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Coronavirus: dall’estero 7 consigli che i governatori USA non dovrebbero ignorare

La continua incapacità dell’America di amministrare grandi quantità di test significa che state volando alla cieca sulle principali domande chiave...

di Stephen Engelberg, Caroline Chen e Sebastian Rotella

L'immagine dal sito di ProPublica dell'originale in inglese del servizio

ProPublica ha parlato con degli esperti in prima linea da tutto il mondo e poi compilato una lista di raccomandazioni per riaprire l’economia degli stati degli USA. Il loro consenso? E’ difficile trovare politiche che salvino vite e mezzi di sostentamento allo stesso tempo

The article in English

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MEMORANDUM PER I GOVERNATORI D’AMERICA

Da: ProPublica

Soggetto:  Come far Ripartire l’Economia

Dopo avere insistito che lui ha poteri assoluti per decidere quando far ripartire l’economia americana, il Presidente Donald Trump ha messo nelle mani di voi tutti quella che lui ha detto essere la “maggiore decisione che io abbia mai preso”.

Trump è spesso colpevole di iperbole, ma in questo caso ha ragione. Stabilire come e quando far ritornare la gente al lavoro durante un epidemia di una malattia potenzialmente letale è la decisione più consequenziale con la quale ciascuno di voi si confronterà. Avete già visto la posta in palio a New York, nel New Jersey e nel Michigan. Fate un errore e migliaia di persone del vostro stato moriranno. E man mano che la campagna presidenziale si va riscaldando, potete pure contare sul fatto che il presidente esploderà contro di voi per l’alto tasso di disoccupazione nel vostro stato (avete sollevato le restrizioni troppo lentamente) o il gran numero di morti (siete andati troppo oltre, troppo presto).

Per aiutare voi e i vostri assistenti a pensare su questa decisione nelle prossime settimane, abbiamo intervistato esperti e funzionari di prima linea in Italia, Germania, Singapore, Taiwan e Sud Corea. Mentre differiscono sui dettagli, i loro punti di vista formano un consenso sorprendentemente univoco circa quanto bisogna fare.

* Massicci, continui test per scoprire dove l’epidemia si sta espandendo,

* una abilità in tempo reale per rintracciare i contatti delle persone infettate e isolarle,

* una propensione da parte della gente di usare maschere in luoghi pubblici affollati,

* riserve di attrezzature di protezione individuale (PPI) e altre attrezzature per personale

ospedaliero per far fronte a qualsiasi incremento di casi,

*attendibili e facilmente amministrati, esami di sangue per conoscere il numero di

persone che sono state infettate. Se funzionano bene, questi esami potrebbero essere

utilizzati eventualmente per identificare persone con l’immunità che potranno essere

assegnate a lavori ad alto rischio.

Abbiamo anche chiesto agli esperti americani se i vari stati possono raggiungere questi punti di riferimento. Le loro risposte si sono coalizzate attorno un certo punto: Nessuno di voi è vicino ad essere pronto.

Ci sono differenze tra le persone che abbiamo intervistate riguardo tattiche e strategie. Alcuni vedono come promettente l’uso di strumenti basati sui smart-phones che permetterebbero ai detective della malattia di rintracciare rapidamente persone con le quali l’individuo infettato è venuto in vicino contatto. Altri hanno espresso dubbi che un gran numero di americani permetterebbe al governo di rintracciare i loro movimenti, nonostante tutte le promesse di privacy.

Un tema è emerso ripetutamente. Esperti di tutto il mondo hanno detto che è cruciale interpretare correttamente i recenti tassi di ospedalizzazioni e morti riportati dalla città di New York, fulcro dell’epidemia. Questo risultato è stato ottenuto avendo posto tutti i freni all’economia e alle più fondamentali interazioni (e piaceri) della società umana.

La cattiva notizia, hanno detto, è che quanto abbiamo fatto fin ora ci ha permesso soltanto di spostare l’orologio alla metà di gennaio, quando il virus era già seminato in molte parti dell’America ed eravamo  sulla cuspide della maggior crisi di salute di un secolo. Permettete alla gente di ritornare negli uffici, nelle strade, nei centri commerciali e trasporti di massa senza un piano ben concepito, e avrete una sostanziale possibilità di scatenare una seconda ondata di infezioni.

Il President Donald J. Trump ascolta mentre Dott. Anthony S. Fauci, Direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases, parla durante una riunione con i membri del Coronavirus Task Force e i rappresentanti di varie case farmaceutiche lunedì 2 marzo 2020 nella Stanza del gabinetto della Casa Bianca. (Foto ufficiale della Casa Bianca di Joyce N. Boghosian)

Riaprire è essenziale per salvare l’economia hanno detto, ma non illudetevi: La nuova norma non sarà affatto come la vecchia norma. Fin quando non ci sarà un vaccino o una cura affidabile, voi e i vostri stati vivrete e lavorerete in maniera del tutto differente, a costante rischio di un ondata di una malattia che potrebbe sommergere i vostri ospedali. Potrete prendere in prestito idee dall’Asia e dall’Europa che sarebbero state inconcepibili pochi mesi fa: Isolare in hotels persone infettate dai loro famigliari, ordinare l’uso di maschere per tutti sugli autobus o le metropolitane, ordinare ai ristoranti di far sedere i clienti ad ogni altro tavolo, limitare certi lavori solo a persone che hanno dimostrato di essere immuni dal virus.

