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La Germania si scopre ‘umana’ con 10 mila migranti. E la Sicilia che lo è da sempre?

Ora che ha migliaia di migranti alle porte la signora Merkel si scopre ‘umana’. Ma dov’è stata in tutti questi anni? La Sicilia 10 mila migranti li accoglie in una settimana. Ma nessuno ha mai convocato vertici straordinari. Che succederà? Che i tedeschi faranno pagare il costo dei migranti che ospitano all’Unione Europea. E per la Sicilia saranno dolori…

In queste ore i media – soprattutto quelli italiani – celebrano la svolta di Angela Merkel. Da fredda e glaciale donna di potere, dedita solo all’interesse del proprio Paese, la cancelliera tedesca sarebbe diventata, addirittura!, una politica che apre il proprio cuore e quello della Germania al dramma dei migranti. E’ credibile una conversione del genere? Scoprire che la signora Merkel ha un cuore, dopo che la Germania ha derubato la Grecia e sta massacrando l’Italia è sempre una cosa interessante. A noi, però, questa sceneggiata para-umanitaria degli eredi della ‘Filosofia tedesca’ (con annessi & connessi) fa venire in mente una celebre fase di Woody Allen: “L'umanità si trova oggi ad un bivio: una via conduce alla disperazione, l'altra all'estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene”.

Non sappiamo che strada sceglierà l’umanità. Ma una cosa la possiamo anticipare con certezza: il caos che si sta scatenando nella Mitteleuropa avrà effetti devastanti nel Sud Italia in generale e in Sicilia in particolare. In questo articolo proveremo ad anticipare quello che succederà in una delle zone più povere d’Europa. Ricordiamo che alcune Regioni europee, fino a dieci anni fa considerate povere, sono uscite dal cosiddetto Obiettivo convergenza (il riferimento è alle Regioni con un reddito procapite inferiore alla media europea che vengono sostenute dall’Unione Europea con i fondi strutturali per ‘convergere’ verso il reddito medio europeo), mentre quattro Regioni del Mezzogiorno d’Italia – e tra queste la Sicilia – registrano, al contrario, un aumento del divario economico e infrastrutturale con il resto d’Europa.

Per sviluppare il nostro ragionamento dobbiamo partire da quello che sta succedendo in queste ore nella

Angela Merkel

La cancelliera tedesca Angela Merkel

Mitteleuropa, non soltanto al confine tra Germania e Ungheria, ma anche in Polonia, in Slovacchia e nella Repubblica Ceca. Tutti Paesi che non hanno alcuna intenzione di seguire le indicazioni dell’Europa dell’Euro governata, di fatto, dalla Germania e da una Banca privata – la Banca Centrale Europea (BCE) – che detta le regole bancarie a tutti i Paesi dell’Euro senza che tra gli stessi Paesi ci sia unità politica. Con molta probabilità, quello che scriveremo non piacerà ai lecca culo della Germania, della massoneria finanziaria europea paramafiosa e delle banche europee. Pazienza, ce ne faremo una ragione. 

I flussi migratori verso l’Europa arrivano da terra e dal mare. I primi, fino a qualche tempo fa, sono stati sotto controllo da parte dei potentati dell’Europa dell’Euro, Germania in testa. I secondi – ci riferiamo ai barconi carichi di migranti che attraversano il Mediterraneo – sono pure sotto controllo: non da parte degli Stati, ma delle varie mafie e, negli ultimi tempi, a quanto pare, pure dai terroristi della Libia. La gestione dei migranti via mare rappresenta indubbiamente una filiera criminale da fare invidia al cartello di Meddelin. Anzi, rispetto ai commercianti della droga, i gestori del commercio umano nel Mediterraneo godono di maggiori protezioni politiche e istituzionali: basti pensare all’operazione Mare Nostrum, geniale in tutti i suoi aspetti e i suoi risvolti, che ha abbassato i costi del ‘servizio’, ridotto i tempi di percorrenza e, perché non dirlo?, ha dato anche sicurezza ai disgraziati trasportati da una sponda all’altra del Mediterraneo e agli stessi criminali che lucrano alla grande su questo business.

