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L’Italia per la definizione di un accordo per Serbia e Kosovo nell’Unione Europea

di La VOCE di NY
L'ambasciatore italiano alle Nazioni Unite Cesare Maria Ragaglini

L'ambasciatore italiano alle Nazioni Unite Cesare Maria Ragaglini

La diplomazia di Roma spinge l'intesa tra Serbia e Kosovo alla vigilia del viaggio nella regione del ministro degli Esteri Emma Bonino

NEW YORK, DAL PALAZZO DI VETRO DELL'ONU. 

“L’Italia auspica che il prossimo Consiglio Europeo riconosca gli sforzi compiuti da Serbia e Kosovo con la firma dello storico accordo dell’aprile scorso e stabilisca una data certa per l’avvio dei negoziati di adesione di Belgrado e la definizione di un accordo di associazione con l’Unione Europea di Pristina”.
 

Lo ha detto ieri il Rappresentante Permanente italiano alle Nazioni Unite Ambasciatore Cesare Maria Ragaglini in occasione dell’incontro avuto con il Rappresentante Speciale del Segretario Generale per il Kosovo e Capo della United Nations Mission nel Paese (UNMIK) Farid Zarif, a New York per il dibattito in Consiglio di Sicurezza sulla situazione nel Paese di venerdi scorso.
 
Al centro del colloquio – tenutosi alla vigilia della missione che il Ministro degli Esteri Emma Bonino effettuera’ in Serbia e Kosovo il 18 e 19 giugno prossimi – le prospettive dell’accordo per la normalizzazione dei rapporti tra i due Paesi siglato il 19 aprile scorso e che prevede il riconoscimento dell’unita’ del quadro legislativo/istituzionale del Kosovo unitamente  all’adozione di misure a tutela della comunita’ serba.
 
L’incontro ha consentito di fare il punto sul Piano di attuazione dell’intesa, che identifica le priorita’ e i risultati da conseguire nelle prossime settimane nel contesto dell’inquadramento nel nuovo sistema istituzionale delle strutture serbe operanti in territorio kosovaro e la creazione della c.d. Associazione delle municipalita’ serbe in Kosovo.
 
“L’Italia – ha riassunto Ragaglini al termine dell’incontro – continuera’ a svolgere un ruolo attivo e di primo piano nell’incoraggiare le due Parti a dare attuazione alle intese raggiunte e a proseguire lungo la strada della riconciliazione, consapevole che la prospettiva europea – oltre ad avere svolto un ruolo cruciale nel conseguimento.

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