“Dobbiamo riconoscere che dovremo vivere con il Corona per almeno un anno e probabilmente due o tre anni,” ha detto il Dr. Ansgar Lohse, professore all’University Medical Center di Amburgo e co-autore di un articolo che descrive “una strategia flessibile, e che tiene conto dei rischi” per riaprire il commercio in Germania.

Tutte le nostre società dovranno adattarsi a questa sfida, e questo sarà differente in differenti società,” ha detto Lohse in un’intervista. “Anche in un paese come la Germania, dobbiamo adeguarci a questa tragedia al livello regionale e locale e probabilmente anche a quello stagionale”.

La continua incapacità dell’America di amministrare grandi quantità di test significa che state volando alla cieca sulle principali domande chiave.  Quante persone nel vostro stato hanno già avuto il virus? La percentuale è quasi sicuramente inferiore al 10%, ma ci possono essere focolai nei quali un più alto numero di persone sono state esposte ed hanno l’immunità.

Potete bene assumere che più del 90% delle persone del vostro stato rimangono vulnerabili all’infezione da un semplice starnuto o colpo di tosse di qualcuno all’impiedi o seduto vicino. Una sola persona contagiosa in uno spazio affollato può iniziare una catena di malattia che ben presto può coinvolgere dozzine se non centinaia di persone.

“E’ come un fuoco di foresta,” ha detto Jerome Kim direttore generale dell’International Vaccine Institute di Seoul. “Ci sono ancora braci e punti caldi sul terreno. Se ci getti sopra un gallone di benzina, il fuoco riprende”.

  1. Create un’armata di tracciatori di contatto

Senza eccezione, tutti gli esperti con i quali abbiamo parlato hanno sottolineato l’imperativo di sapere esattamente da dove il virus si va espandendo. Questo sembra incredibilmente ovvio e basilare, ma viene con una logistica impegnativa  che pochi — o forse nessuno — degli stati è capace di implementare proprio ora.

Però ora, sappiamo che il virus è stato incessantemente efficace a spargersi tra la  popolazione perché le persone sono altamente contagiose nei primi pochi giorni della loro malattia, spesso prima che cominciano a sentire i sintomi. L’unico modo per tracciare lo spargersi del virus, quindi, è di mantenere una grande armata di “tracciatori di contatto” che  possono rintracciare i contatti di qualsiasi persona che sia positiva.

Posti che hanno avuto il maggior successo nel frenare la diffusione del virus, come Hong Kong, Sud Korea e Singapore (almeno all’inizio), sono stati implacabili nel rintracciare i contatti di ciascuna delle persone infette, sottometterli ad esami e poi informare persone  non infette di auto-isolarsi e tenere sotto controllo i loro sintomi.

“Di solito ci vogliono quattro o cinque persone nel periodo di tre giorni per fare una traccia di contatto completa, come media,” ha detto Andy Slavitt, ex capo dei Centers for Medicare and Medicaid Services sotto l’amministrazione di Obama. La California, con una popolazione di 40 milioni di persone, potrebbe avere di bisogno di “alcune migliaia e fino a 20.000” tracciatori di contatto, a seconda del numero di casi e la velocità alla quale il virus si espande, ha detto Salvitt.

Infermiere del pronto soccorso dell’ospedale di Shenzhen, Cina, indossano la mascherina per proteggersi dal coronavirus (Foto UN News/Man Yi)

Wuhan, in Cina, una città di 11 milioni di persone, ha impiegato più di 9,000 tracciatori di contatto, divisi in 1,800 squadre di cinque persone ciascuna. In Shenzhen, una città proprio al di là del confine con Hong Kong nel sudest della Cina i tracciatori di contatto avevano identificati 2,842  stretti contatti di pazienti con il coronavirus e hanno trovato che 88 erano infetti, alla metà di febbraio, secondo un rapporto della World Health Organization. Questo è solo il 3%. Ma immaginatevi cosa sarebbe successo se tutti gli 88 avessero continuato a girare per la città nelle settimane seguenti.

La tecnologia è stata usata da alcuni paesi per supplementare le dettagliate interviste umane. Nella Corea del Sud il governo si è impadronito dell’informazione dei telefoni cellulari e delle carte di credito e l’ha usata per identificare chiunque si è avvicinato fisicamente a una persona infetta.

Kim, il direttore generale dell’International Vaccine Institute di Seoul, è un ex ufficiale dell’U.S. Army Medical Corp che è vissuto a Seoul per cinque anni. Ha detto che il governo sud coreano ha messo insieme tecnologia del 21mo secolo con metodi tradizionali per tracciare i contatti.

