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Teresa Bellanova e il ruolo dell’Italia all’ONU per le donne

Il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, Teresa Bellanova e l'ambasciatore italiano all'ONU, Sebastiano Cardi

Il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali, Teresa Bellanova e l'ambasciatore italiano all'ONU, Sebastiano Cardi

In missione a New York per partecipare alla  sessione annuale della Commission on the Status of Women, il sottosegretario al Lavoro e alle Politiche sociali parla dell'impegno italiano contro le mutilazioni genitali femminili e della bocciatura alla Camera degli emendamenti per la parità genere nella riforma elettorale. E dice: "La politica dia un segnale  alla società civile" 

 

Per la prima volta in missione ufficiale all'estero, Teresa Bellanova, neo-sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali, è in questi giorni a New York per prendere parte agli incontri all'ONU sulla condizione delle donne.

Mercoledì mattina, in una conferenza stampa per raccontare ai giornalisti quanto fatto in questi giorni, Bellanova, che si è detta sorpresa dell'attenzione ricevuta dall'Italia all'ONU, nonostante i frequenti cambi di governo, ha sottolineato che c'è grande considerazione nei confronti del nostro paese. “Noi ci guardiamo con occhio domestico e tendiamo a vedere i nostri limiti. Ma c'è un'Italia buona, in Italia e nel mondo” ha detto.

Il sottosegretario ha illustrato l'impegno dell'Italia per i diritti delle donne a livello internazionale, impegno che vede il nostro paese in prima linea in particolare nella lotta contro le mutilazioni genitali femminili. Un tema su cui Bellanova ha spiegato: “L'Italia condivide l'approccio adottato dalle agenzie ONU basato su una definizione delle mutilazioni non solo come pratica lesiva dei diritti delle donne e della loro salute e in quanto tali da criminalizzare sul piano nazionale da parte di tutti i paesi, ma anche come risultato di condizionamenti sociali e culturali sui quali occorre agire attraverso educazione e sensibilizzazione”. Cruciale anche il tema del matrimonio precoce o forzoso la cui importanza nell'agenda internazionale è andata crescendo, ha detto il sottosegretario ricordando che si tratta di un problema diffuso su scala globale. “L'Italia si è di recente associata al gruppo transregionale che promuove iniziative multilaterali volte alla prevenzione di questo fenomeno” ha detto Teresa Bellanova.

All'indomani della bocciatura alla camera degli emendamenti sulla parità di genere alla riforma elettorale, l'incontro con il sottosegretario è stato anche occasione per parlare di quella legge. “In Senato andrà ricucita la lesione che si è prodotta alla Camera – ha detto Bellanova, riecheggiando quanto ci aveva già detto martedì sera il vice presidente del Senato Valeria Fedeli – Alla Camera è stato fatto un errore, frutto della difesa di posizioni di potere protette dal voto segreto. Abbiamo bisogno di una norma antidiscriminazione efficace. Si tratta semplicemente di affermare il diritto paritario alla gestione della cosa pubblica. Ma lo stesso discorso vale anche in altri settori, fuori della politica che tuttavia può dare un segnale e spingere altri pezzi della società civile a essere coraggiosi”. Resta assodato che la riforma elettorale è un'assoluta priorità: “Abbiamo bisogno di una legge che garantisca la governabilità e metta l'Italia in sicurezza” ha detto il sottosegretario.

 

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