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UNAIDS: 12 miliardi contro tre piaghe dell’umanità

Il direttore esecutivo di UNAIDS, Michel Sidibé. Foto: UNAIDS/B.Hamilton

Il direttore esecutivo di UNAIDS, Michel Sidibé. Foto: UNAIDS/B.Hamilton

ONU: un significativo contributo da parte della comunità internazionale per la lotta a AIDS, tubercolosi e malaria. Nafsiah Mbol, presidente del consiglio di amministrazione del Fondo Mondiale: "Un inizio formidabile. Ora rimettiamoci a lavorare"

Il programma congiunto delle Nazioni Unite sull'HIV / AIDS (UNAIDS) ha accolto nei giorni scorsi un impegno di 12 miliardi di dollari per il Fondo Globale per la lotta all'AIDS, la tubercolosi e la malaria grazie ai partner internazionali che si sono riuniti a Washington DC per il loro quarto meeting di coordinamento.

Questa lotta contro queste tre piaghe dell'umanità rientra tra gli otto Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals –MDGs) che vanno da quello di dimezzare la povertà estrema a quelli di arrestare la diffusione dell'HIV/AIDS e assicurare l’istruzione elementare universale. Sono obiettivi da raggiungere entro il 2015 concordati da tutti i paesi e da tutte le più importanti istituzioni sullo sviluppo del mondo. Vi è stata infatti negli ultimi anni una mobilitazione senza precedenti per andare incontro ai bisogni dei più poveri. Proprio l’Obiettivo n. 6 ovvero “Combattere l'HIV/AIDS, la malaria e altre malattie”, ha come missione principale quella di fermare entro il 2015 e cominciare a invertire la diffusione dell’HIV/AIDS e l’incidenza di altre importanti malattie come ad esempio la tubercolosi.

Michel Sidibé, direttore esecutivo di UNAIDS, plaudendo agli impegni presi durante quest’ultimo meeting, che arriva sulla scia della celebrazione per la Giornata mondiale contro l'AIDS, prevista la scorsa domenica ha annunciato: “Il supporto per il Fondo Globale giunge in un momento cruciale – in molte parti del globo, stiamo progredendo verso i nostri obiettivi. Questi impegni sono una dimostrazione di solidarietà globale e di fiducia per debellare queste tre malattie”.

A fare eco a quelle parole Mark Dybul, Direttore Esecutivo del Fondo Globale, che, nel disocrso di chiusura, ha affermato: “Gli ideali del 21° secolo che hanno portato alla creazione del Fondo Globale – partenariato, responsabilità condivisa e responsabilità reciproca – sono ora più forti che mai. In molti modi, ciò riaccende e alimenta la speranza. Si tratta di un’elevazione dello spirito umano”.

Nafsiah Mbol, presidente del consiglio di amministrazione del Fondo Mondiale, che ha guidato la sessione dei donatori la quale mirava a generare fondi per i prossimi tre anni, ha dichiarato: “Abbiamo avuto un inizio formidabile. Porgo un sentito ringraziamento per la generosità di tutti i partner in questo sforzo. Ora però rimettiamoci a lavorare”.

Pronunciando le osservazioni per conto del Segretario Generale dell'ONU Ban Ki-moon, il Direttore Esecutivo di UNAIDS, Michael Sidibé ha affermato che mentre il supporto in corso ha portato a molti progressi nella lotta contro AIDS, tubercolosi e malaria, il finanziamento da parte della comunità internazionale rimane un'ancora di salvezza per milioni di persone.

“Dobbiamo agire con determinazione per preservare questi progressi, che restano tuttavia fragili. Se le reti da letto antizanzare e gli antimalarici non vengono consegnati e utilizzati in tempo, la malaria continuerà a diffondersi”. Il direttore di UNAIDS ha poi ricordato che la tubercolosi resistente ai farmaci è in aumento, aggiungendo che un mondo senza AIDS non è molto lontano, ma il successo dipenderà dalla nostra volontà incrollabile di offrire trattamenti ai quasi 3 su 10 bambini e adulti che ancora non hanno accesso ad essi.

Il meeting, che è stato aperto dal presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si è dimostrato come un’occasione per partner e leader mondiali di valutare i progressi e guardare al futuro. Secondo l'UNAIDS, i nuovi impegni rappresentano un rilevante contributo rispetto a quelli assunti (9,2 miliardi di dollari) in occasione della precedente conferenza. La condivisione delle responsabilità da parte dei paesi è cresciuta. La spesa domestica per l'HIV è aumentata, rappresentando circa il 53 per cento delle risorse globali per l’HIV del 2012. Il totale delle risorse globali disponibili per l'HIV nel 2012 era stato stimato in 18,9 miliardi di dollari.

 

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