Lo scoppio iniziale del virus è stato portato nel paese da membri di una chiesa che aveva una filiale a Wuhan, dove l’epidemia è iniziata a dicembre. Ben presto, le autorità coreane si sono rese conto che nuovi casi venivano seminati da viaggiatori internazionali, così hanno messo in atto un sistema attraverso il quale individui che arrivavano da certi paesi erano incontrati all’entrata all’aeroporto, esaminati e ordinati di mettersi in quarantina. Una app tracciante veniva connessa al loro telefono e per due settimane gli era richiesto di mandare informazioni giornaliere sulla loro salute. Le autorità han fatto per lo meno una visita in persona per assicurarsi che stavano bene e che seguivano le regole.

Per legge, in Corea, gli ufficiali sanitari hanno accesso all’informazione sulle compere di qualsiasi persona fatte con carta di credito e dati che indicano locazione del telefono cellulare durante un’epidemia, in questo modo i tracciatori dell’infermità possono identificare e avvisare individui che hanno avuti incontri con una persona infetta.

Qui negli Stati Uniti, il nostro sistema legale e la nostra  devozione alle libertà civili ci precludono dal fare cose del genere. Sia Apple che Google stanno aggiungendo funzionalità ai sistemi operativi dei loro smartphones da poter creare un record crittografato di ogni altro telefono che uno incontra. Il sistema, che funzionerà solo con il permesso degli utenti, userà la tecnologia bluetooth che connetta i telefoni alle macchine, cuffie senza filo o altoparlanti. Individui positivi all’esame del COVID-19 possono entrare tale informazione nel loro telefono, e tutti gli utenti con i quali sono venuti in contatto recentemente vengono allertati. E’ difficile dire quante persone alla fin fine consentiranno a partecipare, ma se è meno di una alta percentuale della popolazione, come c’è da aspettarsi, la app probabilmente non sarà di un enorme uso.

Il nostro reporting suggerisce che poche delle principali città o degli stati siano pronti a fare traccia di contatto su grande scala. Il dipartimento della salute della città di New York non ha risposto a una richiesta di commento alla domanda di quanti detectives di salute impiega, ma il Daily News ha scritto il mese scorso che  la città sperava di triplicare il numero da 50 a 150. Il New York State Department of Health non ha voluto dire quanti tracciatori di contatto ha al suo servizio, indicando che sta “lavorando attivamente a un piano di espandere ampiamente sia al livello locale che statale la capacità di fare tracce di contatto”. Lo stato del Massachusetts ha detto che sta assumendo e addestrando 1.000 impiegati.

Dato il numero di cuochi, camerieri, assistenti di volo di compagnie aeree, impiegati di centri commerciali e operai ora disoccupati, si potrebbe considerare di creare una versione di tracciatori di contatto della WPA, il programma di impiego del periodo della Depressione, che ha sostenuto la società con progetti come strade pubbliche, edifici, parchi e arte. Dato che tutti voi avete l’obbligo di bilanciare il vostro budget ogni anno, il salario di tutti questi nuovi impiegati di salute deve venir fuori dai vostri budget già limitati.

2. Preparatevi a fare test costantemente

Lo sappiamo ch siete stanchi di sentirne parlare, ma i nostri esperti sono d’accordo che l’inabilità di farete test su larga base per il virus è la ragione centrale perché si è diffuso così ampiamente negli Stati Uniti.

Mentre contemplate di riaprire all’economia, i test sono parimenti importanti. Vi sono due tipi di test, e ne avete di bisogno di tutti e due su base massiccia.

Avete già familiarità con il primo test, quello usato per la diagnostica di una infezione attiva. Mentre sono diventati sempre più  disponibili, non ce ne sono ancora abbastanza. Se adottate un sistema di tracce di contatto come descritto sopra, dovrete esaminare ogni singolo contatto vicino di ciascuna persona infetta., non solo di quelli che esibiscono sintomi.

Il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana (Foto Claudio Moschin)

In Italia, si è detto molto del contrasto tra come l’epidemia si è svolta in Lombardia, una regione di circa 10 milioni di persone, e il vicino Veneto, che ne ha quasi 5 milioni. La Lombardia è stato il punto più caldo tra i punti caldi d’Italia, con 11,581 dei 22,745 morti stimati per tutto il paese (Dati al 18 aprile, ndr). Il Veneto, in contrasto, ha avuto solo 1,026 morti, il che riflette un approccio completamente differente sia per i test che per le tracce. Relativamente presto, le autorità, hanno chiuso la città di Vo Euganeo e hanno iniziato un programma di tests a tappeto di tutti, indipendentemente dal fatto che avessero sintomi del virus. Il sospetto, poi provato corretto, era che portatori asintomatici del virus stavano diffondendo la malattia. Portatori del virus e quelli che gli erano venuti in vicino contatto sono stati messi in isolamento da 10 a 15 giorni.

