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Autismo all’ONU: il diritto al lavoro per gli affetti da ASD nell’opportunità delle IT

Alcuni partecipanti alla conferenza sull'Autismo tenuta al Palazzo di Vetro (Foto ONU- Eskinder Debebe)

Alcuni partecipanti alla conferenza sull'Autismo tenuta al Palazzo di Vetro (Foto ONU- Eskinder Debebe)

Nella Giornata Mondiale dell'Autismo, al Palazzo di Vetro dell'ONU, con il Segretario Generale Ban Ki-moon, discusse le tematiche inerenti al diritto al lavoro degli autistici. Oggi soltanto il 15% degli affetti da ASD hanno un impiego ma nell'industria informatica individuati grandi possibilità di sviluppi vantaggiosi 

 

Giovedi 2 aprile, le metropoli globali da Londra  a Tokyo a Rio, a New York a Roma ed i piccoli centri in ogni angolo del mondo, si sono illuminate di blu per celebrare la giornata mondiale dell’Autismo. Per l’ottava edizione della giornata mondiale dedicata all’autismo, la cerimonia più importante si è tenuta a New York, al Palazzo di Vetro delle Nazioni Unite. Una platea di oltre mille delegati e rappresentanti di tutte le missioni diplomatiche si sono ritrovati per ascoltare le parole del Segretario Generale Ban Ki-moon, del Vice Presidente dell’Assemblea generale dell’ONU, Einar Gunnarsson e di Jack Markell, governatore dello stato del Delaware. L’evento è stato co –sponsorizzato dalle missioni diplomatiche del Bangladesh, Bulgaria, Danimarca, Israele, Repubblica di Corea, Peru, Polonia e Sri Lanka. 

Dopo i saluti del segretario generale e di altre personalità, l’evento è continuato con due sesssioni di grande interesse. La prima dal titolo: Setting the Scene la seconda dal titolo Autism at Work

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Nella prima sessione Thorkil Sonne, padre di un ragazzo diciottene autistico,  fondatore della Associazione Specialterne ha presentato l'organizzazione nata con l’intento di guidare in un percorso formativo nel settore IT giovani affetti da autismo. La parte guiridico legale  dell’inserimento nel mondo del lavoro di soggetti affetti dalla Autism Spectrum Disorder è stata trattata dalla docente della Syracuse University Arlene Kanter, autorita nel diritto del lavoro per i disabili. La professoressa Kanter ha prospettato uno scenario giuridico lavorativo futuro che punti ad inserire nel mondo del lavoro, anche professionale, persone affette da ASD. Infatti ad oggi solo il 15% degli affetti da ASD trova una occupazione, mentre l’85% rimane disoccupato. Ed è proprio il settore IT ad avere scoperto negli affetti da ASD capacità analogiche e visive utili per il mondo informatico unite ad una spiccata capacità di integrità nel lavoro. 

In effetti le persone affette da ASD mentono meno e mostrano una capacità di concentrazione, spesso su singoli soggetti, a volte superiore alla media. In effetti la presenza al Simposio di important dirigenti delle maggiori aziende di IT, da Mary Ellen Smith VP Microsoft a Tanja Rueckert VP e COO di SAP (un colosso dell’IT) a Michael Fieldhouse di HP ha aperto interessanti prospettive di lavoro e di utilizzo delle capacità cognitive per i milioni di soggetti affetti da ASD. Se queste sono le premesse l’obiettivo prospettato dal Segretario Generale Ban Ki-moon della creazione di 1 milione di posti di lavoro entro il 2025 per i soggetti affetti da autismo non sembra una chimera. 

 

 

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