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Il World Humanitarian Day, per onorare il coraggio dei lavoratori umanitari

Ban Ki Moon durante la cerimonia del World Humanitarian Day presso la sede ONU di New York

Ban Ki Moon durante la cerimonia del World Humanitarian Day presso la sede ONU di New York

All'ONU si ricordano oggi tutti i volontari che hanno perso la vita salvandone altre

“Commemoriamo il loro sacrificio e riaffermiamo il nostro impegno verso il lavoro che i lavoratori umanitari portano avanti nel mondo, ogni giorno, spesso in difficoltà ed in circostanze di pericolo, dove altri non possono o non vogliono andare", così il segretario generale dell'ONU Ban Ki Moon ha aperto il suo intervento in occasione del World Humanitarian Day celebrato oggi alle Nazioni Unite, per onorare i volontari che hanno perso la vita facendo del bene. Il World Humanitarian Day giunge oggi al suo decimo anniversario dopo l'attacco alla sede dell'ONU di Baghdad, l'evento tragico in cui persero la vita 22 collaboratori e che ha ispirato la nascita di questa giornata.
 Ban Ki Moon ha parlato dunque rivolgendosi ai partecipanti durante la cerimonia a New York, in cui si è prestato un minuto di silenzio per ricordare le persone rimaste uccise in Iraq quel 19 Agosto di 10 anni fa ed anche, i 30 dipendenti dell'ONU che hanno perso la vita negli ultimi 10 mesi.
"La nostra bandiera blu può essere stracciata a volte. Già quest'anno, molti nostri colleghi sono rimasti uccisi, più che nel 2012", ha dichiarato Ban, aggiungendo che il contributo più significativo per lo spirito di queste vittime è sempre quello di portare avanti il loro lavoro. 
Presto questa mattina, Ban Ki Moon ha incontrato le famiglie dei collaboratori scomparsi a Baghdad nel 2003, inclusi i parenti dello Special Representative dell'ONU Sergio Vieira de Mello.
Anche la neo arrivata ambasciatrice Samantha Power, membro permanente U.S.A. alle Nazioni Unite, ha ricordato l'importanza dei volontari e del loro lavoro, in occasione del World Humanitarian Day. 
"Ogni giorno, i lavoratori umanitari mettono le loro vite a rischio per far progredire la salute, le opportunità, la dignità e la sicurezza degli altri.  Fanno questo eroico e pericoloso lavoro nell'anonimato e senza fanfare. Lo fanno perchè migliora e salva delle vite. Gli Stati Uniti si uniscono alla comunità internazionale nel porre i saluti ai nostri colleghi umanitari per la loro audacia, il loro sacrificio ed il loro servizio." La Power ha poi continuato "Proprio questa settimana, dopo 22 anni di operazioni e la morte di 16 membri dello staff, Medici Senza Frontiere ha annunciato la chiusura delle sue operazioni in Somalia per via dei persistenti attacchi contro i volontari. Come risultato, l'accesso all'assistenza sanitaria sarà drammaticamente ridotto proprio per quelli che ne hanno più bisogno". La Power ha poi ricordato che è importante dedicare tutto l'impegno possibile per assicurare protezione verso questi lavoratori, coinvolgendo specialmente i governi e le parti che si trovano più vicini a loro. 
Quest'anno la campagna del World Humanitarian Day ha lanciato l'iniziativa ‘The World Needs More ___’  che tenta di trasformare le parole delle persone in un supporto reale per le comunità colpite da crisi umanitarie. 
‘The World Needs More__’  permetterà alle grandi marche a livello internazionale di sposnorizzare una parola che credono il mondo debba utilizzare di più. Tra il 19 Agosto ed il 24 Settembre, si potrà sbloccare il denaro promesso dalle aziende partecipanti condividendo la parola promossa attraverso i social media, gli sms o il sito della campagna worldhumanitarianday.org.

Ogni volta che una parola verrà condivisa, $1 dollaro sarà sbloccato e andrà a finanziare le attività dei volontari nelle aree più critiche. La campagna cosituisce un impegno collaborativo tra la Un Foundation, l'UN Development Programme (UNDP), l'UN Office for the Coordination of Humanitarian Affairs (OCHA),  l'International Council of Voluntary Agencies (ICVA) e l'agenzia pubblicitaria Leo Burnett di New York.

Molte personalità di spicco e celebrità parteciperanno all'iniziativa. Ban Ki Moon ha già dato il via scegliendo la parola “teamwork” sottolineando che "nell'epoca delle sifde globali, le persone ed i paesi hanno bisogno di lavorare insieme in una causa comune per la pace, la giustizia, la dignità e lo sviluppo".

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