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Dalla Russia con amore anti coronavirus per l’Italia: già, benvenuto a chiunque ci aiuta

Uno schiaffo da Mosca ai nostri inesistenti alleati che dimostra simpatia ed amicizia nei confronti di un’Italia abbandonata in primis dall’Europa

Scendono dagli aerei cargo dell’aeronautica militare russa, imponenti camion verde militare.

Sul fianco, stilizzati in due enormi cuori a voler simboleggiare un battito all’unisono, il tricolore italiano e quello russo con una scritta in tre lingue (italiano, cirillico ed inglese) “dalla Russia con amore”.

I camion sfilano quasi a voler simulare una parata di pace con affisso sul muso “nel nome della missione”.

Con a capo il comandante delle truppe NBC di Mosca, Serge Kikot, questa iniziativa apre un’ulteriore speranza in questa lotta contro il tempo.

I funzionari italiani hanno dato carta bianca all’esercito russo, dicendo: “Il Dipartimento della Protezione Civile e il Ministero della Difesa sono a vostra completa disposizione!”

Sembra quasi uno schiaffo in pieno volto per i nostri inesistenti alleati lo slogan che campeggia sui camion da uno dei paesi che pur non facendo parte della nostra coalizione dimostra simpatia ed amicizia nei confronti di un’Italia abbandonata in primis da un’ Europa che continua a far finta di non vedere e sentire.

La squadra russa fa parte di una task force arrivata mercoledì 25 marzo ad Orio al Serio, l’aeroporto di Bergamo.

In una città in ginocchio e allo stremo delle forze sono già a lavoro più di cento uomini  tra medici, infermieri e specialisti della disinfezione arrivati da Mosca.

Sono super esperti, equipaggiati con apparecchiature già utilizzate contro il virus ebola e in altri pericolosissimi virus.

Il primo compito è affidato proprio ai tecnici della disinfezione che stanno, infatti, intervenendo all’interno di 65 case di riposo per anziani dove negli ultimi venti giorni ne sono morti 600.

Dividono ogni stanza in microaree separate tra loro, poi ognuno si occupa di una parte, dove viene eseguita una disinfezione accurata.

Ancora… 8 squadre composte ciascuna da 4 specialisti tra epidemiologi, anestesisti ed infermieri sono destinate proprio all’ospedale da campo che gli alpini stanno ultimando all’interno della fiera e che sarà operativo, assicurano, entro la prossima settimana.

Qui i medici russi lavoreranno fianco a fianco ai nostri medici nella battaglia contro il Covid19.

Ora anche Milano aspetta questi angeli in tutta blu, scafandro e  maschera di contenimento sopraggiunti da una terra gelida a portare con il loro aiuto un po’ di calore.

È arrivato ormai il tempo di dire: Benvenuto a chiunque ci aiuta!

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