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Di Maio all’ONU parla di Egitto, Libia, migranti… e anche un po’ di clima

Il debutto del ministro degli Esteri italiano al Palazzo di Vetro per la 74esima sessione dell'Assemblea Generale. Senza dimenticare la politica interna

Luigi Di Maio debutta al Palazzo di Vetro come ministro degli Esteri. Incontrando i giornalisti italiani, il rappresentante della Farnesina ha parlato della bilaterale con il presidente egiziano Al Sisi, in cui si è trattato, ha sottolineato, del caso Regeni, sul quale l’Italia ha chiesto verità. Si è quindi allineato con Conte nell’annunciare buone notizie sul fronte della collaborazione europea in tema di migranti, e ha ribadito che il Governo non intraprenderà alcuna azione che possa costituire un “pull factor”, un fattore di attrazione per nuove partenze. Di Maio ha poi specificato che venerdì, insieme alla Francia, il nostro Paese ospiterà all’ONU un evento sulla crisi libica, che, ha affermato, deve essere stabilizzata. Il Ministro non si è dimenticato della politica interna, e ha risposto a una domanda in merito al sostegno da parte del Movimento Cinque Stelle di una lista civica. Circostanza, ha spiegato, finalizzata a rispondere a una “crisi politica”.

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