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Giornata Internazionale dei Migranti sullo sfondo del nuovo scandalo a Lampedusa

Migranti tunisini salgono su un autobus dopo il loro arrivo a Lampedusa (Foto d'archivio ONU, 2010)

Migranti tunisini salgono su un autobus dopo il loro arrivo a Lampedusa (Foto d'archivio ONU, 2010)

Le Nazioni Unite celebrano la Giornata Internazionale dei Migranti, al fine di promuovere in modo positivo il loro contributo nelle società, proprio quando in Italia scoppia il caso del maltrattamento che subiscono gli immigrati

 

In occasione della Giornata Internazionale dei Migranti, le Nazioni Unite chiedono a persone e governi di tutto il mondo di respingere la xenofobia e abbracciare la migrazione come un fattore chiave per uno sviluppo equo, sociale, economico, inclusivo e sostenibile.

Il Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon nel suo messaggio per la Giornata – osservata ogni anno il 18 dicembre – ha dichiarato: “Facciamo funzionare la migrazione a beneficio sia dei migranti sia dei paesi ospitanti. Lo dobbiamo ai milioni di migranti che attraverso il loro coraggio, la loro vitalità e i loro sogni, contribuiscono a rendere le nostre società più prospere, resistenti e diversificate”.

Sottolineando che la migrazione "è una realtà " nel 21 ° secolo , Ban Ki-moon ha ribadito che ora ci sono circa 232 milioni di migranti internazionali che portano benefici consistenti ai paesi di destinazione e di origine con il loro lavoro e le loro rimesse. 

Ban

Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon

Ban ha poi aggiunto: “Questa importante popolazione rimane tuttavia in gran parte invisibile e sconosciuta nella società”, facendo notare che quasi la metà dei migranti sono donne, uno su dieci è sotto i 15 anni e il 40% vive nei paesi in via di sviluppo. Troppi vivono e lavorano nelle peggiori condizioni, con minor accesso ai servizi di base e ai diritti fondamentali, rendendoli sproporzionatamente vulnerabili a estorsioni, violenza, discriminazione ed emarginazione.

L'ONU si sta dando da fare per tutelare i diritti dei migranti, abbassare i costi sociali ed economici della migrazione e promuovere infine politiche che massimizzino i vantaggi della mobilità. “I migranti non dovrebbero essere costretti a rischiare le proprie vite e la propria dignità”, ha affermato il Segretario Generale, ricordando che all'inizio di quest'anno è entrata anche in vigore, la Convenzione per il lavoro dignitoso per i collaboratori domestici, molti dei quali sono immigrati.

Nel mese di ottobre, durante uno speciale meeting di alto livello dell'Assemblea Generale dell’ONU è stato richiesto di tener pienamente conto dell'impatto positivo delle migrazioni internazionali nell'agenda per lo sviluppo post 2015. 

Ashe

Il Presidente dell’Assemblea Generale John Ashe

Il Presidente dell'Assemblea Generale, John Ashe congratulandosi anche per l'azione adottata nel corso della riunione di alto livello, ha affermato nel suo messaggio che gli Stati membri si sono impegnati a svolgere un lavoro migliore per quanto concerne la protezione dei diritti legali e umani dei migranti di tutto il mondo. L'Assemblea ha inoltre ripetuto che “non si può e non si deve fermare la migrazione, ma ciò che è indispensabile è invece una migliore governance”.

Tuttavia ha evidenziato Ashe, ogni anno miliardi di dollari che potrebbero essere messi a frutto da parte delle famiglie di migranti vengono invece intascati da reclutatori e intermediari finanziari. Inoltre, i costi umani della migrazione sono “intollerabilmente alti”, come le recenti tragedie nel Mediterraneo – Lampedusa in primis – e altrove che hanno messo in luce l'estrema vulnerabilità dei migranti, molti dei quali fuggono da povertà, persecuzioni e conflitti.

Sullo sfondo di questa Giornata Internazionale, ahimè, l’Italia non ne è uscita molto bene proprio a causa di una vicenda degli ultimi giorni. Sono state mandate in onda da diversi telegiornali italiani e ormai hanno fatto il giro del mondo, le immagini di un video (girato da alcuni migranti) che filmano le condizioni in cui sono costretti a vivere gli immigrati trattenuti presso il Centro di Identificazione ed Espulsione (CEI) a Lampedusa, il famoso “centro di prima accoglienza” per gli immigrati che approdano sulle coste, e se questa è la prima accoglienza figuriamoci il resto. La cosa sconcertante e che ha lasciato tutti indignati è che questi immigrati erano tutti in fila nudi e al freddo in attesa di essere sottoposti alla disinfestazione contro la scabbia. Immagini che hanno rievocato nelle menti di molti, i famigerati “campi” ideati dalla Germania nazista.

Lampedusa

Un’immagine del maltrattamento degli immigrati ripresa dal video trasmesso dal Tg2

Le reazioni sono state unanimi, Letta ha dichiarato: “Sono immagini gravi e il Governo avvierà subito un indagine approfondita”. Alfano ha annunciato alla stampa: “chi ha sbagliato, pagherà”. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) ha sollecitato il Governo italiano a trovare soluzioni urgenti per migliorare tutti gli standard nel centro di prima accoglienza e soccorso di Lampedusa per tutti coloro che arrivano sul nostro territorio in cerca di protezione. Dobbiamo infatti ricordare che la stragrande maggioranza di questi immigrati che sbarcano a Lampedusa fuggono da guerre e persecuzioni provenendo principalmente da Siria, Eritrea, Nigeria, ecc. 

In occasione della Giornata Internazionale dei Migranti le Nazioni Unite hanno ben evidenziato che i migranti sono prima di tutto esseri umani con diritti umani, e non possono essere percepiti o rappresentati solo come agenti per lo sviluppo economico. Ciò al fine di ricordare a tutti gli Stati le loro responsabilità per combattere razzismo, xenofobia e discriminazione nei confronti dei migranti e promuovere un discorso pubblico nella promozione della tolleranza, accettazione del cambiamento sociale e la celebrazione della diversità.

Guarda anche questo video sul seminario "Classroom Conversation: Migration and development (on the occasion ogf the International Migrants Day) organizzato  dal United Nations Academic Impact con il Calandra Italian American Institute del Queens College, CUNY e tenuto mercoledì al Palazzo di Vetro dell'ONU 

 

 

 

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