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Cronaca italiana

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Covid-19, Conte firma il nuovo dpcm: Italia divisa a zone gialla, arancione, rossa

Da venerdì al 3 dicembre torna l'autocertificazione. Lockdown per Lombardia, Piemonte, Calabria e Val d’Aosta. Il governo assicura ristori per le attività colpite

Continua ad aggravarsi la situazione in Italia relativa a Covid-19. Oggi, mercoledì 4 novembre, si sono registrati 30.550 nuovi contagi e 352 morti. Aumentano i ricoverati in terapia intensiva, +67. Le Lombardia supera i 7 mila contagi, e tra le regioni più colpite ci sono anche la Campania, con 4.181 e il Piemonte, con 3.577.

Visto l’aumento vertiginoso dei casi, il governo per giorni ha lavorato per aumentare le misure di contenimento del virus. E dopo lunghe discussioni tra governo e Regioni, si è arrivato ad un compromesso e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella serata di mercoledì 4 novembre ha illustrato il nuovo DPCM, che entrerà in vigore a partire da venerdì 6 novembre fino al 3 dicembre.

Il bollettino della protezione civile

L’Italia è stata divida in tre fasce di rischio: gialla, arancione e rossa. Per “classificare” le Regioni ci si avvarrà di 21 parametri, tra cui il numero dei casi sintomatici, i ricoveri, i casi nelle Rsa, la percentuale di tamponi positivi, il tempo medio tra sintomi e diagnosi, il numero di nuovi focolai, l’occupazione dei posti letto sulla base dell’effettiva disponibilità.

Le nuove misure nazionali prevedono il coprifuoco dalle 22 alle 5 del mattino e tornerà l’autocertificazione (scaricabile a questo link) per gli spostamenti in Italia e saranno previsti controlli a campione.

Chiuderanno musei e mostre. Si prevede la chiusura nei weekend degli esercizi commerciali, ad eccezione di farmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole. Bar e ristoranti chiuderanno alle 18, ma potranno restare aperti per il pranzo della domenica. Restano aperti parrucchieri e centri estetici.

I trasporti pubblici potranno riempirsi per un massimo del 50%. La didattica a distanza verrà portata al 100% per le scuole superiori, mentre per le scuole elementari e medie e per i servizi all’infanzia, ci saranno attività in presenza, ma con uso obbligatorio delle mascherine anche per i più piccoli. Sospeso anche lo svolgimento dei concorsi, tranne quelli che si svolgono per via telematica e su base curriculare.

Zona gialla

Nelle Regioni di fascia gialla valgono i limiti previsti dalle misure nazionali. Al momento rientrano in questa zona: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Toscana, Molise, Marche, Sardegna, Friuli Venezia-Giulia e le province autonome di Trento e Bolzano.

Zona arancione

Nelle Regioni di fascia arancione, che al momento sono Puglia e Sicilia, sarà vietato ogni spostamento, in entrata e in uscita, sia dalla Regione, che dai comuni di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze di lavoro, salute e comprovata necessità.

Nella zone arancioni vengono sospese le attività di bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ad esclusione delle mense, ma i ristoranti potranno effettuare la consegna a domicilio.

Zona rossa

Le Regioni di fascia rossa, al momento sono Lombardia, Piemonte, Calabria e Val d’Aosta. Sono considerate quelle più ad alto rischio, e per queste è previsto un lockdown di almeno 15 giorni, con divieto di spostamento in entrata e in uscita, sia dalla Regione, sia dai comuni diversi da quello di residenza.

Chiusi i negozi al dettaglio, tranne quelli di generi alimentari, farmacie, edicole. Stop anche a bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ma consentita la consegna a domicilio fino alle ore 22.

Vietata l’attività sportiva, anche quelle svolte nei centri sportivi all’aperto. Consentita solo quella individuale, nei pressi della propria abitazione e nel rispetto del distanziamento. Permessa l’attività scolastica in presenza per scuola dell’infanzia, elementare e prima media.

Per quanto riguarda le misure economiche e i ristori delle attività economiche colpite dalle restrizioni, è stato assicurato che “in questa settimana verrà approvato dal Consiglio dei Ministri un apposito decreto legge, che prevederà la tempestiva erogazione delle risorse”.

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