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Shakira all’ONU per i bambini canta “Imagine” ai giornalisti

Shakira alle Nazioni Unite (FOto ONU/Eskinder Debebe)

Shakira alle Nazioni Unite (FOto ONU/Eskinder Debebe)

Shakira, ambasciatrice dell'UNICEF, con il direttore Anthony Lake, promuove al Palazzo di Vetro le politiche per la protezione e lo sviluppo corretto dell'infanzia. Ad una domanda su quale canzone canterebbe per dare speranza ai bambini che soffrono nel mondo, la pop star colombiana ha cominciato a cantare "Imagine" di John Lennon  

Martedì mattina all’ONU si è tenuta una conferenza stampa dell’UNICEF con la presenza speciale di Shakira, ambasciatrice dell’associazione. Sul palco c’erano anche il direttore esecutivo dell’UNICEF, Anthony Lake,  e il direttore del centro per lo sviluppo del bambino di Harvard, Jack P. Shonkoff.

Lake ha esordito elencando alcuni dati emersi dalle recenti ricerche scientifiche: “Il bambino assimila di più nei primi anni della sua vita. Ogni secondo, nel cervello del bambino, si connettono circa 1000 cellule. La scienza ha dimostrato che la mancanza di un’adeguata nutrizione non ha effetti negativi solo sulla salute del bambino ma anche sulle cellule celebrali, sfavorendo l’assimilazione di informazioni. Il cervello dell’infante, senza cibo, non può svilupparsi come dovrebbe”. “Anche la violenza – ha detto Shonkoff – influenza l’evoluzione del bambino. Chi nasce in un contesto violento, ha meno possibilità di crescere in maniera sana. La scienza ha ormai dimostrato che la genetica e l’ambiente vanno di pari passo. Entrambi hanno un impatto sulla nostra formazione personale”. 

Shakira ha spiegato da dove viene la sua passione per le tematiche legate allo sviluppo del bambino. “Lavoro in questo settore da quando ho 18 anni, cioè da quando ho fondato la mia associazione.  Abbiamo costruito scuole. Abbiamo lavorato con bambini appartenenti a famiglie che scappavano da situazioni disastrose nei loro paesi di origine o che abitavano in zone molto degradate della città. Siamo riusciti a portare l’acqua e l’elettricità in moltissimi villaggi. In tutti questi anni siamo riusciti ad avere un impatto positivo su più di 16.000 bambini. Le difficoltà però sono state molto. Ci siamo per esempio accorti che alcuni bambini non avevano avuto un’assimilazione appropriata durante i primi due anni di vita e quindi non erano pronti a imparare. Una volta capita la radice del problema, abbiamo potuto agire per cambiare la situazione e abbiamo iniziato a lavorare con i bambini  sotto i due anni. Un altro grande ostacolo è stato quello di trovare i capitali per far crescere i nostri progetti. In questo però siamo stati fortunati perché abbiamo sempre avuto l’appoggio del governo in ciò che stavamo facendo. Insieme abbiamo costruito molto. Investire sullo sviluppo del bambino genera grandi ritorni, non solo a livello economico. È il modo più effettivo per garantire un mondo più pacifico e prospero. Per questo siamo qui oggi: dobbiamo coinvolgere più persone. I bambini devono diventare la priorità, devono essere al centro anche del dibattito politico. I soldi non sono tutto, dobbiamo investire sui nostri bambini e quindi sul futuro della nostra società”.

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Alla fine della conferenza stampa, uno dei giornalisti ha chiesto a Shakira: “Che canzone canteresti per dare speranza ai tuoi bambini e ai bambini del mondo?”. Era evidentemente una scusa per sentire la Potenza delle sue corde vocali. In risposta, Shakira, ha cantato un pezzo della canzone Imagine di Jonh Lennon.  

 

 

 

 

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