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Cielo Libre, un messaggio intriso di futuro

I versi di Cielo Libre sono anonimi e scritti dai desaparecidos argentini tra soprusi e sofferenze, ma parlano di speranza e di sogni, di dignità e di resistenza. Un libro che rappresenta un sospiro di sollievo nel nostro complesso XXI secolo

Cielo Libre, immaginare la libertà, titolo forte e messaggio diretto al cuore di quanti abbiano voglia di un mondo di pace e senza muri. Le poesie raccolte in questo libro sono particolarmente toccanti e suscitano la riflessione sulle molteplici violazioni ai diritti umani che patiscono persone vicine o lontane, popoli martoriati tra montagne e foreste o chi vive nella casa accanto.

L'assassinio, le torture e le persecuzioni non hanno bisogno di nazionalità, cognome o appartenenza politica o religiosa per essere ripudiati. In parallelo, la solidarietà e l'amore sono la forza che aiuta a non abbassare le braccia quando il buio è totale, come accadeva in Argentina sotto l'ultima dittatura militare (1976-83) che lasciò oltre 10.000 detenuti, 30.000 "desaparecidos" e 500 bambini strappati e rubati alle loro famiglie.

I versi di Cielo Libre sono anonimi e furono scritti tra i soprusi e le sofferenze, ma parlano di speranza e di sogni, di dignità e di resistenza.

"È una mano che cerca un'altra, una lotta dietro le sbarre. È il messaggio di chi, per immaginare la libertà finisce in carcere ma non si arrende", dice il prologo e aggiunge: "un messaggio intriso di futuro".

Cielo Libre, copertinaSi tratta della terza edizione del libro, la cui prima pubblicazione si fece a Buenos Aires nel 1981, sotto la dittatura. La sfida ai militari fu lanciata dai Familiares delle vittime, che avevano raccolto i testi rischiando la propria libertà e anche la propria vita. Un'anno dopo si presentò a Milano la seconda edizione. Il nuovo libro, in spagnolo e italiano, in versione online e cartacea, include illustrazioni di Christian Mirra, chi racconta in un suo fumetto il difficile percorso di questi versi dalle celle all'associazione dei parenti dei prigionieri.

In questo libro "quasi non ci sono rimproveri. Sì, futuro. Credere in un mondo migliore. Continuare a credere che il sacrificio varrà la pena. Che, alla fine, lo applaudiranno i bambini, gli innamorati, le madri", sottolinea lo scrittore Osvaldo Bayer nella sua presentazione di Cielo Libre. Un messaggio di grandissima attualità e un libro che rappresenta un sospiro di sollievo nel nostro complesso XXI secolo.

Messaggio che la realtà argentina rafforza con i processi in corso contro i responsabili di crimini contro l'umanità, oltre 1.000 militari condannati e incarcerati per violazioni ai diritti umani e più di 100 bambini (oggi adulti) che ora conoscono la loro vera identità, tra questi il nipote della presidente delle Nonne di Piazza di Maggio, l'italo-argentina Estela Carlotto, nato durante la prigionia della mamma, assassinata dopo aver partorito, illegalmente iscritto all'anagrafe durante gli anni di piombo e identificato pochi mesi fa.

 

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