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Siate felici! Ve lo chiede l’ONU

Foto: UNMIL/Staton Winter

Foto: UNMIL/Staton Winter

Il 20 marzo si celebra l’International Day of Happiness con cui si vuole promuovere l'inclusione sociale e l'armonia interculturale. Ma gli psichiatri avvertono: non tutti vogliono essere felici

 

“La felicità non è né una frivolezza né un lusso. Si tratta di un desiderio profondo condiviso da tutti i membri della famiglia umana. Non dovrebbe essere negato a nessuno ma anzi essere accessibile a tutti”. Questo il messaggio inviato per l'International Day of Happiness, dal segretario generale ONU, Ban Ki-moon, in Russia per cercare di risolvere ed attenuare le crescenti tensioni in Crimea.

Pur riconoscendo che la felicità può avere significati diversi a seconda delle persone, il capo delle Nazioni Unite ha detto che tutti potrebbero concordare che un significato comune potrebbe essere quello di lavorare insieme per porre fine ai conflitti, alla povertà e alle condizioni di disagio in cui tanti esseri umani ancora continuano a vivere.

“Questa aspirazione è implicita nella Carta delle Nazioni Unite la quale promuove per l’appunto la pace, la giustizia, i diritti umani, il progresso sociale e miglioramento degli standard di vita — ha detto il segretario generale — Ora è il momento di trasformare questa promessa in un’azione concreta a livello internazionale e nazionale al fine di sradicare la povertà, promuovere l'inclusione sociale e l'armonia interculturale, garantire il sostentamento dignitoso, proteggere l'ambiente e infine costruire istituzioni per una buona governance. Queste sono le basi per la felicità e il benessere umano”.

Nel mese di aprile 2012, l'ONU ha tenuto una riunione ad alto livello sul tema Felicità e Benessere: Definizione di un nuovo paradigma economico, su iniziativa dello stato del Bhutan, un paese che ha riconosciuto la supremazia della felicità nazionale sul reddito nazionale sin dai primi anni ‘70 e tra le altre cose, famoso per aver adottato lo standard di misurazione della Felicità Nazionale Lorda, in sostituzione del Prodotto Interno Lordo (PIL).

Nel luglio dello stesso anno, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha proclamato il 20 marzo Giornata Internazionale della Felicità, riconoscendo la rilevanza della felicità e del benessere come obiettivi e aspirazioni universali nella vita delle persone oltre all’importanza del loro riconoscimento come obiettivi di politica pubblica.

In questo spirito, l’attuale presidente dell'Assemblea Generale John Ashe ha affermato che questa giornata celebra l'unità e ha anche invitato la comunità internazionale a sostenere i tre pilastri per uno sviluppo sostenibile, ovvero quello sociale, economico e ambientale.

Mentre l’intera famiglia delle Nazioni Unite si propone di individuare gli obiettivi per un’inclusiva agenda di sviluppo post-2015, centrata sulla gente e avente l'eliminazione della povertà come obiettivo generale, Ashe ha invitato gli Stati membri, le organizzazioni internazionali e regionali, così come la società civile, comprese le ONG e i privati a contribuire nella sensibilizzazione delle aspirazioni degli esseri umani in tutto il mondo.

Ashe ha poi concluso con una frase semplice e piena di significato: “La felicità è un obiettivo fondamentale di ogni essere umano, e il miglioramento delle politiche pubbliche nei paesi che possono contribuire ad esso è essenziale per promuovere una società equa per tutti”.

Eppure c'è chi sostiene che la felicità non sia per tutti. Lo psichiatra David Sack, del Board Certified in Medicina e Psichiatria delle Dipendenze in USA, sulla rivista americana Psychology Today, sostiene che non tutti vogliono essere felici e che ci sono anche persone “drogate” di infelicità, persone che trovano sempre qualcosa per cui essere insoddisfatte o infelici e fanno a gara con amici e colleghi per mostrare che la propria vita è sicuramente più complicata e infelice della loro.

Noi ci auguriamo invece che tutti quanti e soprattutto i nostri cari lettori sparsi in tutto il globo stiano trascorrendo una serena giornata all’insegna della felicità. Anche perché – e questo lo dedichiamo a tutti gli infelici – alcuni studi recenti hanno dimostrato che sorridere e essere positivi allunghi la vita.

Infine ricordiamo per gli amanti della musica che la produttrice e cantante vincitrice anche del Grammy Award, Pharrell Williams si è unita alla United Nations Foundation per celebrare questa giornata con un video della nuova canzone intitolata Happy che verrà trasmesso di continuo nell’arco di tutta la giornata del 20 marzo sul sito ufficiale dell'International Day of Happiness

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