Accanto a questo flusso via mare c’è sempre stato il flusso di migranti via terra. Un flusso che, fino a qualche mese fa, non  infastidiva i nuovi padroni dell’Europa: i tedeschi. Alla fine, per la Germania i migranti via terra in dosi morigerate e i migranti via mare, con la Sicilia diventata, di fatto, una sorta di Ellis Island d’Europa, hanno sempre fatto comodo. Lo schema era il seguente: in Sicilia sbarca il 90 per cento dei migranti, questo flusso umano sale lungo lo Stivale per disperdersi nel Nord Europa. Con la permanenza, in Italia, dei richiedenti asilo che fanno guadagnare un sacco di soldi a chi li ospita.

Oggi, però, questo schema non funziona più. Che sta succedendo? Nei mesi scorsi abbiamo assistito al blocco del flusso dei migranti lungo la frontiera tra il nostro Paese e la Francia. Per anni tutti sapevano che i migranti arrivati via mare nel Belpaese, nel silenzio generale, lasciavano l’Italia a ‘umma ‘umma per recarsi in Francia, in Inghilterra e, in generale, nel Nord Europa. Improvvisamente Inghilterra e Francia ci ripensano. Troppi migranti? Problemi economici?

siriaForse una delle risposte sta in quello che sta avvenendo nell’Est d’Europa. Si parla molto di siriani in fuga dalla guerra. Ed è vero. Ma si dimentica di precisare chi ha voluto la guerra in Siria. Lo possiamo dire che da due, tre, quattro anni e forse più mezzo Occidente cerca di fare fuori, senza riuscirci, Assad? Alla fine quant’è grande ‘sta Siria? Com’è che non ne vengono a capo? Si offende nessuno se diciamo che gli americani vorrebbero polverizzare la Siria per arrivare alla Russia di Putin? Via, che male c’è a dirlo, non crediamo che il ‘Premio Nobel per la pace’, Barak Obama ci resterà male. Fa parte del gioco. E lui, la sua partita in favore degli interessi americani, la sta giocando benissimo. Ha incasinato il Mediterraneo, i francesi hanno scatenato la guerra in Libia eliminando Gheddafi, il Medio Oriente ribolle, ha acceso un focolaio di Ucraina con la sponda tedesca.

Ragionando con il Principe di Machiavelli sul comodino, Obama si sta dimostrando geniale. Cinico, ma geniale. Ricordate gli anni precedenti all’entrata in vigore dell’Euro, Prodi presidente della Commissione Europea? Allora i ‘salami’ della moneta unica europea non facevano mistero di voler sostituire il Dollaro con l’Euro nei mercati internazionali. Secondo loro avrebbero fatto fuori gli Stati Uniti. Illusi.

Quindici anni dopo ci sono le banche europee con le ‘pance’ piene di titoli ‘tossici’ rifilatigli da Alan Greenspan (un altro genio totale che si è messo in tasca tutti i grandi banchieri europei); l’Europa assediata dai migranti via mare e, adesso, anche via terra; la Libia è in fiamme; è spuntato il Califfato; ci sono i Fratelli musulmani; Egitto e Tunisia sono nei ‘bordelli’. Il tutto con l’economia dell’Eurozona che va giù, giù giù. Altro che Unione Europea dell’Euro al posto degli Stati Uniti d’America!

Ma in questo gioco, come già accennato, ci sta anche il fiume di siriani in fuga. Milioni di persone che abbandonano il proprio Paese per salvare la pelle. Una parte di siriani arriva via mare. Un’altra parte va a piedi. Oltre ai siriani, se non ricordiamo male, c’è anche un altro Paese, forse si chiama o si chiamava Iraq. Era un Paese che aveva armi letali, forse addirittura nucleari. Insomma un Paese, anzi il leader del Paese, che forse si chiamava Saddam, che andava eliminato: e così è stato. Con tanto di impiccagione di Saddam diffusa sulla rete. Certo, poi le armi letali non sono state trovate. Ma che importa? L’importante è il risultato. Oggi l’Iraq è nel caos.