Differenti numeri sono stati gettati a caso per quale tipo di capacità di test diagnostici gli Stati Uniti avranno di bisogno per riaprire completamente l’economia. Il Dr. Scott Gottlieb, ex Commissioner dell’ U.S. Food and Drug Administration del governo Trump, ha proposto di sottomettere al test tutti quelli che visitano un medico, il  che ammonterebbe a 3.8 milioni di test per settimana. Slavitt, ex amministratore della CMS del governo di  Obama, propone 10 milioni di test per settimana.

Ora come ora  nemmeno ci avviciniamo a tale capacità ( correntemente siamo a 1 milione di test per settimana, secondo il Tracking Project del COVID), dovuto alla carenza nella catena di  forniture per tutti gli aspetti del test.

Non è semplicemente la carenza di test kit, ma anche del materiale chimico necessario per fare i test, chiamati reagenti, tubi di raccolta, tamponi e altre attrezzature come pipette, ci ha spiegato Scott Becker, capo ufficiale esecutivo della Association of Public Health Laboratories. “Molti laboratori non stanno semplicemente eseguendo uno strumento con una piattaforma di estrazione e un kit, infatti ne usano molteplici, perché e’ come schiacciare una talpa. Quando finisci i reagenti per questo, cambi a quell’altro,” ha detto Becker.

Uno degli indicatori chiave che state testando in maniera abbastanza  lata e’ il tasso al quale  le persone  testano positivo. Se significative percentuali di test continuano a trovare COVID-19, vuol dire che probabilmente state ancora riservando i test per gente con sintomi ovvii e non state includendo gli asintomatici.

“Se sei al 15%, 20%, allora non stai facendo abbastanza tests,” secondo il Dr. Farzan Mostashari, ex National Coordinator for Health IT per l’ U.S. Department of Health and Human Services.

Mostashari dice che un tasso positivo del 5% potrebbe essere una misura appropriata per riaprire l’economia, ma con questa cauzione: “Devi sottomettere ai test la popolazione appropriata. Non può essere che, stai facendo test solo su giocatori di pallacanestro asintomatici e il tasso di positività è meno del 5%. Ci devono essere tutti, inclusi individui che si presentano con tosse e febbre, e ancora hai  quel  basso tasso di positività.”

Un secondo test recentemente p arrivato potrebbe costituire un punto di svolta. E’ un test del sangue che misura se sei stato esposto alla malattia e se hai sviluppato anticorpi contro di essa.

Con molte malattie, come la varicella, la presenza di anticorpi significa che sei immune e non puoi ammalarti una seconda volta. Ecco il problema, e non è da poco: Questo nuovo coronavirus è un tale nuovo organismo, che non sappiamo se gli anticorpi della prima infezione proteggono da una seconda. Per di più, con la FDA che si affretta a dare la luce verde a  vari tipi di test e abbassa il livello di validazione, non e’ chiaro quanto questi mezzi diagnostici  possano essere accurati.

Ammettiamo che l’accuratezza di questi test e alla fine confermata da scienziati e si stabilisce che un certo livello di anticorpi garantisce immunità, al meno per un certo periodo di tempo. Sarebbe allora possibile amministrare agli individui un  affrettato esame del sangue che permette loro di ritornare immediatamente al lavoro.

Una cosa da tenere a mente: Mentre i modelli differiscono su i numeri specifici, sono tutti d’accordo con il fatto che il coronavirus ha infettato finora una piccola percentuale della popolazione di 320 milioni di persone in America. Centinaia di milioni di persone in tutta la nazione, e la più vasta maggioranza dei cittadini del vostro stato, non hanno ancora una difesa contro questo morbo. E questo sarà il caso fin quando un vaccino sarà generalmente disponibile, il che probabilmente non succederà per più di un anno, se siamo fortunati.

3. Isolate Persone con infezioni sospette dai loro famigliari

E questo è un caso duro. Va contro tutto quello che i vostri costituenti hanno di più caro nella nostra società centrata sulla famiglia. Detto questo, quello che abbiamo imparato dall’Italia, Taiwan e ora dal nostro paese fa riflettere.

A New York, l’approccio iniziale delle autorità della salute  verso individui con febbre e tosse secca era di mandarli a casa e ad “outoisolarsi” in una stanza singola per 14 giorni. ( Non c’erano abbastanza test per confermare le  diagnosi in questi casi.)

In molti casi il risultato è stato disastroso. La malattia si è andata distendendo a tutta la famiglia, avvolte facendo ammalare generazioni multiple.

Salta fuori che l’americano medio, quando gli è richiesto di convertire una stanza nella loro casa o appartamento in una zona sigillata, e ancora lontano dalla perfezione.

