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Pompeo a Roma: “Attenta Italia, la Cina non è sincera”. Intanto è scontro USA-Vaticano

Santa Sede: "Trump strumentalizza il Papa". Il Segretario di Stato USA avverte: "Pechino sfrutta l'Italia", ma Di Maio: "Siamo saldamente ancorati alla Nato"

E’ ufficiale, Papa Francesco non ha voluto incontrare il Segretario di Stato USA Mike Pompeo perché “Trump strumentalizza il Papa”. Lo ha affermato il segretario per i Rapporti con gli Stati, monsignor Paul Richard Gallagher, durante l’incontro della mattinata in Vaticano. Tra la Santa Sede e gli USA è scontro diplomatico.

Era il 3 ottobre 2019: il Segretario di Stato USA Mike Pompeo allora veniva ricevuto in Vaticano da Papa Francesco (Foto Dipartimento di Stato)

Mike Pompeo, poco prima della sua visita in Vaticano, aveva criticato la posizione geopolitica della Chiesa nei confronti della Cina, esprimendo il suo parere sull’editoriale conservatore “First Things” e poi in una serie di tweet, aveva parlato del “rischio di perdere l’autorità morale”. Per il Vaticano è stata un’ingerenza.

Questa mattina, durante un convegno sulla libertà religiosa organizzato all’hotel Excelsior dall’ambasciata Usa presso la Santa Sede, Mike Pompeo ha incontrato il responsabile vaticano dei Rapporti con gli Stati e ha chiesto alla Santa Sede di “trovare il coraggio di ergersi contro la persecuzione religiosa contro le sue comunità e quelle di altre fedi”, paragonando gli attuali vertici vaticani con quelli dei tempi di Giovanni Paolo II, che “fece della Chiesa il baluardo della libertà religiosa”.

Pochi giorni fa il cardinale Pietro Parolin, aveva parlato di buone possibilità di un rinnovo dell’accordo sulla nomina dei vescovi cattolici cinesi, i cui termini sono segreti. L’accordo è scaduto il 22 settembre e del suo rinnovo verrà deciso il 3 ottobre a Milano, in occasione di un convegno organizzato dalla Diocesi di Milano.

Mercoledì mattina, a Roma, Mike Pompeo ha incontrato anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Tanti i dossier sul tavolo, dalla lotta alla pandemia, alla Libia, al 5G.

Secondo l’amministrazione Trump, la tecnologia di Huawei anche se potente, metterebbe a repentaglio la sicurezza informatica e quindi anche quella militare, poiché è considerata controversa. Per questo durante l’incontro con i vertici italiani, Mike Pompeo ha messo in guardia l’Italia sulla Cina: “Ho chiesto di fare attenzione alla privacy dei suoi cittadini”, ha detto. “Il Partito Comunista Cinese sta cercando di sfruttare la sua presenza in Italia per i propri scopi strategici, non sono qui per fare partenariati sinceri, che portano benefici a entrambi”.

Il Segretario di Stato USA Mike Pompeo in visita a Roma. Nella foto, la Conferenza stampa con il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio (YouTube)

Il Ministro degli Esteri Di Maio ha ribadito che l’Italia è “saldamente ancorata agli Usa e alla Nato”; “sosteniamo l’Alleanza Atlantica e crediamo fortemente nei valori condivisi delle grandi democrazie occidentali” e ha spiegato che il nostro è un Paese “aperto a possibilità di investimento e sviluppo”, ma “mai fuori dai valori euroatlantici”. Per tranquillizzare l’alleato in materia di 5G, ha assicurato che l’Italia ha già adottato una normativa, “che potenzia la capacità di monitoraggio” del governo nelle telecomunicazioni. In effetti, il governo Conte sta studiando una soluzione, che consenta di coniugare standard di sicurezza e convenienze economiche, un tentativo che Washington ritiene arrendevole. “Abbiamo ben presente le preoccupazioni dei nostri alleati americani”, ma “l’Italia è pienamente conscia di assicurare la sicurezza delle reti 5G” ha affermato il Ministro degli Esteri italiano.

Incontro a Roma tra Luigi Di Maio e Michael Pompeo (esteri.it)

In conferenza stampa, Di Maio ha parlato di “un dialogo amichevole e costruttivo” con Pompeo, “con lui mantengo un dialogo costante”. Ringraziando gli Stati Uniti “per lo straordinario aiuto degli Stati Uniti come governo e strutture private nella fase acuta della crisi di coronavirus” Di Maio ha parlato di “amicizia indissolubile” e ha ricordato l’ultima e ambiziosa partnership spaziale Italia-USA, “Artemis”, che riporterà l’uomo sulla Luna.

Un altro dei temi affrontati, che legano l’Italia agli Usa, è quello della Libia: “Contiamo moltissimo sull’influenza che gli USA potranno esercitare sugli interlocutori libici e gli attori internazionali per evitare eventuali azioni di sabotaggio” del processo di stabilizzazione, ha detto Di Maio, e sottolinea l’urgenza della produzione petrolifera. Successivamente ha ringraziato Washington per il supporto offerto sul caso Chico Forti: “Grazie a Pompeo per l’attenzione dedicata a Chico Forti, una vicenda che ci sta molto a cuore e per la quale l’Italia continuerà a impegnarsi senza sosta”.

Dal canto suo, il Segretario di Stato USA Mike Pompeo ha detto: “Noi siamo ottimisti perché nell’ultima settimana la situazione sul terreno è migliorata”. “Tutte le parti adesso si parlano l’una con l’altra e diamo sostegno” all’iniziativa della cancelliera Merkel per i colloqui 5+5.

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