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Conte debutta all’ONU e sui migranti manda un messaggio all'”amico Macron”

Nella conferenza stampa organizzata in occasione della sua prima giornata all'ONU, il premier ha risposto anche alle critiche francesi sui migranti

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte all'ONU.

"L'Italia non ha un problema con la Francia, ma in riferimento a quest'ultima crisi rispondo con un dato: negli ultimi 5 anni e mezzo, 588mila sbarchi, decine di migliaia di persone salvate", ha risposto Giuseppe Conte alle critiche di Emmanuel Macron sui migranti

È stato un primo giorno particolarmente denso, all’ONU, per il premier Giuseppe Conte, che ha partecipato a un evento di alto livello sul peacekeeping, al pranzo tradizionalmente offerto dal Segretario Generale Guterres (unico capo di Governo a essere seduto al tavolo dei Capi di Stato, e in particolare di Donald Trump in persona), e, tra un impegno e l’altro, tenere una conferenza stampa con i giornalisti. Questa è stata l’occasione per parlare di manovra economica, di immigrazione e rapporti con la Francia.

Manovra
“La manovra porterà beneficio al nostro Paese”, ha assicurato il presidente del Consiglio. “Il nostro Paese ha bisogno di crescita economica, sviluppo sociale e giustizia sociale”. Conte, però, ha sottolineato di non voler partecipare al “toto-numeri” sulla percentuale di deficit: la parola chiave sarà., invece, “crescita”, perché “io non posso sentirmi tranquillo, con un Paese che cresce dello 0,9%”.

Macron
Conte ha risposto anche in merito al braccio di ferro con la Francia sull’Aquarius 2 e alle recenti dichiarazioni di Emmanuel Macron, che ha parlato di “crisi politica in corso tra Italia e Europa” e che, al press briefing, ha accusato Roma di non rispettare leggi internazionali e regole europee nel chiudere i porti. “Se il presidente Macron ha pronunciato queste parole, posso dire che lui rappresenta la Francia, e grazie a Dio l’Europa è formata da 27 Paesi”. E ha specificato: “L’Italia non ha un problema con la Francia, ma in riferimento a quest’ultima crisi rispondo con un dato: negli ultimi 5 anni e mezzo, 588mila sbarchi, decine di migliaia di persone salvate”. L’Italia, dunque, ha la coscienza a posto, ha puntualizzato Conte. “Lascio all’amico Macron la libertà di opinione, ma a volte quando si esprime un’opinione si sbaglia”.

Multilateralismo e sovranità
In merito al multilateralismo – valore rilanciato proprio da Macron nel suo discorso all’Assemblea Generale e ampiamente dismesso da Trump, a favore del “sovranismo” -, Conte ha ribadito l’importanza, per l’Italia, dell’adesione a organismi sovranazionali: “siano essi Unione Europea, siano essi Nazioni Unite, siano essi Nato”. Allo stesso tempo, ha puntualizzato, quel multilateralismo deve essere “efficiente”: “non si può seguire una tradizione, senza offrire un contributo e adottare strategie operative per adeguare questi organismi sovranazionali verso obiettivi che riteniamo prioritari”. Come a dire che, tra l’approccio globalista di Macron e quello sovranista di Trump, l’Italia sceglie una terza via, mediana, per non scontentare nessuno. Comprese le diverse “correnti” presenti nel Governo.

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