Si, alla persona in quarantina è detto di passare tutte le ore di veglia (e di non-veglia) dietro porte chiuse, di mangiare cibo lasciato su un vassoio dietro la porta, e di usare un bagno separato. Ma questo va contro molti fatti fondamentali della vita. C’è gente che condivide appartamenti a una camera. Molte persone non hanno due bagni. E non tutti sono meticolosi  da disinfettare le maniglie delle porte o portare guanti o maschere quando lavano i piatti. Il risultato, visibile in città dopo città, e’ stato di storie orripilanti di un parente  prima, poi un secondo parente, e poi i bambini che muoiono o si ammalano a causa di infezioni sequenziali.

Separare individui dalle loro famiglie per 14 giorni e una cosa molto difficile a farsi. Sarebbe estremamente impopolare. Ma se osservate cosa ha funzionato a Taiwan, in Italia e a Singapore, vi renderete conto perché e’ una cosa tanto essenziale.

Sergio Romagnani, un immunologo della Università di Firenze ha detto che la tradizionale,  vicinanza multigenerazionale delle  famiglie italiane ha avuto un ruolo nella diffusione della malattia. “In Italia c’è molto più  miscuglio di giovani e parenti in età avanzata,” ha detto. “I bambini hanno molto più contatto con i nonni, e in questo caso è quello che ha causato morti”.

Romagnoni ha notato che le autorità in Toscana avevano cominciato a ospitare persone infette in hotels che ordinariamente sarebbero pieni di persone venute per visitare una delle destinazioni di turismo più bella del mondo. “E’ una buona idea,” ha detto. “Gli hotel fanno dei soldi in quanto sono tutti chiusi. E si ha isolamento, che è necessario.”

Il Dr. Jason Wang, direttore del Center for Policy, Outcomes and Prevention, della Stanford University, ha detto che Taiwan è stata leader nell’isolare persone infette dalle loro famiglie. Il governo paga i padroni degli alberghi fino a $200 per notte per ospitare gente in quarantina, dargli tre pasti al giorno, un libro da leggere e uno stipendio più o meno equivalente al salario giornaliero di una persona giovane. E a chi viola la quarantina viene data una multa salata.

Wang ha detto che Taiwan ha imparato dall’epidemia SARS del 2003, quando individui forzati a isolarsi credevano di essere come messi in prigione, e scappavano via. “Abbiamo imparato che quando metti individui in quarantina, devi essere molto caro con loro.” Ora, i pazienti sono esaminati da personale medico tre volte al giorno. “Se una persona si ammala, se i loro sintomi peggiorano, si assicurano che vengano curati,” ha detto.

Sapendo che negli Stati Uniti, può essere impossibile forzare individui a isolarsi via dalle loro case, “io credo che gli si potrebbe dire, ‘Senti, non ti piacerebbe proteggere la tua famiglia,  ti abbiamo preparato una bella stanza all’Hilton per due settimane tutta per te, ed e’ gratis.’ e c’e’ speranza che la gente accetti,” ha detto Slavitt che ora è host di un nuovo podcast sulla pandemia, “In the Bubble.”

Slavitt ha aggiunto che per potere fare questo, il governo federale dovrebbe offrire fondi per aiutare a pagare gli alberghi.

Ecco qualche incentivo per te: Xihong Lin, in  bio-statistica alla Harvard, e colleghi in Cina hanno appreso che quando l’epidemia è iniziata a Wuhan, l’individuo medio infettava 3.86 altre persone. Quando la città ha chiuso le attività commerciali e imposto il tipo di misure di distanza sociale che abbiamo ora noi a New York e nello Stato della California, il numero infettato da ciascuna persona scendeva a 1.26,  il che è buono, ma non abbastanza buono. (Bisogna scendere sotto 1, per tenere le cose sotto controllo e anche pensare a riattivare l’economia.)  Quando la Cina si è posta veramente severa, rinchiudendo in casa tutti i abitanti, isolando casi sospetti in dormitori e alberghi e tracciando i contatti vigorosamente, è sceso a 0.32. Ascoltate il weibinar di Lin sui risultati del gruppo, se siete curiosi di saperne di più.

4. Proteggete, proteggete, proteggete gli operatori sanitari

Se siamo fortunati a portare il tasso di infezione al di sotto del livello di epidemia a New York  e altrove, ci saranno ancora persone che verranno infettate.

Una delle lezioni da Wuhan e dall’Italia è che bisogna essere assolutamente meticolosi nel protegger dottori e infermieri. Se no, gli ospedali diventano vettori di infezione e perderete le persone di prima linea che avete di bisogno per curare i malati.

C’e’ un altro  problema con il non proteggere i vostri medici e infermieri: Se li avete di bisogno per far fronte a una seconda ondata di infezioni, anche una limitata, possono smettere di venire a lavorare.  Oggi molti si  presentano al lavoro per un senso di dovere e di missione. Ma nessuna di queste persone ha intrapreso la  propria professione con l’idea di rischiare la loro vita su una base di minuto per minuto. Queste non sono truppe di combattimento dell’infanteria, e se non credono di avere le  appropriate attrezzature di protezione, c’e’ qualsiasi ragione di credere che alcuni di loro semplicemente se ne andranno.

