenziali da domenica sera fino al 19 aprile

Tra i provvedimenti c'è anche la "Matilda’s Law" - dal nome della madre del governatore - con le regole per i soggetti a rischio

Governor Andrew Cuomo (Illustration by Antonella Martino)

Dopo giorni di restrizioni graduali, il governatore Andrew Cuomo ha firmato New York State on PAUSE (Policy that Assures Uniform Safety for Everyone), un programma di dieci punti che dalle 20 di domenica metterà “in pausa” lo stato fino al 19 aprile.

“In pausa”, non in shelter-in-place: per Cuomo le parole sono importanti e lo shelter-in-place è l’ordine di rimanere all’interno di un luogo chiuso e al sicuro fino al via libera delle autorità, di solito in caso di sparatorie, tornado o attacchi batteriologici.

Le nuove disposizioni puntano invece a diminuire il sovraffollamento e a proteggere le categorie a rischio, ovvero gli anziani oltre i 70 anni, i soggetti immunodepressi e le persone con patologie, nel tentativo di rallentare la diffusione del COVID-19 e di “schiacciare” la curva del contagio.

Come? L’ordine esecutivo No. 202.8 di venerdì 20 marzo prevede che:

  • Il funzionamento dei tribunali sarà limitato a questioni fondamentali;
  • Le patenti di guida, le carte di identità, i certificati di immatricolazione e le targhe dei veicoli scaduti il o dopo il primo marzo saranno valide fino al 19 aprile 2020;
  • Tutti i lavoratori delle attività commerciali e delle organizzazioni no profit non essenziali dovranno restare a casa.
    La direttiva del governatore Cuomo chiarisce che sono da considerare essenziali:
    – Sanità: servizi di laboratorio e di ricerca; ospedali; cliniche; veterinari; case di riposo; aziende di distribuzione e produzione di farmaci e forniture mediche; badanti e infermieri a domicilio; dentisti; case di cura;
    – Infrastrutture: servizi elettrici; acquedotti; telecomunicazioni; aeroporti/compagnie aeree; trasporti come autobus, treni, autonoleggi, garage; hotel e altri alloggi;
    – Fabbriche che producono alimenti e bevande, telecomunicazioni, apparecchi microelettronici e semiconduttori, materiale e strumenti sanitari, prodotti di igiene femminile e prodotti di carta a uso domestico; aziende chimiche; aziende farmaceutiche; aziende agricole;
    – Negozi: alimentari, alcolici, farmacie, botteghe, mercati all’aperto, stazioni di rifornimento, bar e ristoranti (ma solo per asporto e consegne a domicilio), fai-da-te e materiale edile;
    – Servizi: raccolta e smistamento dei rifiuti; consegne; lavanderie; imprese di pulizia e manutenzione; officine per riparazioni d’auto; magazzini per la grande distribuzione; pompe funebri, crematori e cimiteri; canili e gattili;
    – Media;
    – Istituzioni finanziarie: banche; assicurazioni; ragionieri; uffici buste paga; servizi legati a mercati finanziari;
    – Servizi per le fasce di popolazione svantaggiate: dormitori, mense e cliniche per senzatetto;
    – Edilizia: elettricisti; idraulici; manutentori di infrastrutture essenziali e di riparazioni d’urgenza;
    – Difesa: forze armate e funzionari di sicurezza nazionale o contractors;
    – Forze dell’ordine; vigili del fuoco; guardie giurate; portieri; imprese di disinfezione;
    – Servizi per la cura dei bambini.
    Ai luoghi di culto non è imposta la chiusura ma si raccomanda di evitare le funzioni e di mantenere la distanza di sicurezza tra i congreganti.
  • Saranno sospesi per novanta giorni gli sfratti e i pignoramenti di locali residenziali o commerciali;
  • Dalle 20 di venerdì 20 marzo sarà cancellato qualsiasi appuntamento in persona alla Motorizzazione.

 

 

Gli altri punti del New York State on PAUSE prevedono inoltre che:

  • Sono cancellati o rimandati gli assembramenti non essenziali di qualsiasi natura e per qualsiasi ragione;
  • Solo i lavoratori considerati essenziali potranno riunirsi al di fuori della propria abitazione, mantenendo la distanza di sicurezza;
  • In pubblico le persone dovranno mantenere la distanza di sicurezza di almeno sei piedi (circa 1 metro e ottanta, nda);
  • Le attività commerciali e le organizzazioni considerate “essenziali” dovranno implementare regole per facilitare la distanza di sicurezza tra individui;
  • Non è consigliato svolgere attività ricreative all’aperto in caso di contatto ravvicinato tra le persone;
  • Non è consigliato l’uso dei trasporti pubblici; in ogni caso, è consigliato di ridurre il rischio di esposizione mantenendo la distanza di sicurezza con gli altri passeggeri;
  • Chiunque manifesti sintomi non dovrebbe lasciare la propria abitazione a meno che non debba ricevere assistenza e solo dopo aver ricevuto indicazioni in questo senso durante una visita medica telematica;
  • Ai giovani è consigliato di limitare le interazioni sociali e di evitare il contatto con i soggetti a rischio;
  • È consigliato l’utilizzo di salviette disinfettanti a base di alcol isopropilico.

 

 

La Matilda’s Law – dal nome della madre del governatore Cuomo – prevede per i soggetti a rischio di:

  • Rimanere dentro casa;
  • Uscire per svolgere esercizio fisico da soli;
  • Monitorare tutti gli ospiti e i badanti/infermieri misurandone la temperatura e prestando attenzione a sintomi simil-influenzali;
  • Non visitare abitazioni dove sono presenti molti individui;
  • Indossare una mascherina in compagnia di altre persone;
  • Se possibile, far indossare una mascherina a tutti i presenti;
  • Mantenere una distanza di sicurezza di almeno sei piedi (circa 1 metro e ottanta, nda);
  • Non utilizzare trasporti pubblici a meno che non sia urgente e assolutamente necessario.

 

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