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L’Onu denuncia la legge anti-omosessualità entrata in vigore in Nigeria

Il Segretario Generale Ban Ki-moon esprime preoccupazione e spera ancora che sia annullata

 

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon parlando di una nuova legge anti-omosessualità entrata in vigore in Nigeria, ha dichiarato di essere fortemente preoccupato che quest’ultima possa alimentare il pregiudizio e la violenza, ma ha altresì espresso il forte auspicio che la costituzionalità della normativa possa essere riesaminata. 

Il Same-Sex Marriage (Prohibition) Act, divenuto legge all'inizio di questo mese, introduce una vasta gamma di reati, comprese la pena detentiva di 14 anni per le coppie dello stesso sesso che vivono insieme o tentano di solennizzare la loro unione con una cerimonia. La legge ha già attirato una forte opposizione da parte dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani, Navi Pillay, il Programma delle Nazioni Unite congiunto su HIV/AIDS (UNAIDS) e il Fondo Globale dell’ONU per la lotta all'AIDS, la tubercolosi e la malaria per aver violato una vasta gamma di diritti umani e per mettere a repentaglio risposte efficaci per l'epidemia di HIV/AIDS.

Il Segretario Generale dell’ONU ha inoltre segnalato che la polizia nel nord della Nigeria ha già arrestato individui ritenuti dalle autorità di essere omosessuali, e forse quest’ultimi sono stati anche torturati, ha annunciato il portavoce di Ban Ki-moon in una dichiarazione.  Sempre quest’ultimo ha poi dichiarato che: “il Segretario Generale ribadisce che ognuno ha il diritto di godere degli stessi diritti fondamentali e vivere una vita di valore e dignità senza discriminazioni”, aggiungendo che Ban Ki-moon auspica vivamente che la costituzionalità della legge sia rivista. 

Le Nazioni Unite sono pronte ad assistere la Nigeria in tutti i modi per realizzare un dialogo costruttivo e portare un cambiamento su questo tema. 

Ban ha più volte lanciato vari appelli inerenti la depenalizzazione completa e universale dell'omosessualità – considerata ancora come un reato in circa76 paesi – e ha invitato tutti gli Stati a garantire la protezione delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transgender (LGBT) da violenza e discriminazione.

Per i nostri cari lettori che vogliono addentrarsi su queste tematiche proponiamo il seguente link:

http://76crimes.com/76-countries-where-homosexuality-is-illegal/

Oltre ad un nostro articolo passato:

http://www.lavocedinewyork.com/L-ONU-accelera-per-i-diritti-di-lesbiche-gay-bisex-e-trans-/d/2119/

 

 

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