Infermieri e medici al tempo del coronavirus (Foto Javed Anees)

Mentre i cinesi hanno cambiato i  loro numeri più di una volta, spingendo alcuni  ad esitare su quanta fiducia possiamo porre nei loro reports, ci sono ancora lezioni che possiamo imparare dalla loro esperienza. A fine febbraio, la missione congiunta WHO-Cina ha riferito che c’erano 2,055 casi di COVID 19 tra i lavoratori sanitari, gran parte della maggioranza, 88 percento, erano in ospedali nella provincia di Hubei dove è cominciata l’epidemia. Sembra che dopo il disastro iniziale a Wuhan, nel quale un dottore che ha lanciato l’allarme è morto, gli ospedali si sono reso conto di quanto dovessero fare per proteggere il loro personale medico.

Questa storia descrive come dottori di Johns Hopkins si sono consultati con i loro colleghi cinesi circa le migliori pratiche. Gli ospedali di Wuhan, dopo essere stati colpiti da una ondata di morti e infezioni, hanno chiesto a ciascun membro della staff di assicurasi che l’attrezzatura  di ciascun collega era usata correttamente. Hanno lavorato in turni di quattro ore per prevenire la fatica. Un comitato ha aiutato a supportare i bambini e i genitori anziani del personale di cura medica.

Le poche settimane passate hanno già inflitto un potente colpo psicologico agli operatori sanitari del vostro stato. Per sollevare il loro morale e tenerli al lavoro, dovete impegnarvi a proteggere la loro salute. Il che significa creare una riserva di una enorme quantità di toghe, di maschere N95, di guanti e occhiali da protezione. Questo non e’ opzionale. Se non avete abbastanza attrezzature messe da parte, non pensate nemmeno all’idea di fare ripartire l’economia. Perdete il personale sanitario preparato e il gioco e’ finito.

Ovviamente, questa riserva deve anche includere ventilatori, ossigeno, i famaci necessari per le intubazioni e tutte quelle altre cose che avreste dovuto avere in riserva già dal passato gennaio quando abbiamo assaggiato il primo morso di questa mela. Ma ora lo sapete.

5. Normale non è l’obiettivo

Una domanda che abbiamo fatta agli esperti che abbiamo intervistato e’: Che bisogna fare per rimettere 5.4 milioni di persone nuovamente sui sub-way di New York ogni giorno? Invariabilmente, tutti hanno risposto: maschere.

Maschere, soprattutto se parliamo di quelle fatte fatte a casa, non sono perfette per prevenire l’infezione, ma possono aiutare a ridurre la trasmissione. “Maschere per il viso sono l’unica opzione in situazioni dove non si può mettere in pratica la distanza sociale,” ha detto Lohse dell’ University  Medical Center in Hamburg.

A Madrid, la polizia ha distribuito maschere ai passeggeri del sistema di transito pubblico quando la Spagna ha annunziato un parziale ritorno al lavoro in certi settori dell’economia, inclusa l’industria pesante e la costruzione, il 13 aprile.

“Noi probabilmente prenderemo l’esempio  dall’Austria nel forzare la gente a portare molto di più le maschere, forse anche nei negozi al dettaglio, forse anche nelle fattorie,” ha detto Gabriel Felbermayr, presidente del Kiel Institute for the World Economy e consigliere economico del governo della cancelliera Angela Merkel, parlando dei piani della Germania per riaprire la propria società.

“Avremmo dovuto imparare immediatamente dall’esperienza dell’Asia, che e’ stato un madornale errore,” ha detto Romagnani, a Firenze. “Ma al principio le nostre autorità  attualmente hanno detto alla gente di non portare maschere. Aggiungendo, ‘le maschere non fanno niente.’ Ebbene, lo dicevano perché non avevano abbastanza maschere. Temevano una fuga precipitosa per comprarle. Si preoccupavano di truffe sui prezzi.”

Negli Stati Uniti, il nostro “chirurgo generale” (general surgeon), ha fatto su per giù la stessa cosa, inviando un tweet il 29 febbraio che le maschere “Non sono effettive nel prevenire il pubblico in generale  dal contrarre il #Coronavirus.” Questa settimana, il governatore Andrew Cuomo ha ordinato ai residenti di New York di indossare coperture per la faccia in pubblico quando non e’ possibile mantenere la distanza sociale.

Le risposte degli esperti internazionali sono un promemoria che la vostra meta non è quella di ritornare a un sistema di vita pre-pandemia, ma invece di usare qualsiasi tipo di strumenti necessari per mantenere al minimo possibile la diffusione mentre fate ripartire la vostra economia. Cose come le maschere, controllo di temperatura  e mantenere una distanza di sei piedi (un metro e ottanta) sono concetti nuovi per gli Stati Uniti e molti dei vostri costituenti li troveranno bizzarri, scomodi, e poco attraenti. Fareste bene a usare il vostro tempo per fare capire loro che tali misure sono tanto necessarie, perché voi salverete vite umane.

