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Ban Ki-moon esorta i leader religiosi a scendere in prima linea contro l’intolleranza

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite conclude il meeting tenutosi al Palazzo di Vetro sulle radici dell'intolleranza tra i popoli invitando i leader religiosi riuniti a prendere posizioni precise e decise contro l'odio ed il settarismo 

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon si é rivolto ai leader delle maggiori confessioni religiose riunite in questi giorni a New York, esortandoli a prendere posizione nei confronti della deriva estremista e fondamentalista che sta interessando molte parti del mondo.

"Proprio nel momento in cui assistiamo all'acutizzarsi di un sentimento di divisione e di odio tra fazioni, il mio proposito é di riunire sotto le insegne dell'ONU persone di diverse estrazioni religiose nel tentativo di elaborare una risposta comune".

Il messaggio di Ban Ki-moon é giunto durante il secondo giorno del meeting che ha visto riunirsi a New York, i membri delle maggiori correnti religiose e spirituali per discutere i temi dell'intolleranza tra gruppi.

"Le religioni in se' stesse non provocano violenza – ha dichiarato Ban – Sono le persone che si rendono responsabili delle violenze commesse in nome delle religioni. Organizzazioni come ISIL, Al-Shabaab and Boko Haram si oppongono con la violenza a quei valori come la dignità della persona, l'equità dei diritti tra uomini e donne, la tolleranza tra i popoli e la coesistenza".

"I migranti – ha continuato il Segretario Generale – sono gli individui più vulnerabili di questi risentimenti; di queste espressioni di razzismo, estremismo e genocidio. Dopo l'Olocausto e la creazione delle Nazioni Unite, il mondo aveva giurato di non ripetere mai più simili episodi ma, da allora, abbiamo assistito ad un'ingiustizia dopo l'altra. La contraddizione fondamentale della natura umana é che siamo capaci della più abietta brutalità ma anche di sentimenti come la tolleranza, la comprensione e la riconciliazione".

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Rivolgendosi poi ai vari rappresentanti delle varie organizzazioni religiose presenti, Ban Ki-moon ha detto che é giunto il momento di "promuovere il dialogo come antidoto all'intolleranza" e che le voci dei singoli leader saranno fondamentali per replicare adeguatamente all'impatto della radicalizzazione e del settarismo.

Ma é ugualmente importante affrontare le cause profonde dell'estremismo. Gli abusi, le umiliazioni perpetrate sui più deboli riempiono i ranghi delle fazioni e dei gruppi più violenti responsabili, in questi ultimi anni delle azioni più efferate.

Il Segretario Generale ha anche annunciato che, alla fine di quest'anno, presenterà un piano delle Nazioni Unite per combattere l'estremismo violento ma che, nel frattempo, spetta ai leader politici e religiosi di contrastare la forza di attrazione che molti di questi gruppi esercitano su porzioni sempre più vaste della popolazione.

"I missili e le azioni militari saranno anche in grado di eliminare i terroristi – ha detto Ban Ki-moon – ma é il buongoverno che elimina il terrorismo".

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