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Mentre si contano ancora i voti, si spalanca la strada per la vittoria di Joe Biden

Trump denuncia trucchi, ma se Biden confermerà il vantaggio in Wisconsin, Michigan, Arizona e Nevada, sarà presidente senza bisogno di altri stati

Joe Biden presidente USA (Illustrazione di Antonella Martino)

Le certezze di queste elezioni sono che i sondaggi hanno sbagliato ancora una volta e che la marijuana sarà legale in Arizona, Mississippi, Montana, New Jersey e South Dakota. Tutto il resto è poco chiaro.

Biden è in vantaggio, ma ancora non si sono finite di contare le schede e il margine che l’ex vicepresidente ha su Trump è molto risicato. Il voto popolare è con il candidato democratico che ha preso quasi 3 milioni di voti in più del presidente, quasi quanto Hillary Clinton alle scorse elezioni e sappiamo poi come è andata a finire. Quello che contano sono gli Electoral Votes chi raggiunge la magica quota di 270 si aggiudica la Casa Bianca. Biden è in vantaggio. Al momento in cui questo articolo viene scritto ha 227 Electoral Vote mentre Trump ne ha 213. E se il vantaggio di Biden in Wisconsin,  Michigan, Arizona e Nevada sarà confermato, sarà il prossimo presidente anche senza attendere i risultati di Pennsylvania, North Carolina e Georgia.

Il Muro Blu (quello di Biden), almeno per ora, non è stato travolto dall”Onda Rossa (quella di Trump). Questa mattina alle 2 il presidente ha tenuto una improvvisata conferenza stampa in cui ha affermato di essere il vincitore di questa contesa elettorale in Stati che poi lo hanno visto sconfitto.

Dichiarazioni che sono state contestate anche dai repubblicani. “Basta – scrive il congressman Gop Adam Kinzinger in un tweet rivolto al presidente – I voti non sono stati contati tutti. Vincerai o perderai. E l’America accetterà il verdetto. La pazienza è una virtù”.

Dal voto traspaiono due Americhe: quella del NordEst, con New York, New Jersey, Connecticut, New Hampshire, Massachusetts, Maine e quella del Pacifico con California e le confinanti Arizona e Nevada e a Sud il New Mexico e poi con Oregon e Stato di Washington.  Stati in mano ai democratici, mentre il Midwest, la Florida, il Texas e la Louisiana restano saldamente  in mano ai repubblicani.

Election Day si è chiusa così senza un vincitore e molto probabilmente ci vorranno alcuni giorni per avere il risultato finale. Biden ha trionfato come previsto negli stati del Nord Est e in quelli del Pacifico.  Sfumato invece il sogno di strappare a Trump la roccaforte repubblicana del Texas. Trump comunque dopo la Florida si è aggiudicato anche l’Ohio e l’Iowa, mentre Joe Biden è in vantaggio in Arizona e in Nevada anche se la campagna elettorale del presidente ha immediatamente contestato il risultato del voto.

Tutto scontato, invece per Biden che senza sorprese si è aggiudicato New York, il New Jersey e il Connecticut oltre alla California, Oregon e Stato di Washingon.  Pochi voti separano Biden e Trump in alcuni Stati come Wisconsin, Michigan, Georgia, Pennsylvania, North Carolina. In Michigan e Wisconsin Biden ha un leggerissimo vantaggio. Mentre Trump è avanti in Pennsylvania, Georgia e North Carolina.

Il presidente Donald Trump (Illustrazione di Antonella Martino)

In Pennsylvania ci sono due circostanze che  potrebbero condizionare il risultato. Nelle grandi città, soprattutto a Philadelphia e Pittsburg il conteggio dei voti procede molto lentamente. E le grandi città sono generalmente a favore di Biden. Inoltre la Pennsylvania accetterà il voto per posta anche se arriverà nei prossimi giorni purché l’annullo postale evidenzi che sia stato inviato entro il 3 di novembre. Si tratta di un milione di voti, ha detto il governatore Tom Wolf.  La responsabile delle elezioni di Philadelphia, Lisa Deeley, ha dichiarato poi che 275 mila voti ricevuti in anticipo non saranno contati  fino a questa sera ma forse ci vorranno un paio di giorni. In molti Stati gran parte dei voti contati sono quelli delle contee rurali mentre nelle grandi città come Atlanta, Detroit, Grand Rapid, Philadelphia, Biden è in vantaggio.

Un tweet di Trump di questa mattina in cui denuncia brogli e che twitter ritiene “controverso”

Una situazione che ha scatenato questa mattina la reazione del presidente, che da settimane contesta lo scrutinio delle schede minacciando azioni legali e l’intervento alla Corte Suprema.  E su Twitter Trump ha scatenato la sua rabbia, ventilando la possibilità di brogli dopo che in Michigan e in Wisconsin, che lo vedevano inizialmente in vantaggio, ora lo vedono ora perdente. “La scorsa notte – afferma – ero avanti in molti Stati Chiave, spesso con un forte vantaggio, Stati che hanno quasi tutti governati democratici. Poi, ad uno ad uno, i vantaggi sono magicamente scomparsi, nel momento in cui sono state contate quantità di schede a sorpresa. Molto strano”. Twitter ha corretto il post del presidente. “Il contenuto condiviso in questo tweet – afferma una nota a margine del post – è tutto o in parte controverso e potrebbe essere fuorviante”.  

Anche Facebook ha messo un avviso ad un post del presidente in cui Trump affermava “Andiamo alla GRANDE, ma stanno cercando di RUBARE le elezioni. Non glielo lasceremo mai fare. I voti non possono essere espressi dopo la chiusura dei seggi!”. E il social network ha scritto “Il risultato finale delle elezioni potrebbe essere diverso dal voto iniziale in quanto lo scrutinio durerà per giorni o settimane dopo la chiusura dei seggi!”.
Trump comunque dopo la Florida si è aggiudicato anche l’Ohio e l’Iowa, mentre il primo Stato chiave in cui Joe Biden è in vantaggio è l’Arizona così come in Nevada, vantaggi subito contestati dalla campagna del presidente. Questo perché se Biden si dovesse aggiudicare gli Stati in cui e’ in leggero vantaggio anche perdendo Georgia, North Carolina e Pennsylvania, diventerebbe il 46mo presidente degli Stati Uniti. Per ora si continuano a contare le schede.

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