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ONU, Ban Ki-moon sul clima: “Non siamo qui per parlare, ma per cambiare la storia”

di Ban Ki-moon

Discorso inaugurale del Summit sul Clima del Segretario Generale dell'ONU, Ban Ki-moon, durante la sessantanovesima Assemblea Generale in corso in questi giorni.

Qui di seguito il discorso integrale di Ban Ki-moon

Buon giorno.
Grazie per essere qui in questo evento così importante e senza precedenti.
Guardando il film ho pensato alla mia infanzia. Sono cresciuto povero nella Corea afflitta dalla guerra. Ho sognato la pace. Ho sognato la prosperità.

Ho sognato l’opportunità. Seduto qui oggi, in così tanti modi, un sogno si è realizzato. Ma oggi i sogni delle persone nel mondo sono appese a un filo.

Il cambiamento climatico minaccia la pace duramente ottenuta, la prosperità  e l’opportunità di miliardi di persone. Oggi dobbiamo dare un nuovo corso al mondo.

Il cambiamento climatico è la principale questione del nostro tempo. Sta determinando il nostro presente. La nostra risposta definirà il nostro futuro. Per superare questo momento difficile abbiamo bisogno di tutte le nostre forze. Questo è il motivo per cui siamo qui oggi. 

Abbiamo bisogno di una visione chiara. Il costo umano, ambientale e finanziario del cambiamento climatico sta diventando in poco tempo insopportabile. Non abbiamo mai affrontato una sfida così difficile. Né ci siamo mai trovati di fronte a un’opportunità così grande.

Un futuro a basso uso di carbone e che resiste alle sfide del clima potrebbe essere un futuro migliore. Più pulito. Più sano. Più giusto. Più stabile. Non solo per alcuni, ma per tutti.

C’è solo una cosa che ci intralcia la strada: noi. Questo è il motivo per cui vi ho chiesto di essere qui oggi. Grazie per il vostro impegno. Vi sto chiedendo di decidere. Dobbiamo tagliare le emissioni. 
Gli scienziati dicono che raggiungeranno il picco nel 2020, e poi diminuiranno drasticamente.
Per la fine del secolo dobbiamo essere liberi dall’anidride carbonica. Non dobbiamo emettere più anidride carbonica di quella che il pianeta può assorbire.

Nessuno è immune dal cambiamento climatico. Neppure i quartieri generali dell’ONU, allagati dall’uragano Sandy. Dobbiamo investire in società che resistano ai cambiamenti climatici e che siano in grado di proteggere tutto, soprattutto quello che è più vulnerabile.

Chiedo a tutti i governi di entrare a far parte dell’importante e universale accordo di Parigi sul clima del 2015 e di fare la loro parte per ridurre la temperature a meno di due gradi Celsius.

Per fare ciò dobbiamo lavorare insieme per mobilitare soldi e muovere mercati. Investiamo nelle soluzioni climatiche adatte a noi, oggi. Gli economisti hanno spiegato che tutto ciò ha un costo minimo, mentre i benefici verso la nostra gente e il nostro pianeta sono enormi. Abbiamo bisogno che tutte le istituzioni della finanza pubblica accettino la sfida. Abbiamo bisogno di avere la finanza privata al nostro fianco.

Dobbiamo iniziare  a capitalizzare il Green Climate Fund.  E dobbiamo porci di fronte alla chiara promessa di Copenhagen di 100 miliardi di dollari all’anno. Diamo un valore all’anidride carbonica.

Non c’è un modo più efficace per condurre il processo di trasformazione di cui abbiamo bisogno.

Tutte queste azioni richiedono collaborazione, cooperazione e coalizioni – oggi e in tutti i modi possibili che portino all’accordo di Parigi dell’anno prossimo. Le Nazioni Unite stanno facendo la loro parte. 

Non avremo più un impatto negativo sul clima entro il 2020. Tutti nel mondo si stanno muovendo. Due giorni fa ho partecipato alla grande marcia del Clima a New York, insieme al Sindaco Bill de Blasio di New York City. Sono stato invaso dall’energia di 10 mila persone. In molte città del mondo centinaia di migliaia di persone hanno chiesto di azioni concrete. Chiedono che i leaders facciano la loro parte. Questo è il motivo per il quale siamo qui oggi.

Non siamo qui per parlare. Siamo qui per cambiare la storia. Oggi. Grazie per il vostro impegno. Grazie.

(Traduzione di Lisa D'Ignazio)

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