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Traffico di essere umani, Mattarella e l’ONU chiedono un cambio di rotta

Il fenomeno riguarda ancora 21 milioni di persone nel mondo, soprattutto dell' Africa sub-sahariana

human trafficking (foto dal sito unodc.org)

Durante la giornata mondiale contro il traffico di essere umani, i rapporti delle Nazioni Unite indicano che dal 2014, a causa dei fenomeni migratori, uomini e bambini sono diventati i nuovi “settori di interesse” per i trafficanti
Torna sotto i riflettori la crisi migratoria, e con lei le scarse possibilità di successo delle soluzioni prospettate dagli SDGs, gli accordi di sviluppo sostenibile che verranno adottati in dicembre.
I dati presentati oggi, 30 luglio, durante la Giornata Mondiale contro il Traffico di Esseri Umani dimostrano che il fenomeno migratorio ha creato terreno fertile per il svilupparsi di nuove forme di sfruttamento del capitale umano.
Secondo il Rapporto sul Traffico di Essere Umani, tra il 2012 e il 2014 sono stati rilevati più di 500 canali legati al traffico di persone, il 69% dei quali comprende uomini, donne e bambini provenienti dalle zone dell’Africa sub-sahariana. Negli ultimi dieci anni, preadolescenti ed adolescenti sono diventati il nuovo “settore” di interesse dei trafficanti, arrivando ad occupare il 28% del volume totale delle vittime.
Molto spesso, i trafficanti provengono dalla stessa area geografica delle loro vittime, che attirano grazie alla promessa di condizioni di vita migliore. In realtà, i viaggi estenuanti e le condizioni limite rendono questi soggetti idonei a cadere nella rete dei trafficanti o di organizzazioni criminali anche all’arrivo nel paese ospitante.
Il 51% del volume complessivo del traffico è rappresentato dalle donne, che finiscono per essere impiegate nel mercato della prostituzione, e costrette, il più delle volte, a diventare schiave della droga, rimanendo legate così ai loro aguzzini.
Ma la prostituzione non è l’unico canale di destinazione delle vittime del commercio illegale di essere umani: molti sono costretti a subire qualsivoglia forma di abuso, da matrimoni forzati a vere e proprie cavie di laboratorio per l’asportazione e la vendita al mercato nero di organi.
Nel 2010, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato il “Global Plan of Action to Combat Trafficking in Persons”, che avrebbe dovuto implementare le misure di sicurezza nei vari stati, rendendo difficoltoso il traffico di essere umani. Uno dei capisaldi del piano d’azione prevede l’istituzione di un fondo dedicato alle vittime del fenomeno, che fornisce supporto psicologico ed economico, sopratutto a donne e bambini.
Sulla correlazione tra flussi migratori e vittime del traffico di essere umani, interviene anche Maria Grazia Giammarinaro, Special Rapporteur per il traffico di persone “i migranti hanno abbondato la sicurezza del loro paese, e sono quindi più vulnerabili al traffico e allo sfruttamento”. Osserva inoltre che il clima politico in Europa, non permetterebbe di vedere i migranti come una risorsa reale per i paesi ospitanti, ma tende ad identificarli come una minaccia.
“È compito di tutti e dovere morale prendere posizione conto fenomeni di xenofobia,razzismo, violenza, odio e discriminazione” ha precisato la Special Rapporteur.
Il discorso della relatrice speciale, inoltre, afferma che contrastare l’operato di associazioni umanitarie ed ONG nel mediterraneo porterebbe ad eliminare una delle poche risorse efficaci contro il traffico di esseri umani; l’operato di queste organizzazioni, infatti, impedirebbe che i migranti, all’arrivo nel paese ospitante, cadano vittima dei trafficanti.
Sulla questione è intervenuto oggi anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che invita tutti ad ergersi contro qualsiasi forma di schiavitù, vecchia o nuova.
“Terreno agevole per queste nuove forme di schiavitù è il fenomeno migratorio.
Ogni giorno migliaia di persone pongono a rischio la propria vita e quella dei propri cari per mare e per terra, in condizioni disperate; una tragedia figlia delle guerre, della povertà, dell’instabilità dello sviluppo precario, alimentata e sfruttata da ignobili trafficanti di esseri umani, che li avviano a un futuro di sopraffazioni: sfruttamento lavorativo, adozioni illegali, prelievo di organi, reclutamento da parte della criminalità organizzata, sfruttamento sessuale. giorno migliaia di persone pongono a rischio la propria vita e quella dei propri cari per mare e per terra, in condizioni disperate; una tragedia figlia delle guerre, della povertà, dell’instabilità dello sviluppo precario, alimentata e sfruttata da ignobili trafficanti di esseri umani, che li avviano a un futuro di sopraffazioni: sfruttamento lavorativo, adozioni illegali, prelievo di organi, reclutamento da parte della criminalità organizzata, sfruttamento sessuale.”

Sergio Mattarella (foto dal sito Quirinale.it)

Sempre secondo Mattarella, soltanto la cooperazione internazionale può arrestare il fenomeno e, affinché ciò avvenga, “l’Europa deve diventare consapevole dei propri valori e delle proprie responsabilità”.

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