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Eccellenze Italiane con l’ONU all’Expo contro la fame nel mondo

un rendering del Padiglione Zero all'Expo, una tappa fondamentale del percorso ONU all'interno dell'esposizione universale di Milano

un rendering del Padiglione Zero all'Expo, una tappa fondamentale del percorso ONU all'interno dell'esposizione universale di Milano

La Missione italiana all'ONU presenta a diplomatici e vertici delle Nazioni Unite l'Expo 2015 come opportunità per portare avanti il dibattito su sviluppo sostenibile e lotta alla fame nel mondo. Occasione dell'incontro la presentazione di un numero speciale della rivista Eccellenze Italiane

 

Una collaborazione fondamentale quella avviata dalle Nazioni Unite con l'Italia in vista dell'Expo 2015, nella lotta comune alla fame nel mondo, uno degli obiettivi del Programma per lo sviluppo sostenibile post-2015. Il 16 aprile, al Palazzo di Vetro, la Missione Permanente dell'Italia all'ONU ha presentato a diplomatici e vertici delle Nazioni l'esposizione universale in programma a Milano a partire dal 1 maggio, come un'occasione per dare una spinta ad alcuni dei temi centrali per lo sviluppo sostenibile. L'incontro è stato accompagnato dalla presentazione di un numero speciale della rivista Eccellenze Italiane, attiva da 15 anni e oggi partner ufficiale dell'ONU nel  sostegno e nell'approfondimento tematico dei messaggi  delle Nazioni Unite all'Expo di Milano.

Il numero speciale, con introduzione del segretario generale Ban Ki-moon  e di Eduardo Rojas Briales, commissario generale per la partecipazione di ONU ad Expo, verrà distribuito durante i sei mesi della manifestazione e contiene interventi del presidente della Camera Laura Boldrini, del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e del ministro  delle Politiche Agricole e Forestali Maurizio Martina. Un'ampia sezione è dedicata alle donne protagoniste dell'alimentazione e dell'agricoltura. La rivista presenta inoltre l'iniziativa Zero Hunger Challenge, lanciata dal segretario generale Ban Ki-moon per la completa eliminazione della fame nel mondo.

Circa 800 milioni di persone soffrono cronicamente la fame e circa due miliardi sono malnutriti. L'obesità è più che raddoppiata dal 1980, spiega Ban Ki-moon, nella sua introduzione. “Ho lanciato la sfida Zero Hunger perché sappiamo che è possibile, nell'arco della nostra generazione, con la tecnologia e le conoscenze oggi disponibili, vincere la fame e costruire un mondo in cui tutte le persone abbiano cibo sufficiente”, aggiunge il segretario generale.

momento panel

Un momento dell’incontro del 16 aprile al Palazzo di Vetro. A sinistra: Sebastiano Cardi, ambasciatore d’Italia all’ONU. A destra: Rossana Pace, direttore Eccellenze Italiane

Lo stesso ottimismo nelle parole di Sebastiano Cardi, ambasciatore della Missione dell'Italia all'ONU, che parlando all'evento ha detto,”uniti, possiamo creare un mondo sano, con cibo per tutti”.

Feeding the Planet, Energy for Life è il tema dell'Expo 2015 che, dal 1 maggio al 31 ottobre, farà di Milano “un centro di esposizione globale – spiega Cardi –  Dove i paesi illustreranno la loro miglior tecnologia per garantire un cibo sano, sicuro e abbondante per tutti, rispettando l'equilibrio del pianeta”.

Tecnologia e tradizione sono infatti due concetti chiave per raggiungere uno sviluppo sostenibile.  “Sono molte le sfide – ha detto Rossana Pace, direttrice di Eccellenze Italiane – ma sono molte anche le soluzioni per combattere la fame mondiale in maniera sostenibile”. Secondo Pace, ogni paese deve trovare la soluzione alla produzione di cibo e al suo spreco nelle proprie radici, nella tradizione storica, culturale e tecnologica del suo popolo.  “Il mondo – ha detto la direttrice della rivista – produce più cibo di quanto ne abbia mai prodotto prima, ed un terzo di questo cibo viene sprecato […] mentre 161 milioni di bambini soffrono di fame cronica”. Allo stesso tempo, milioni di persone muoiono per malattie legate all'obesità, ha aggiunto Pace, spiegando che questo disequilibrio è una conseguenza della struttura del sistema globale di produzione, distribuzione e consumo di cibo. La soluzione quindi, ha concluso Pace, sta in nuovi metodi di produzione sostenibile per le piccole aziende agricole, in grado di proteggere l'ambiente e il suolo. Temi di cui si discuterà ampiamente durante i sei mesi di Expo.

Proteggere le economie di nicchia è una necessità che sottolinea anche da Cesare Baldrighi, presidente del Consorzio Grana Padano. “Per combattere lo spreco e nutrire più persone bisogna imparare a riutilizzare le nostre risorse – ha detto Baldrighi – Per ottenere benefici economici, sociali ed ambientali è fondamentale organizzare il territorio. Ma questo non vuol dire necessariamente seguire l'economia globale di mercato”. É importante quindi spostare l'attenzione sulle economie locali dei paesi emergenti. Lo sviluppo di prodotti di origine controllata, come il Grana Padano – tra l'altro protetto dalle leggi Europee sull'agricoltura – può garantire enormi profitti alle piccole economie, sottolinea ancora Baldrighi sostenendo che strategie di questo tipo non siano in grado di far crescere l'economia nel rispetto del retaggio storico, culturale e locale di ogni singolo paese. “Dobbiamo sostenere le coltivazioni, gli allevamenti, ed i processi di produzione dei prodotti nei paesi di origine […] La solidarietà non è carità, ma rispetto e supporto pratico per la crescita”, conclude Baldrighi.

Numerose agenzie internazionali, come United Nations Food and Agriculture Organisation (FAO), International Fund for Agricultural Development (IFAD), United Nations World Food Programme (WFP), ed aziende private, lavorano al fianco dell'ONU e di Eccellenze Italiane, investendo fondi, tecnologie e risorse. Tutte queste forze si riuniranno durante l'Expo per aprire un dibattito ed elaborare strategie sul futuro dell'alimentazione umana e del pianeta. 

 

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