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Parità di genere: Beijing+20 non è una Mission Impossible

UN Women celebra Beijing+20 presso l'Apollo Theater. Foto: UN Women

UN Women celebra Beijing+20 presso l'Apollo Theater. Foto: UN Women

UN Women ha svelato giovedì nello storico teatro Apollo di Harlem – celebre per i raduni sui diritti civili – la campagna annuale Beijing+20 (Pechino+20), ideata per promuovere la parità di genere. “L'agenda di Pechino non è l'agenda delle donne, si tratta di un ordine del giorno per l'umanità. È un compito enorme, ma non è una missione impossibile”, ha affermato la direttrice di UN Women, Mlambo-Ngcuka

 

All’Apollo Theater di Harlem, cuore dei movimenti per i diritti civili, UN Women ha lanciato giovedì una campagna annuale per stimolare il dialogo e le azioni in materia di diritti delle donne e uguaglianza di genere a livello mondiale. Il tema della campagna è  “Empowering Women – Empowering Humanity: Picture It!” e ha lo scopo di commemorare il 20° anniversario della Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne tenutasi a Pechino che ha stabilito nel 1995, un'agenda innovativa sui diritti delle donne. La campagna ha visto come speaker e performer Jan Eliasson, UN Deputy Secretary-General; Women of the World e Girl Be Heard (gruppi musicali); Jimmie Briggs, Fondatore di Man Up; Gloria Steinem, scrittrice, editor e attivista; e ovviamente la direttrice di UN Women, Mlambo-Ngcuka.

In un teatro gremito e tra applausi scroscianti, funzionari delle Nazioni Unite, attiviste femministe, celebrità e artisti si sono susseguiti sul palco alzando un grido unisono a sostegno della campagna di UN Women, che mira a celebrare i successi degli ultimi 20 anni, ma sottolineando anche le lacune che restano in tutto il mondo nel portare avanti questa agenda.

Phumzile Mlambo-Ngcuka, direttrice esecutiva di UN Women ha dichiarato: “Il nostro obiettivo è quello di ravvivare lo spirito di Pechino al fine di ri-energizzare tutti noi nel nostro lavoro per far progredire i diritti delle donne, l'emancipazione delle donne e l'uguaglianza di genere”.

Sollecitando la partecipazione da ogni angolo del mondo e della società, il vice segretario generale dell’ONU, Jan Eliasson ha sottolineato la necessità di mantenere la promessa fatta a Pechino. “L’essenza della visione di Pechino è racchiusa sul fatto che la parità per le donne e per le ragazze, pari diritti, pari opportunità e parità di partecipazione serviranno per costruire un mondo migliore per tutti noi”, ha detto Eliasson, ricordando che “nessuno può fare tutto – ma tutti possono fare qualcosa”.

Facendo un passo indietro, bisogna ricordare che la campagna Beijing +20 è stata lanciata online a maggio, e ha già galvanizzato un pubblico globale di 40 milioni, con media, social media (il famoso trend #Beijing20 su Twitter ad esempio), organizzazioni della società civile e singoli individui, tutti attivamente impegnati in tale conversazione.  

Gloria Steinem, leggendaria attivista femminista – ha ottenuto una standing ovation, non appena ha finito di ricordare al pubblico come i diritti delle donne siano il fondamento di ogni società. Significativo è stato per l’appunto il paragone che l’attivista ha usato come esempio, ovvero che  “la razza umana è come un uccello con due ali e se un'ala è rotta, nessuno può volare”.

La serata tuttavia non ha visto soltanto speaker di fama mondiale ma anche, giovani ballerine del corpo di ballo Girl Be Heard e gruppi di musicisti come Women of the World, e il chitarrista vincitore di un Grammy Award, Sharon Isbin assieme al pluripremiato poeta-attore Carlos Andrés Gómez. L’evento che di per sé è stato un successo, ha riunito oltre 1.200 persone provenienti dal mondo delle Nazioni Unite, della società civile, dei media e del settore privato.

A quest’unico evento che ha portato l'ONU fino nel cuore della città e della comunità, Maya Wiley, adviser del sindaco di New York, ha evidenziato un critico pre-requisito, affermando: “Per far crescere e prosperare la nostra città, il 54 per cento della sua popolazione non può essere emarginato […] Le donne hanno bisogno di assistenza per i loro figli e di lavori flessibili. Hanno bisogno di sostegno in modo che possano realizzare le loro ambizioni e provvedere alle loro famiglie”.

Con il nuovo quadro di sviluppo globale entro il 2015 definito dagli Stati membri delle Nazioni Unite, la campagna annuale Pechino+20 ha l'obiettivo di ravvivare il discorso globale e rinnovare l'impegno politico per accelerare l'attuazione dell’affermazione globale dei diritti e dell'emancipazione delle donne, un impegno accolto nel 1995 da 189 governi, ma che purtroppo rimane soddisfatto solo parzialmente. “Se coinvolgete e includete le donne, si avrà una società migliore e si raggiungerà anche l'uguaglianza, la pace e la prosperità”, ha dichirato il ministro norvegese della Difesa Ine Eriksen Søreide, durante la serata.

Grandi eventi in tutte le parti del mondo, così come dibattiti online su questioni che vanno dai diritti umani ai cambiamenti climatici e l'economia potranno rivedere i progressi compiuti e le lacune ancora da colmare, individuando meccanismi per accelerare il cambiamento reale nella vita delle donne. “La parità di genere non è una missione impossibile”, Mlambo-Ngcuka ha detto alla pubblico dell’Apollo, “è la nostra attuale missione”.

 

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