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La Germania di Merkel ha “carta bianca” sulla Grecia e in Europa manca un leader che le dica…

Hollande, Tsipras e Merkel

Hollande, Tsipras e Merkel

Ricordate il film con Totò in Grecia in cui un ufficiale nazista gli grida che "ha carta bianca"? Ci sono momenti nella storia dove chi ha la legge dalla sua parte ha torto e chi mantiene il buon senso della ragione può ancora salvare il salvabile: l'accordo capestro sul debito greco raggiunto a Bruxelles ci ricorda che all'Europa manca un leader che possa dire alla Germania di Merkel...

Ci sono momenti nella storia che le decisioni non dovrebbero essere prese scegliendo il "legalmente corretto". Ci sono momenti in cui la ragione non sta dalla parte di chi ce l'ha "per legge" . Ci sono attimi in cui i giusti non stanno dalla parte di chi ha "carta bianca" ma di chi ha ancora del buon senso.  Ma purtroppo, bisogna saperlo riconoscere il buon senso, e sembra una dote ancora poco adatta a chi oggi, nella cosiddetta Europa Unita, pretende di essere più "uguale" degli altri.

In un famoso film con Totò, il grande comico napoletano recita la parte di un ufficiale dell'esercito italiano in Grecia. Dai tedeschi alleati, gli viene chiesto di far sparare ai suoi soldati italiani dei colpi di mortaio contro un villaggio di civili greci per ritorsione contro i partigiani. Il nostro cerca di resistere dall'eseguire gli ordini, ma l'ufficiale tedesco, spazientito, gli dice urlando: "Badate, io ho carta bianca!"

A quel punto un esasperato Totò, che non ne vuol proprio sapere di sparare contro la popolazione greca inerme, riprende il senno della ragione e con un atto di coraggio grida contro l'ufficiale tedesco: "E ci si pulisca il culo con la sua carta bianca!".

Questo classico della commedia all'italiana ci ricorda che da sempre, in Europa, i tedeschi sono percepiti come coloro che sono capaci di rispettare le regole, e quindi gli ordini, anche quando questi sono mostruosi. Mentre gli italiani, come del resto forse il resto dell'Europa latina e mediterranea, manterrebbero un caratteristica un po' "anarchica" nei confronti delle cosiddette regole. Una caratteristica sicuramente nociva in momenti normali e che non favorisce la migliore performance sociale ed economica di una società,  ma che risulta, a nostro parere, invece rassicurante per quanto riguarda la preservazione di un minimo di convivenza civile durante una situazione eccezionale, di grande crisi morale come appunto può essere la guerra o una grave crisi economica. Quest'immagine affibbiata dal film con Totò ai tedeschi, è il classico stereotipo? Sicuramente, e come stereotipo mantiene un tratto di verità, e basta ricordare la storia: tranne poche eccezioni, il popolo tedesco non si ribellò agli ordini del sanguinario Hitler e dell'ormai distrutto regime nazista neanche quando ormai  i carri armati dell'Armata rossa erano a pochi chilometri da Berlino. 

Il dramma, anzi la tragedia dato che si tratta di Grecia, che si sta consumando in queste ore in Europa, ci fa notare che durante la riunione di Bruxelles che ha decretato il "salvataggio" della Grecia nell'Euro, non ci sia stato nessun leader europeo che, nel momento dell'insistenza tedesca nel gridare che sui debiti greci "abbiamo carta bianca", sia andato in soccorso del povero premier greco Alexis Tsipras gridando in nome di un'Europa più dei popoli che delle banche e "puliteci il culo con la vostra carta bianca!". In effetti l'unico che avrebbe potuto farlo sarebbe stato il Presidente della Francia, per il peso politico di un paese che, lo ricordiamo, ha persino ancora il diritto di veto nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU e ancora potrebbe, con il suo arsenale nucleare, scatenare il finimondo. Ma Hollande, oramai si era capito da tempo, è un presidente francese petit petit, il classico caso di ominicchio diventato presidente per caso, e quindi al posto sbagliato nel momento sbagliato. Quando l'Europa avrebbe avuto bisogno della potenza politica della Francia per controbilanciare l'arroganza della strapotenza economica tedesca, questa non c'era perché semplicemente a Parigi manca la leadership. 

Avrebbe potuto allora un Matteo Renzi gridare a Angela Merkel "ci si pulisca…" con il suo accordo capestro per la Grecia? Ovviamente no, proprio perché Renzi (e prima di lui Monti e Letta) sono quei premier italiani che non hanno avuto nessun vero e chiaro mandato democratico dagli elettori a governare l'Italia, ma anzi si sospetta (per Monti è ormai accertato) che sono arrivati a Palazzo Chigi perché Angela Merkel, che odiava Silvio Berlusconi che del suo fondoschiena disse ben peggio, volle così.

Che fare allora? Si fucilano i greci e chi ha avuto ha avuto? 

In effetti c'era ancora qualcuno che avrebbe potuto dire quella battuta di Totò alla Merkel, e si trovava dall'altra parte dell'Oceano. Già Barack Obama avrebbe potuto dire alla Merkel che quel suo accordo capestro da far firmare a Tsipras,  anche lui rivelatosi un leader piccolo piccolo, poteva arrotolarselo e portarselo in bagno… Obama cioè avrebbe dovuto far pesare le ragioni dell'Occidente, dei suoi valori democratici, di solidarietà ma anche l' interesse geopolitico, dato che avere una Grecia al collasso nel centro del Mediterraneo, mentre anche la Turchia continua a scherzare con il fuoco del fondamentalismo islamico, è qualcosa che la NATO veramente non potrebbe permettersi. Proprio mentre la Russia di Putin, dopo essere tornata in Crimea, domani magari potrebbe aver per base dei suoi sommergibili nucleari al Pireo… 

Si sa, la storia prende delle brutte pieghe non perché ci sia sempre la forza del destino per farla andare così, ma perché magari mancano proprio quei leader al posto giusto nel momento giusto. Certamente un pensiero ben lontano da quello marxista del leader piccolo piccolo Tsipras, ma provate a immaginare: cosa ne sarebbe stata 75 anni fa della Grecia, e del resto dell'Europa e del mondo, se in quel momento come premier a Londra non ci fosse stato un accanito fumatore di sigari che tanto lui "will never surrender" e a Washington un uomo in sedia a rotelle ma dall'ottimismo d'acciao, che ripeteva al suo popolo che ciò di cui si deve aver più paura è di aver paura?

Purtroppo a Bruxelles Merkel, che non aveva difronte nessun leader europeo che potesse farla ragionare col buon senso,  non ha cercato e infatti non ha fatto gli interessi dell'Europa unita, ma solo quelli della grande Germania. Comprensibile. Non è comprensibile che non ci fosse rimasto in Europa almeno un leader che la mandasse a quel paese per salvare lo spirito unitario e solidale dell'Europa. Per questo, da domani, questa Unione Europea comandata dalla Germania, ci apparirà sempre più come un Quarto Reich. 

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