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Al Qaeda fa la festa con la CNN ma la CIA non è invitata

Il grande raduno in Yemen dell'organizzazione terroristica trasmesso dalla tv internazionale e di cui i servizi segreti americani - compresa la NSA -  non sapevano nulla. Sosteneva Sciascia: a quell'"intelligence" non gli affiderei neanche un cane...

Decisamente qualcosa – molto – non va. Va ancora chiarito come Edward Snowden, ex-tecnico della Central Intelligence Agency (CIA) e fino al 10 giugno 2013 collaboratore della Booz Allen Hamilton (azienda di tecnologia informatica consulente della NSA, la National Security Agency), abbia potuto mettere in crisi l'apparato rivelando pubblicamente dettagli di diversi programmi di sorveglianza di massa del governo statunitense e britannico, fino ad allora tenuti segreti. E' certamente inquietante che la NSA abbia travalicato in modo così vistoso i suoi poteri e compiti, ma ancora più inquietante che si sia rivelata così permeabile e vulnerabile.

L'altro giorno, a Boston, in occasione dell'anniversario dell'attentato durante le ore della storica maratona, il vice-presidente Biden ha tenuto un nobile e infiammato discorso che ha scaldato i cuori e, forse, consolato i parenti e gli amici delle vittime. Non ha però spiegato perché, pur avvertiti che qualcosa si muoveva, FBI e agenzie per la sicurezza non hanno saputo evitare quello che è accaduto.

Quasi nelle stesse ore si è consumata quella che a ragione si può ritenere una memorabile beffa: un raduno di massa di Al Qaeda in onda sulla CNN. Non solo la prova che l'organizzazione terroristica più temibile è viva e vegeta, ha rafforzato i suoi ranghi, e si sente inattaccabile in alcune zone del mondo.  Di quel raduno, a quanto risulta, né la Cia né il Pentagono, né le altre agenzie spionistiche, NSA compresa, sapevano nulla. Alla faccia dei loro elefantiaci apparati e le enormi risorse di cui dispongono.

E' stata proprio la CNN a lanciare l'allarme, mandando in onda il video. Nel filmato si vede il "principe ereditario" di Al Qaeda, il numero due Nasir al-Wuhayshi, mentre accoglie e saluta alla luce del sole un ampio raduno di seguaci. «La più vasta e minacciosa manifestazione da molti anni», secondo gli esperti antiterrorismo consultati dalla stessa CNN. Nel prendere la parola al-Wuhayshi promette di attaccare gli Stati Uniti. Lo fa con tranquillità, il timore che un drone Usa possa colpirlo non lo sfiora neppure. "Un  video straordinario",  lo definisce l`esperto di anti-terrorismo Paul Cruickshank, dopo che diverse fonti dell'intelligence ne hanno confermato l'autenticità e stabilito che le riprese sono state fatte di recente.

https://youtube.com/watch?v=1wpomrxQlJE

L'azione si svolge nello Yemen, le telecamere riprendono più di cento combattenti. Al-Wuhayshi fa un vero e proprio comizio, agitando i temi della guerra santa: "Dobbiamo eliminare la croce. La croce è portata dall'America". Un altro analista di geostrategia, Peter Bergen, considera "sconcertante che l'intelligence non sapesse nulla di un assembramento così ampio".

E qui è il punto.  Zbignew Brzezinski, consigliere per la sicurezza nazionale sotto la presidenza di Jimmy Carter, all’indomani degli attentati alle Twin Towers e al Pentagono ha osservato: “Il 10 settembre non sapevamo nulla di questi attentatori. Il 12 settembre tutto". Voleva dire che  le informazioni c’erano, ma non le si è sapute “leggere”. Raccogliere una mole di dati e di “notizie” e non saperle usare per tempo: è questo il problema di tutte le intelligence.

Leonardo Sciascia una volta ha raccontato una sua personale esperienza: “Ho conosciuto un uomo che stava al vertice dei nostri servizi segreti. Non gli avrei affidato nemmeno la custodia di un cane; ma i nostri governanti gli avevano affidato la sicurezza dell’intero paese. Mi domando come è stato possibile. E ancora mi domando: se quell’uomo stava al vertice, cosa erano, cosa sono, coloro che stanno alla base della piramide? Né credo ci sia di meglio nei servizi di altri Paesi: l’attributo di intelligente, che accompagnò quello inglese, e forse l’accompagna ancora, è da considerare come mitico e romanzesco. Se i servizi internazionali tra loro dialogano e tra loro guerreggiano, vuol dire che tutti stanno allo stesso livello, che tutti conducono lo stesso gioco”.

Tutti conducono lo stesso gioco… mediocre e inutile oltre che costosissimo, aggiungiamo noi. I frutti li vediamo e raccogliamo: come il filmato della CNN sul raduno di Al Qaeda di cui la CIA non sapeva nulla. E chissà quanto altro ancora ignora…

 

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