Queste guerre – soprattutto quella siriana con Assad che resiste – hanno incasinato tutto. E i problemi, per i tedeschi, è che il flusso di migranti via terra, che fino a qualche tempo fa era sotto controllo, è diventato incontrollabile. Così succede che la Germania – con in testa la signora Merkel – che del dramma dei migranti via mare se n’è sempre fatta un baffo, improvvisamente si ritrova i migranti alle porte, come i romani con Annibale. Ma a differenza di quanto fecero i romani con Annibale, la signora Merkel deve trovare soluzioni di pace.

In tutto questo Ungheria, Slovacchia e Repubblica Ceca non hanno alcuna intenzione di lasciarsi invadere dal flusso di migranti. Insomma, questi tre Paesi non vogliono fare da ‘cuscinetto’ alla Germania. Il principio è sempre lo stesso, cioè quello dei migranti che sbarcano in Sicilia: questi migranti non sono interessati a restare nelle aree povere dell’Europa: vogliono trovare posto – e non possiamo dargli torto – nei Paesi ricchi, Germania in testa. Del resto, ci sono dubbi sul fatto che la Germania, con la trappola dell’Euro, ha svuotato le ‘casse’ della Grecia e sta svuotando le ‘casse’ dell’Italia? I migranti non sono scemi. E i tedeschi lo sanno.

Come già ricordato, ai tedeschi, dei migranti che da anni solcano il Mediterraneo per sbarcare in Sicilia, non glien’è mai fregato niente. Così come non glien’è mai fregato nulla della Sicilia, che da decenni sopporta l’arrivo di un fiume senza fine (anzi, in aumento) di migranti. La strafottenza dei tedeschi e, in generale, dell’Europa dell’Euro verso il problema migrazione era oggetto di dibattito sui giornali europei fino a qualche settimana fa. Oggi tutti sembrano aver dimenticato l’insensibilità della Germania e, in generale, dell’Unione Europea dell’Euro verso i migranti. Da qualche giorno i professionisti del ‘lecchinaggio’ lodano la Germania che, addirittura, darebbe lezioni di umanità a tutti!

“Quanno se scherza, bisogna esse’ seri”, ci ricorda il Marchese del Grillo. Ricordate? Il celebre film di Alberto Sordi. Il personaggio che, rivolgendosi al volgo, dopo essere stato rilasciato dai gendarmi con tanto di scuse, dice: “Io sono io e voi non siete un cazzo!”. Ma questo, oggi, i Marchesi dei Grilli della Germania non lo possono dire, perché i migranti sono alle loro porte. E sono tanti. Certo, in questi casi meglio allargare le braccia e dire: “Accomodatevi, siete i benvenuti”. Ma la regola che vale per gl’idioti che vorrebbero bombardare le coste libiche da dove partono i barconi, illudendosi di fermare con la forza la disperazione di milioni di uomini, vale per i tedeschi: se la Germania della signora Merkel non avesse fatto entrare i 10 mila migranti che erano alle porte, beh, magari ci sarebbe riuscita una prima volta, con enorme dispendio di energie e di vite umane. Ma poi la marea sarebbe tornata. E avrebbe sopraffatto la Germania. A meno che i tedeschi… Ma ormai il passato non può rivivere.

