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Dall’ONU arriverà l’energia sostenibile per tutti?

Il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon (sin) con il Presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim durante l'incontro del Sustainable Energy for All High-Level Advisory Board. (UN Photo/Paulo Filgueiras)

Il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon (sin) con il Presidente della Banca Mondiale Jim Yong Kim durante l'incontro del Sustainable Energy for All High-Level Advisory Board. (UN Photo/Paulo Filgueiras)

Le Nazioni Unite assieme alla Banca Mondiale annunciano uno sforzo congiunto con governi, agenzie internazionali, società civile e settore privato per rafforzare l'economia verde

 

La “Green Economy” – economia verde o più propriamente economia ecologica –  è alla ribalta al Palazzo di Vetro dell'Onu. Questo modello teorico di sviluppo economico è nato da un’analisi che prende in considerazione non soltanto i benefici di un certo regime di produzione ma tiene conto anche dell’impatto ambientale, una variante davvero significativa. La Green Economy include la generazione di energia pulita basata sulle energie rinnovabili come sostituto per i combustibili fossili e il risparmio energetico grazie all'efficienza energetica. Pertanto è in grado di assicurare una crescita economica reale, sostenibile prevenendo problematiche ambientali quali l'inquinamento ambientale, il riscaldamento globale, l'esaurimento delle risorse e il degrado ambientale.

"L'energia sostenibile è il filo d'oro che collega crescita economica, equità sociale, un clima stabile e un ambiente sano ", ha detto ai giornalisti il Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon dopo aver co-presieduto con il Presidente del Gruppo della Banca Mondiale Jim Yong Kim una recente riunione dell’Advisory Board dell’Iniziativa Energia Sostenibile per Tutti, in cui ha chiesto di intervenire su quattro settori: finanza, accesso all'energia, efficienza energetica ed energie rinnovabili. “Il termostato globale sale e minaccia gli obiettivi di sviluppo e le piccole e grandi economie. È chiaro che abbiamo bisogno di un cambiamento nel modo di produrre, utilizzare e condividere l'energia”, ha ammonito Ban.

Il Presidente della Banca Mondiale, Kim invece ha sottolineato che la chiave è un finanziamento tra i 600 e gli 800 miliardi di dollari all'anno a partire da oggi fino al 2030 per raggiungere gli obiettivi per l' accesso all'energia, efficienza energetica e le energie rinnovabili.

Kim ha dichiarato: "Stiamo iniziando adesso nei paesi in cui bisogna intervenire più urgentemente. In alcuni di questi paesi, solo una persona su 10 ha accesso all'elettricità. È tempo di cambiare".

L'iniziativa lanciata due anni fa, mira a raggiungere entro il 2030 tre obiettivi inter-connessi: l'accesso universale all'energia moderna , raddoppiando l'efficienza energetica  e la quota di energie rinnovabili, fornendo in tal modo servizi come illuminazione, cucina pulita e energia meccanica nei paesi in via di sviluppo, migliorando anche l'efficienza energetica, soprattutto nei paesi che consumano più energia al mondo.

Ban Ki-moon ha lodato alcuni risultati già raggiunti come quelli del Brasile con il Programma “Luce per Tutti” che ha aiutato 15 milioni di persone, oppure l'impegno della Norvegia con 2 miliardi di corone (330 milioni dollari) da investire nel 2014 a livello globale in energie rinnovabili e efficienza energetica,  e infine il “Green Bond” della Bank of America che ha sollevato 500 milioni dollari per tre anni come parte del suo impegno ambientale.

Il Segretario Generale dell’ONU ha anche lodato l’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio) per l'annuncio della creazione di un fondo di $1 miliardo per l'accesso all'energia.

"Adesso abbiamo bisogno degli altri per portare a termine questi impegni. Per raggiungere gli obiettivi di energia sostenibile per tutti, occorrono massicci investimenti nuovi e aggiuntivi ", ha detto, evidenziando il ruolo cruciale dell'iniziativa nel raggiungimento globale di sviluppo sostenibile, riduzione della povertà e aumento delle opportunità e lotta al cambiamento climatico al fine di gettare le basi per il futuro che vogliamo.

Il recente incontro è stato il secondo dell’Advisory Board, che riunisce in un partenariato pubblico – privato a livello mondiale 42 rappresentanti tra imprese, finanza, governi e società civile.

Tra l’altro il suddetto Board è co-presieduto da Kandeh Yumkella , Direttore Generale dell'Organizzazione per lo Sviluppo Industriale delle Nazioni Unite ( UNIDO ) e Charles Holliday, Presidente della Bank of America. Inoltre fra i membri di spicco abbiamo anche Peter Löscher, Amministratore delegato di Siemens, Ibrahim Mayaki , il Direttore Esecutivo del nuovo partenariato per lo sviluppo dell'Africa ( NEPAD ) e Petter Nore dell'Agenzia norvegese per la Cooperazione allo Sviluppo.

Yumkella ha indicato inoltre di appoggiare l’Iniziativa Energia Sostenibile per Tutti ma anche di porre l'energia al centro dell'agenda per lo sviluppo globale post 2015, il termine stabilito per gli obiettivi di lotta alla povertà meglio noti come Obiettivi di Sviluppo del Millennio (OSM).

"Ottantuno paesi stanno già partecipando a questa iniziativa", ha affermato Yumkella . "La loro azione è integrata da quella delle aziende private e le associazioni del settore, così come i gruppi della società civile. Continueremo a lavorare con le principali parti interessate per raggiungere l'energia sostenibile per tutti e guidare le azioni che trasformeranno moltissime vite.

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