Un aspetto del tornare al normale indubbiamente emergerà nei prossimi mesi: Riapri le scuole? I primi reports che il COVID 19 può metter in pericolo solo persone anziane con altri problemi di salute seri sono stati demoliti quando il virus si è andato espandendo per il globo. I numeri sono esigui, ma infanti, bambini e adolescenti sono morti a causa del morbo. La chiusura delle scuole, di fatto, è stata vista come un modo di proteggere le persone più anziane, assumendo che  bambini con leggeri o asintomatici casi avrebbero contagiato i loro maestri, genitori o nonni.

Taiwan è uno di una manciata di paesi in tutto il mondo che ha mantenuto le scuole aperte. A febbraio ha adottato regolamenti che richiedono che una scuola deve essere chiusa per 14 giorni se si riscontrano due o più casi.

Il Dr. Li Yang Hsu di Singapore ha detto che riaprire le scuole è un passo plausibile. Hsu ha notato che paesi che tracciano l’ “index,” o il caso iniziale, in un cluster di malattie hanno trovato pochi casi che riportano a bambini di età di scuola, “il che non è normale per un virus delle vie respiratorie”.

Hsu, capo del programma di malattie infettive della National University of Singapore Saw Swee Hock School of Public Health, ha detto in una e-mail che recenti studi “sembrano suggerire che l’impatto della chiusura delle scuole e’ molto minore comparato con altre misure di distanza fisica. Quindi, previsto che niente altro cambia, le condizioni generali,” per riaprire le scuole “sarebbero simili a quella di riaprire il sistema di trasporti di massa e altri servizi”.

6. Tenete gli occhi aperti per la seconda ondata

Le iniziali storie di successo nel combattere il COVID-19  — Singapore, Hong Kong, Sud Korea — hanno  tutte visto casi in aumento a marzo. Quasi tutti questi casi coinvolgevano viaggiatori che portavano l’infezione da altri paesi e sono venuti a contatto con la gente locale. Ricordate, che anche una volta che portate il numero di nuovi casi causati da ciascuna persona contagiata sotto 1, voi avete ancora una popolazione largamente composta da persone senza immunità, quindi dovete esercitare vigilanza costante per mantenere il tasso basso.

Avremo di bisogno di un sistema nazionale del tipo che avremmo dovuto avere dal principio. Gli epidemiologici lo chiamano sorveglianza sentinella, e quel che significa e’ che noi avremmo dovuto fare attenzione alle persone con sintomi da influenza per segnali di un nuovo morbo pandemico come l’H1N1.

Non ostante sapessimo che il coronavirus fosse arrivo, e non ostante il fatto che esperti in epidemiologia volessero iniziare la sorveglianza sentinella in principali città come Seattle, New York e San Francisco  ai  primi di febbraio, non lo si è mai fatto perché il CDC (Centers for Disease Control) impasticcio’ il disegno dei test. Il vostro stato deve farlo come si deve. Non solo dobbiamo fare test costantemente, ma dobbiamo usare anche tutti gli strumenti possibili  per  individuare  schemi sospetti di malattie tipo influenza, sia attraverso ricerche di Google o temperature elevate su termometri connessi al web, oltre il tradizionale apparato di sorveglianza che i dipartimenti di salute publica hanno già in uso.

Questa è la difficile realtà per gente che vuole ritornare al vecchio normale e, come dire, sono seduti in uno stadio e ammirano Tom Brady  che tenta di sfidare  il Padre Tempo da Buccaneer dei Tampa Bay: Ci sono certe situazioni — no, ci sono molte situazioni—nelle quali le folle sono stragrandi e troppo pigiate per essere al sicuro. Corse del NASCAR? Stadi di baseball gremiti con 50.000 persone? Playoffs della NBA? Ballet? Broadway? E’ difficile immaginare di mettere  tanta gente cosi’ vicina l’uno all’altra senza un vaccino o una prova irreprensibile che gli individui hanno  gli anticorpi che li rendono immuni. (Dovrete anche trovare una forma di identificazione (ID), impossibile da contraffare, non trasferibile cosi che solo i tifosi con gli anticorpi vengano ammessi a grandi eventi. Buona fortuna a scovare il modo come potete farlo.)

E’ triste dirlo, ma fin quando non troviamo un modo per verificare l’immunità, o un vaccino, non potrete permettere a visitatori di entrare nelle case di riposo. Gli anziani sono semplicemente troppo vulnerabili, e abbiamo visto più volte come il virus si incanisce in tali situazioni.

Fate attenzione ad Wuhan. Gli ospedali extra sono chiusi, i 40,000 operatori sanitari extra sono andati a casa, e la città sta lentamente ritornando al lavoro. Se non c’e’ una seconda ondata a Wuhan, tutto questo potrebbe andar bene. Ma dall’altro canto, se il virus si risveglia tutto quello che hanno fatto e stanno facendo, premere il pulsante di riavvio diventa molto più complicato.

