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Con 2300 persone in terapia intensiva, l’Italia rischia un secondo lockdown

+16079 casi Covid-19, 136 morti, 992 ricoverati. Il governo è pronto a nuove misure se necessario per evitare una chiusura generale a Natale

Una ragazza in lockdown a causa di Covid-19 (pixabay di nandhukumar)

Aumentano senza sosta i contagi in Italia +16079 nuovi casi Covid-19 registrati giovedì 22 ottobre e 136 morti, contro i 127 di ieri. I ricoveri in terapia intensiva sono arrivati 992, 66 in più in sole 24 ore. Se in Italia si arriverà a superare la soglia delle 2300 persone in terapia intensiva scatteranno misure drastiche, compresa la possibilità di un secondo lockdown. Al momento Palazzo Chigi lo esclude, si procederà “step by step” e il governo sta studiando già ulteriori misure di contenimento per il fine settima, se le norme del dpcm di domenica 18 ottobre non basteranno a fermare l’impennata della curva epidemica.

Prevista la chiusura delle attività “non essenziali” e il divieto di spostamento tra le Regioni. A tirar giù le serrande saranno primi fra tutti le sale gioco. I centri commerciali sono al momento monitorati. Alcuni governatori hanno già deciso la loro chiusura nel weekend, ma se i contagi non rallenteranno, la chiusura potrebbe essere estesa su tutto il territorio nazionale. Saranno lasciati aperti solamente i negozi di generi alimentari e le farmacie. Per quanto riguarda piscine e palestre, i Nas stanno verificando in questi giorni il rispetto dei protocolli di sicurezza. Nella maggioranza dei casi questi sono rispettati, ma verranno decise ulteriori restrizioni per evitarne la chiusura, come un’ulteriore riduzione della capienza e l’obbligo di misurare la temperatura.

Il bollettino della protezione civile del 22 ottobre

Walter Ricciardi, professore di igiene all’Università Cattolica e consigliere del ministro Roberto Speranza ritiene che “il lockdown generalizzato si può evitare se vengono prese misure rapide, urgenti, forti e adesso”, ma “non come quelle prese attualmente”. Ricciardi sostiene che il coprifuoco non si sia dimostrato efficace in Paesi come la Francia e la Spagna, anche perché “come ha ironizzato qualcuno, il Covid non lo portano i metronotte, ma le masse di persone che si addensano nei locali e sui trasporti”.

La Lombardia rimane la regione in testa alla classifica per numero di contagi. +4.125 nuovi casi su 35.715 tamponi. Solo nella città metropolitana di Milano il numero ammonta a 2.031, di cui 917 a Milano città. Intanto i ricoveri in terapia intensiva hanno superato i 150 ed è scattata l’allerta, e la Regione ha deciso che da venerdì 23 ottobre riaprirà ufficialmente l’ospedale in Fiera a Milano.

Il Piemonte, seconda alla Lombardia, registra +1.550  nuovi contagi, la Campania è la terza regione con +1.541 casi, seguita dal Veneto +1.325.

Nel Lazio, con 1.251 nuovi positivi, a Roma, la nuova bozza dell’ordinanza, prevede la chiusura delle piazze al pubblico nei weekend dalle ore 21, ed eventuali violazioni del divieto saranno punite con una multa che andrà dai 400 ai 1.000 euro.

Il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas deciderà entro massimo 48 ore, uno “Stop&Go” di 15 giorni per le principali attività, con contestuale chiusura di porti e aeroporti per rallentare l’aumento dei contagi Covid-19.

Una madre e un medico si prendono cura di una giovane ragazza con COVID-19 in un reparto di terapia intensiva nella regione occidentale di Chernivtsi, Ucraina (UNICEF / Evgeniy Maloletka)

In Europa la situazione si aggrava. A preoccupare in particolar modo è la Spagna, che ha già superato un milione di contagi confermati. “Bisogna intraprendere misure drastiche” ha detto il ministro della Salute spagnolo, Salvador Illa, aggiungendo: “Stanno arrivando settimane molto dure, in Spagna e in Europa”.

La Danimarca chiude i confini con la Germania, mentre la Germania mette in quarantena 12 regioni italiane, considerate a rischio. A partire da sabato 24 ottobre, chi proviene da Valle d’Aosta, Umbria, Lombardia, Piemonte, Toscana, Veneto, Lazio, Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Sardegna e provincia di Bolzano, dovrà mettersi in quarantena.

La Francia estende il coprifuoco, arrivando complessivamente a 54 dipartimenti; a causa delle violazioni del coprifuoco, sono già state effettuate 4.777 multe.

In Gran Bretagna invece, i casi sono leggermente diminuite. Giovedì 22 ottobre si sono registrati 21.242 contro i 26.687 di ieri, mentre anche il numero dei decessi diminuisce. “Vinceremo questa battaglia” ha dichiarato il premier britannico, Boris Johnson.

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