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L’ONU accelera per i diritti di lesbiche, gay, bisex e trans

Da sinistra: Il giudice Edwin Cameron della Corte Costituzionale del Sud Africa, l'Arcivescovo Emeritus Desmond Tutu, e il capo ONU per i diritti umani Navi Pillay partecipano all'inaugurazione della campagna ‘Free & Equal’. Foto: Casey Crafford/OHCHR

Da sinistra: Il giudice Edwin Cameron della Corte Costituzionale del Sud Africa, l'Arcivescovo Emeritus Desmond Tutu, e il capo ONU per i diritti umani Navi Pillay partecipano all'inaugurazione della campagna ‘Free & Equal’. Foto: Casey Crafford/OHCHR

La Campagna globale “Free & Equal” inaugurata ieri in Sud Africa ha come obiettivo quello di promuovere ed incrementare il rispetto per i diritti dei LGBT

 

La Campagna globale “Free & Equal” inaugurata ieri in Sud Africa ha come obiettivo quello di promuovere ed incrementare il rispetto per i diritti dei LGBT.

L’Ufficio dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani (OHCHR, acronimo inglese) ha lanciato ieri a Città del Capo, in Sud Africa la sua prima campagna globale per aumentare la consapevolezza e il rispetto per l’uguaglianza dei diritti di lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT), concentrandosi sulla necessità di riforme giuridiche ed educazione civica per contrastare l'omofobia e la transfobia.

Conosciamo tutti il termine “omofobia”, ma sappiamo cosa significhino “bifobia” e “transfobia”?  La bifobia è un termine usato per descrivere l'avversione verso la bisessualità e i bisessuali come gruppo sociale o come individuo. Con il lemma transfobia invece si intende l'avversione, solitamente prodotta da pregiudizi e stigmatizzazione, nei confronti di persone transessuali o transgender o trans, che può portare a comportamenti discriminanti nella società o nel lavoro, fino a manifestazioni di aggressività violenta, ossia violenza sessuale e negazione di diritti.

Definendo la Campagna Free & Equal  una iniziativa "senza precedenti", il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon ha anche commentato il messaggio fondamentale della campagna, non a caso i diritti umani sono universali e si rivolgono a tutti senza escludere nessuno.

“Ban Ki-moon ha di conseguenza esortato i leader mondiali a condannare la violenza contro le persone LGBT che come noi tutti fanno parte della nostra grande famiglia umana", il suo Portavoce ha dichiarato in un comunicato, aggiungendo che Ban si è impegnato personalmente per difendere questa causa.

Più di 76 paesi criminalizzano le relazioni consensuali omosessuali, secondo un rapporto 2011 dell’OHCHR sulla violenza e la discriminazione contro le persone LGBT. Le sanzioni vanno da pene detentive fino alla  pena di morte. Inoltre, in molti altri paesi questa discriminazione è molto diffusa anche nel mondo del lavoro, dell'istruzione, nella sanità e in altri settori della società, secondo le Nazioni Unite.

L’Alto Commissario per i Diritti Umani, Navi Pillay ha sottolineato che tale discriminazione –  che porta persino a violenza fisica, violenza sessuale e omicidi mirati – è una violazione dei diritti umani fondamentali. "La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani promette un mondo in cui tutti sono nati liberi e uguali in dignità e diritti – senza eccezioni, nessuno viene lasciato indietro. Eppure è ancora una promessa vuota per milioni di persone LGBT costrette a confrontarsi con l'odio, l'intolleranza, la violenza e la discriminazione su base giornaliera", ha continuato.

L’Alto Commissario affiancata dall’ Arcivescovo Emerito Desmond Tutu e JusticeEdwin Cameron della Corte Costituzionale del Sud Africa ha aggiunto che cambiare atteggiamento non è mai facile, ma è possibile. "Si comincia sempre sostenendo conversazioni spesso difficili. Con questa campagna, vogliamo favorire l’inizio di milioni di conversazioni tra le persone di tutto il mondo".

In occasione del lancio, una dichiarazione di sostegno per la campagna è stata letta dalla famosa cantante sudafricana Yvonne Chaka Chaka, che è anche Goodwill Ambassador  per il Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia (UNICEF) e dell’iniziativa Roll Back Malaria.

Moltissime le celebrità – tra cui la pop star Ricky Martin, l’attrice di Bollywood Celina Jaitly e la cantante brasiliana Daniela Mercury – che hanno assicurato il loro sostegno alla campagna Free & Equal, diffondendo messaggi e materiale inerenti la campagna attraverso i loro social media.

Nel corso dei prossimi 12 mesi, la campagna Free & Equal pubblicherà anche svariati contenuti multimediali, come una serie di interviste filmate con i familiari delle persone LGBT da tutto il mondo e "The Riddle", un video dell'OHCHR per la Giornata Internazionale contro l'Omofobia e la Transfobia, che chiede: Cosa esiste in ogni angolo del mondo, ma rimane illegale in più di 70 paesi? La risposta: Essere gay, essere lesbiche, bisessuali o transgender.

La Giornata internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia (IDAHOBIT, acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia) pur non essendo una giornata ONU ufficialmente osservata,  è una ricorrenza promossa dall'Unione Europea che si celebra dal 2007 il 17 maggio di ogni anno e ha l’obiettivo di invitare e sensibilizzare i governi di tutto il mondo a proteggere i diritti delle persone LGBT e abrogare le leggi discriminatorie nei loro confronti.

Nel 2011, 85 Stati hanno firmato una dichiarazione in cui esprimono la loro preoccupazione per le violazioni dei diritti umani perpetrate contro le persone LGBT e il Consiglio dei Diritti Umani delle Nazioni Unite ha adottato la prima risoluzione atta ad affrontare specificamente la questione.

L'anno scorso, l’OHCHR  ha stilato una guida per i diritti dei LGBT intitolata “Born Free and Equal” che stabilisce obblighi giuridici fondamentali degli stati.

 

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