Cosa vogliamo dire? Che contrariamente a quello che scrivono tanti giornali in queste ore, la signora Merkel non è diventata improvvisamente buona: sta facendo solo buon viso a cattivo gioco. Non a caso mostra due volti: quello buono e dolce con i migranti e quello preoccupato e severo con i Paesi che sono finiti nella trappola mafiosa dell’Euro. Vuole il vertice europeo, la signora Merkel. E va anche capita: ha 10 mila migranti alle porte, e la cosa non le va giù. In Sicilia, da quasi un ventennio, 10 mila migranti arrivano in una settimana-dieci giorni solo a Porto Empedocle. Anche i siciliani hanno chiesto aiuto. E l’unico aiuto che hanno ricevuto è stato quello del Nuovo Centrodestra del Ministro Alfano, partito politico che ha organizzato un mega comitato di affari con i centri di accoglienza. Trentacinque euro per ogni migrante: 2 Euro al giorno al disgraziato, 5 Euro al giorno per farli mangiare e il resto è tutto ‘sgobbo’ per chi gestisce. Una pacchia a spese dei contribuenti italiani. Per la felicità delle cooperative ‘rosse’ e ‘bianche’. Ammuccamu, come si usa dire in Sicilia!

Però un conto sono i siciliani, 5 milioni di ‘sudditi’ che, alla fine – tranne pochissime eccezioni – sopportano tutto, mentre altra e ben diversa cosa sono i tedeschi. Volete mettere? Così Angelina Merkel, assediata da 10 mila migranti e con altri milioni di uomini e donne in arrivo, vuole il vertice europeo, chiede la solidarietà, minaccia, precisa, avverte, scandisce, guaisce, graffia e bla bla bla. Richiama all’ordine  Inghilterra, Polonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e, soprattutto, l’Ungheria.

Sapete perché la Germania ce l’ha a morte con l’Ungheria? Sapete perché i leccaculo dell’Unione Europea

Viktor Orban

Il leader dell’Ungheria, Viktor Orban

dell’Euro non sopportano Viktor Orban, il leader politico dell’Ungheria? Sapete perché tutti i Muculpop dell’Europa dell’Euro lo dipingono come il cattivo da abbattere? Orban è odiato dalle Istituzioni europee, in particolare da Germania e BCE, perché ha cambiato la Costituzione del proprio Paese. Ma non per inserirci il pareggio di bilancio, come hanno fatto i ‘giganti’ del Parlamento italiano sotto la regia del grande ‘genio’ dell’economia e della politica, Giorgio Napolitano. Orban si è macchiato di un ‘reato’ gravissimo agli occhi dei massoni & mafiosi delle finanza ‘europeista’: al centro della Costituzione del suo Paese non ha messo grembiuli & compassi (leggere massoneria), come hanno fatto in Italia: al contrario, ha messo gli interessi dei cittadini ungheresi, che non sono più ‘sudditi’ dell’Unione Europea dell’Euro. Sì, l’Ungheria non fa parte della triste e trista 'famiglia' dell'Euro. Ha messo la propria Banca Centrale sotto il controllo del Parlamento del suo Paese. E va avanti in democrazia. Insomma, ha fatto quello che dovrebbero fare i Paesi europei finiti nell’Euro se fossero ancora liberi e democratici e non ricattati.

La cosa che sta facendo letteralmente impazzire la Germania e i massoni della BCE è che l’Ungheria ha oggi un Prodotto Interno Lordo (PIL) in crescita. Non in crescita fittizia ( i ‘famosi’ 0,00 millantati in questi giorni per il nostro Paese da Renzi e dalla Banca d’Italia), ma una crescita economica vera. Ecco perché la Germania vorrebbe rifilare i migranti all’Ungheria: per affossarla e per ridurla in schiavitù bancaria e finanziaria come ha fatto con la Grecia. Solo che a differenza di quanto fatto in Grecia – con il governo Tsipras messo alle corde dal ricatto mafioso del taglio della liquidità – il gioco in Ungheria non è riuscito. Orban è stato più bravo della Merkel e della BCE. Che l’hanno presa in quel posto… Da qui la canea scatenata contro la ‘perfida Ungheria’.

