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UNGA 73: il Summit sulla pace dedicato a Mandela apre i lavori dell’Assemblea

In mattinata, l'inaugurazione della statua dedicata a Madiba e l'adozione della risoluzione politica sulla pace

Antonio Guterres vicino alla Statua di Nelson Mandela (foto ONU/Cia Pak)

Le Nazioni Unite hanno onorato la memoria di Nelson Mandela al Summit sulla Pace, dichiarando di voler creare un mondo pacifico e prosperoso e di far rivivere gli ideali per il quali Mandela si è battuto

La settimana della 73esima Assemblea Generale della Nazioni Unite si è aperta con l’adozione della risoluzione politica sulla pace durante il Summit dedicato a Nelson Mandela, nel centenario della sua nascita.

Secondo il documento, le nazioni si impegnano “a raddoppiare gli sforzi per costruire un mondo pacifico, prosperoso, inclusivo e giusto, e rivivere i valori per i quali Nelson Mandela è vissuto, mettendo la dignità umana al centro di tutte le sue azioni. Ci impegniamo a dimostrare rispetto reciproco, tolleranza, comprensione e riconciliazione nelle nostre relazioni”.

La giornata è iniziata con l’inaugurazione della statua dedicata a Nelson Mandela, donata dal Governo del Sud Africa, alla presenza del Segretario Generale Antonio Guterres, del Presidente del Sud Africa Matamela Cyril Ramaphosa, e il Presidente dell’Assemblea Generale Maria Fernanda Espinosa.

Summit sulla Pace nel centenario della nascita di Nelson Mandela (foto VNY)

Il segretario generale Guterres, sottolineando l’umiltà come segno distintivo della grandezza di Mandela, ha dichiarato: “Quando è diventato presidente della sua amata patria, Madiba è diventato un esempio, valido tutt’oggi, in Africa e nel mondo. Si è ritirato dopo un mandato, confidando nella durata della neonata democrazia sudafricana.. non ha voluto il potere per se stesso, ma semplicemente come un mezzo di cui servirsi”.

Il Presidente dell’Assemblea Generale Maria Fernanda Espinosa ha aggiunto: “Un ricordo costante che le nostre differenze devono esser celebrate; che lavoriamo senza riserve per le persone che serviamo; e che i nostri sforzi, qualunque forma essi prendano, devono sempre essere guidati dall’ispirazione e dalla promessa che Mandela ci ha lasciato”.

Durante il summit ,gli stati partecipanti, molti dei quali rappresentanti dai loro capi di stato, hanno rimarcato il loro impegno a perseguire gli obiettivi politici, sociali ed economici presi con l’approvazione degli SDGs previsti per il 2030.

“Gli SDGs non possono essere raggiunti senza pace e sicurezza, le quali sono a rischio senza uno sviluppo sostenibile. Riaffermiamo il nostro impegno affinché nessuno venga lasciato indietro” hanno affermato.

Il Segretario Generale Guterres ha invece sottolineato come Mandela debba sempre essere considerato un esempio di perdono, umiltà, dignità, soprattutto in un momento come quello attuale, dove i diritti umani sono sotto attacco in diverse parti del mondo.

“Come prigioniero politico, si è rifiutato di permettere che la sua dignità venisse calpestata, ed è diventato un punto di riferimento di un movimento globale che ha portato allo smantellamento dell’apartheid. Sotto la sua leadership, il Sud Africa ha dato accesso alla popolazione alla sanità, all’istruzione, all’acqua potabile, agli impianti fognari e all’elettricità. Oggi ricordiamo un uomo di grande saggezza, dalla dignità pacata e dal successo enorme, che ha lavorato senza sosta per la dignità umana e la pace per tutti nel mondo”.

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