7. Comunicazione chiara è critica

C’è tutto un insieme  di abilità politiche che vi permettono di essere eletti governatore in America. Alcuni di voi vi siete creata una reputazione di veri tecnocrati, capaci a portare avanti le cose e non addetti a oratoria di agitazione. Altri  di voi hanno il dono di spiegare problemi complicati in maniera da spingere gente ordinaria all’azione. Alcuni di voi hanno aspirato  alla presidenza.

Una cosa che è parsa chiara in molte delle nostre interviste attraverso il mondo è stata l’importanza di comunicare chiaramente e con consistenza  sulle decisioni che prendete. La Cina ha potuto fare passi draconiani per contenere l’epidemia a Wuhan perché è uno stato con un solo partito che virtualmente ha poteri illimitati.

Avrete di bisogno comparabili livelli di impegno da parte dei vostri cittadini, ma li dovete ottenere attraverso persuasione e non coercizione.

Trump vs Journalists (Illustration by Antonella Martino)

Manuel Gimenez, il ministro dell’economia e impiego di Madrid, ha detto che i leader spagnoli son riusciti a spiegare le ragioni per uno dei più severi lockdown nel mondo in un paese dove riunirsi in caffè, ristoranti o in numerosi gruppi di famiglia è una tradizione culturale radicata.

Per più di 45 giorni, ha detto Gimenez, i suoi figli uno di 3 anni e l’altro di 8 mesi, non hanno lasciato l’ appartamento di famiglia di 650 piedi quadrati, aderendo ai regolamenti che ordinava a tutti i bambini di restare a casa. Agli adulti è permesso di andare al negozio di alimentari più vicino o  in farmacia; esercitarsi per le strade o uscire per una passeggiata sono proibiti, e la polizia fa osservare questi regolamenti in maniera aggressiva. Per quanto al principio ci fossero lamentele che alcune persone si riunivano nei parchi o tornavano in macchina alle loro case estive, tutto sommato la risposta e’ stata notevolmente disciplinata.

“Quel che il governo spagnolo ha fatto è stato di emettere una serie di messaggi per preparare i cittadini a ciascuna fase della risposta e delle misure restrittive. Questa non è la Cina, “ha detto Miquel Porta un epidemiologo all’ Hospital del Mar in Barcelona. “In Spagna abbiamo dovuto comunicare, abituare la gente all’idea di un confinamento (lockdown) e creare un consenso. Non possiamo fare quanto può fare una dittatura. Si è disseminata l’idea che non non restavamo a casa per il nostro bene. Lo facevamo per i nostri concittadini”.

”Gli spagnoli hanno reagito bene con grande solidarietà e anche con un senso di umore, “ ha detto Porta. “Gente che va a fare le spese per gli anziani, gente che canta ai balconi. I media e la gente hanno approvato il fatto che scienziati gli dicono che c’è una certa quantità di incertezza e mancanza di conoscenza di questa crisi. Nessuno ha una idea chiara di come tutto evolverà.”

Wang della Stanford University ha detto che Taiwan imparò questa lezione sulla scia della molto criticata risposta al SARS, un coronavirus che scoppiò in Asia nel 2003 ma che alla fine fu messo sotto controllo e non diventò una pandemia globale.

“In una democrazia dobbiamo creare fiducia e confidenza in modo tale che quando dici qualcosa al popolo, loro ti hanno fiducia e fanno quanto tu dici loro,” ha detto Wang. “La parte concernente le comunicazioni è critica e questo è quanto ha fatto Taiwan dopo SARS.”

Come governatori voi tutti dovrete persuadere i vostri elettori a fare cose che non gli piace fare in un momento di rancore partigiano, disoccupazione al massimo, confusione nei media del vostro stato  e disaccordo tra scienziati eminenti. Inevitabilmente, userete dati imperfetti per ottenere un bilancio tra perdite di vita e la sicura perdita di posti di lavoro che portano da mangiare sulle tavole dei cittadini del vostro stato. Ricordate quando pensavate che  fare battaglia con i legislatori e bilanciare il budget era difficile?

Questo lo è molto, molto più e i messaggi contrastanti provenienti dal livello nazionale complicano le cose molto di più. La buona notizia e’ che voi avete un migliore senso del carattere e delle stranezze del vostro stato di quanto lo possa avere qualsiasi burocrata federale e siete nella migliore posizione di decidere quello che i vostri cittadini possono tollerare. Trump aveva ragione su una sola cosa.Queste sono le  più grandi decisioni che dovrete mai prendere. Buona fortuna.

Christian Salewski ha contribuito al reporting.

Correzione del 19 aprile, 2020: Questa storia originariamente ha citato male il Dr. Ansgar Lohse. Ha detto, “Persino in un paese come la Germania, non dovremo adattare delle strategie regionali, locali e anche probabilmente stagionali,” e non “adattarci a queste strategie per stagione”.

Traduzione dall’inglese a cura di Salvatore Rotella

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