Così siamo arrivati alla Sicilia. La Germania oggi parla di solidarietà. Ma se c’è una cosa che nell’Unione Europea dell’Euro non c’è mai stata, ebbene, questa è proprio la solidarietà. L’Unione Europea dell’Euro è un consesso di massoni governato da criminali con sistemi criminali. Emblematico, lo ribadiamo, quello che è successo in Grecia: dopo aver spogliato questo Paese – con enormi risorse finite dalla Grecia alla Germania – hanno imposto a Tsipras un cappio al collo. Della serie: se non fai così ti blocchiamo la liquidità.

Questa è l’Europa dell’Euro: una fina ‘Unione’ di Paesi dove alcuni Paesi ricattano altri. Mafia finanziaria istituzionalizzata. Anche l’Italia è ricattata. Con il gioco dello spread. Se non si fa quello che dicono Germania e BCE, ecco che lo spread aumenta. Ne sa qualcosa Berlusconi, disarcionato nel 2011 perché non si voleva piegare. La UE taglieggia l’Italia. E il governo Renzi, per tenere in piedi il Paese, ha deciso, a tavolino, di scaricare la maggior parte dei costi della permanenza dell’Italia nell’Unione Europea nel Sud del Paese. Non lo diciamo noi: l’ha constatato, con la forza dei numeri, appena un mese fa la Svimez. L’abbandono del Sud è stato descritto proprio in questi giorni, per filo e per segno, dal settimanale L’Espresso.

Quello che non dicono è che il ‘saccheggio’ del Sud da parte del governo Renzi continua. Il governo nazionale, ad esempio, ha già deciso di tenere i 2 miliardi del cofinanziamento dei fondi europei destinati alla Sicilia tra le risorse PAC. Il PAC sta per Piano di Azione e Coesione. Sono soldi che, in teoria, sono del Sud. Ma che, in pratica, quest’anno il governo Renzi ha utilizzato per foraggiare gli sgravi fiscali alle imprese che, per il 90 per cento, sono nel Centro Nord Italia. I 220 mila posti di lavoro in più che in queste ore Renzi millanta come il risultato della fine della crisi non sono altro che assunzioni a tempo fatte grazie ai fondi – circa 12 miliardi di Euro – strappati al Sud. I soldi stanno finendo. Così Renzi ha l’esigenza di rifinanziare la manovra. E lo potrebbe fare prendendosi i 2 miliardi che dovrebbero servire per cofinanziare i fondi europei per la Sicilia.

In conclusione: la Germania non è la Sicilia. La Germania, i costi che sta sostenendo per mantenere i migranti, li scaricherà sull’Unione Europea. L’ha già chiesto. E l’otterrà. Il governo Renzi – che al di là degli annunci sui “funerali”  di TASI e IMU – dovrà mettere a punto, entro il 31 dicembre di quest’anno, una manovra che oscilla da 18 a 22 miliardi di Euro (soldi da scippare dalle tasche degl’italiani), non troverà di meglio che tornare a penalizzare il Sud. E, in particolare, la Sicilia.

Per l’Isola si preparano tempi più bui degli attuali. Già la situazione economica e sociale della Sicilia – a prescindere dai migranti che si stanno riversando in Germania – era drammatica. Con i nuovi balzelli che la Germania imporrà ai ‘sudditi’ dell’Europa dell’Euro lo scenario peggiorerà. Chi scrive prevede licenziamenti di pubblici dipendenti (che in Sicilia si chiamano anche lavoratori precari: oltre 80 mila tra Comuni e uffici ed enti regionali) di massa sul modello greco. E prevede anche altre ruberie ai danni di una Regione governata da un centrosinistra – PD in testa – che lavora scientificamente contro la Sicilia.

Che dire, allora? Prendiamola allegramente. Magari con l già citata frase di Woody Allen. “L'umanità si trova oggi ad un bivio: una via conduce alla disperazione, l'altra all'estinzione totale. Speriamo di avere la saggezza di scegliere bene”…

   

 

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