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ONU: Italia e Cipro lanciano il Gruppo di Amici per la tutela dei beni culturali

L'Amb. Cardi inaugura una tappa fondamentale per raggiungere la salvaguardia della cultura, dell'identità mondiale e della diversità

Il Rappresentante Permanente italiano alle Nazioni Unite, Ambasciatore Sebastiano Cardi, ha aperto la prima riunione del nuovo Gruppo di Amici per la protezione dei beni culturali, promosso da Italia e Cipro, a cui hanno partecipato 17 Paesi.

“Il lancio del Gruppo di Amici per la protezione dei beni culturali segna una tappa importante del percorso in cui l’Italia si è impegnata dal 2015 per tutelare il patrimonio culturale e identitario mondiale dalla distruzione e dal traffico per mano di gruppi terroristici e crimine organizzato. Un percorso che ha compiuto un passo storico lo scorso anno con l’adozione, su iniziativa di Italia e Francia, della Risoluzione 2347 del Consiglio di Sicurezza. Per essere all’altezza delle sfide e minacce attuali alla nostra cultura e identità è necessario un impegno comune e una azione coordinata da parte dei singoli Stati e delle Nazioni Unite. Questo l’obiettivo che ci prefiggiamo, nella Giornata Internazionale del Patrimonio, con l’istituzione del nuovo Gruppo di Amici.”

Così il Rappresentante Permanente italiano alle Nazioni Unite, Ambasciatore Sebastiano Cardi, ha aperto la prima riunione del nuovo Gruppo di Amici per la Protezione dei Beni Culturali, promosso da Italia e Cipro, tenutasi  il 18 aprile presso la Rappresentanza Italiana, in occasione della Giornata Internazionale dei Monumenti e dei Siti istituita dall’UNESCO nel 1983. Al lancio del Gruppo hanno partecipato 17 Paesi e presenziato, in qualità di osservatori, UNESCO, UNODC e INTERPOL.

Inaugurazione del Gruppo di Amici per la protezione dei beni culturali, Missione Italiana ONU.

In risposta all’intensificarsi degli attacchi a siti e monumenti millenari da parte di gruppi estremisti, Italia e Giordania hanno condotto tra il 2015 e il 2017 il progetto “Protecting Cultural Heritage – An imperative for Humanity: Acting together against the destruction and trafficking of cultural property by terrorist groups and organized crime”, i cui esiti sono stati presentati all’apertura della 72esima sessione dell’Assemblea Generale lo scorso settembre. Nel marzo 2017, il Consiglio di Sicurezza ha adottato, su proposta italiana e francese, la Risoluzione 2347 con cui per la prima volta l’Organo Esecutivo delle Nazioni Unite riconosce l’esigenza di proteggere il patrimonio nelle aree di conflitto e contrastare il traffico di beni culturali quale fonte di finanziamento del terrorismo.

“L’Italia, prima ad assicurare il suo contributo alla strategia UNESCO United4Heritage con la creazione dei Caschi Blu della Cultura nel 2016, si conferma in prima linea su questo importante tema sia sul terreno che al Palazzo di Vetro, dove, alla guida del Gruppo di Amici assieme a Cipro, promuoverà l’attuazione delle convenzioni internazionali in materia, l’adeguamento dei sistemi nazionali di tutela – dalla digitalizzazione documentale ai meccanismi investigativi e giudiziari – e il rafforzamento della cooperazione internazionale.” ha affermato Cardi.

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