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La “ragionevole certezza” di quando cadrà Angela Merkel

La Cancelliera tedesca è al potere da dieci anni, ma quanto durerà ancora la sua guida della Germania?  Esiste un curioso strumento matematico che permette di fissare una minima durata ulteriore con un’approssimazione che è (almeno matematicamente) quasi una certezza assoluta, anche quando non sappiamo praticamente nulla dell’argomento

Angela Merkel è diventata la "eiserne Kanzlerin”, la Cancelliera di ferro, della Repubblica tedesca il 22 novembre del 2005, pochi giorni più di dieci anni fa. Nei fatti, non le aveva appartenuto da subito l’appellativo di eiserne—da un paragone con Otto von Bismarck, un altro “Cancelliere di ferro” tedesco, o almeno prussiano—ma è arrivato presto. 

La nomina della Sig.ra Merkel era inizialmente la pasticciata soluzione a una crisi politica sbocciata in seguito allo stallo elettorale tra la sua CDU/CSU e l’alleanza Verde/SPD guidata da Gerhard Schröder. Entrambe le parti reclamavano il cancellierato, nessuna aveva la forza per prenderlo. Dopo settimane di negoziati tesi, è emersa una soluzione che prevedeva la Merkel a capo di un governo di 16 ministeri, otto ai suoi e otto al SPD: la große Koalition. Merkel è stata eletta dal Bundestag con 397 voti contro 217, ma 51 membri della sua stessa coalizione le hanno votato contro. Lì per lì, non sembrava promettere bene. L’aspetto antipatico degli anniversari “dalle cifre tonde” è che fanno sorgere domande relative alla continuata sopravvivenza. 

Dunque, quando cadrà la Merkel? Nessuno lo sa, nemmeno i professionisti della politica tedeschi. Per fortuna, esiste un curioso—e semplice, seppure controintuitivo—strumento matematico che permette di fissare una minima durata ulteriore con un’approssimazione che è (almeno matematicamente) quasi una certezza assoluta, anche quando non sappiamo praticamente nulla dell’argomento. Il “Metodo Copernico” dell’astrofisico americano Richard Gott è nato nel 1969 a Berlino, durante una passeggiata. Osservando il Muro che allora divideva la città, si domandava quanto poteva durare e gli è venuto in mente che vedendolo così, in un momento qualsiasi, era assolutamente ragionevole supporre che “al 50%” lo stesse vedendo nel corso dei due quarti centrali della sua esistenza. “Se mi fossi trovato lì all’inizio di quell’intervallo, allora un quarto della vita totale del muro sarebbe già passato, con tre quarti rimasti”, ha scritto dopo, “Se invece mi ci fossi trovato alla fine dell’intervallo, allora tre quarti sarebbero già passati e solo un quarto poteva restare al futuro. Così diventava possibile calcolare che c’era una possibilità del 50% che il muro avrebbe resistito da un terzo a tre volte il tempo che era già stato lì”. (Prendete per buono—lo è—ora il discorso torna leggibile) Gott ha calcolato che il Muro, che allora aveva otto anni, doveva reggere ancora per più di 2,66 anni dal momento che lo vedeva, ma meno di 24 anni, cioè, fino al 1993. È caduto nel 1989. Incoraggiato, lo studioso ha applicato il principio alla sopravvivenza della razza umana, calcolando che al 95%—una definizione di “ragionevole certezza” secondo l’uso scientifico—ce la faremmo a esistere ancora dai 5.100 ai 7,8 milioni d’anni. Il metodo è stato anche impiegato per calcolare la sopravvivenza dei nuovi spettacoli che si aprono a Broadway. Su 44 aperture, ha azzeccato oltre il 90% dei casi. 

Arriviamo alla Sig.ra Merkel. Al 50%, sopravvivrà come Cancelliera per altri 40 mesi. Volendo invece la precisione al 95%, si può dire che reggerà senza dubbio alcuno (quasi) per un minimo di altri 3,07 mesi— oppure, dall’altro lato e salute permettendo, potrebbe restare in sella per 390 anni ancora… La “ragionevole certezza” è che l’ulteriore durata del suo regno cadrà tra questi due estremi. È matematico.

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