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Per Antonio Guterres un “vento di pazzia” si aggira per il mondo: ma chi lo alimenta?

Alla conferenza stampa al Palazzo di Vetro del Segretario Generale dell'ONU con i giornalisti si continua a denunciare i peccati, meno i peccatori

di Stefano Vaccara e Vanessa Vuji
Alla fine noi gli abbiamo chiesto: ma in questo "vento di pazzia", c'è anche lo stato dei migranti e rifugiati nel mondo?

Alla conferenza stampa di martedì scorso al Palazzo di Vetro del Segretario Generale dell’ONU, Antonio Guterres ha ricordato il settantacinquesimo anniversario dell’ONU come momento di speranza per le situazioni presenti oggi attorno al mondo. Il Segretario Generale ha poi subito lanciato un allarme: “Recentemente stavo parlando di venti di speranza. Ma oggi, un vento di pazzia sta spazzando il globo”. Con le armi ed offensive che continuano a crescere nei territori della Libia, della Siria, dello Yemen, l’instabilità cresce facendo sì che le tensioni sono ormai incontrollabili e imprevedibili.

La questione Medio Oriente è quella che pressa di più i diplomatici alle Nazioni Unite. Dopo mesi di tumulto, la Palestina preoccupa numerosi paesi. Il giornalista sudafricano Sherwin Bryce-Pease ha fatto questa domanda: “Il vento di pazzia che sta spazzando il mondo, include forse anche il piano di pace di Trump con il Medio Oriente? Dato che è in conflitto con il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, le risoluzioni dell’Assemblea Generale, i confini del 1967, il ritorno dei rifugiati, l’est di Gerusalemme ed insediamenti… Quale ritiene siano i prossimi passi realistici che devono accadere ora?”. Guterres conferma la posizione dell’ONU ed è pronto ad usare nuovi metodi per mantenere la pace e serenit: “Siamo totalmente impegnati nella soluzione a due stati e siamo totalmente impegnati a sostenere israeliani e palestinesi affinché giungano a un processo di pace per una soluzione a due stati basata sul diritto internazionale, basata sulle risoluzioni del Consiglio di sicurezza e dell’Assemblea generale”. 

Tra i numerosi conflitti che accadono oggi, il riscaldamento globale è un ulteriore urgente problema che le Nazioni Unite stanno cercando di affrontare. Mentre i ghiacci si sciolgono, il livello dell’acqua si alza ed il riscaldamento degli oceani continua a diventare così persistente che affliggerà anche altre zone e paesi. L’inviato della CNN Richard Roth ha voluto approfondire l’ argomento chiedendo al Segretario Generale: “Potrebbe nominare i paesi e governi responsabili per l’incapacità di prevenire il miglioramento della situazione dei cambiamenti climatici?”. Antonio Guterres ha risposto rimanendo imparziale e generale, spiegando che i danni climatici sono cresciuti nel 2019 perché spesso i paesi non mantengono le loro promesse. Ma, quando il reporter per la CNN gli ha chiesto i nomi dei grandi inquinatori, Guterres finalmente ha rotto il silenzio: “Chi sono i grandi emissori? Cerchiamo di essere chiari. I grandi emissori sono ben conosciuti – l’Unione Europea che ha confermato il suo impegno, gli Stati Uniti, Cina, India, Giappone, Russia. I paesi del G20 rappresentano l’80% delle emissioni”. Guterres esorta i grandi emissori a corrispondere gli sforzi delle nazioni più piccole che continuano ad usare strategie determinate ad eliminare questi vasti problemi climatici. Senza l’aiuto di questi paesi, gli sforzi sono inutili. 

Antonio Guterres durante la conferenza stampa (Foto VNY)

La situazione libica continua a catturare l’attenzione di molti. Valeria Robecco dell’ANSA ha chiesto al Segretario Generale: “dopo l’incontro 5+5 a Geneva, le Nazioni Unite hanno annunciato un accordo sul cessate il fuoco permanente. La tregua è osservata davvero o rimangono focolai? E che garanzie hanno le Nazioni Unite dalle conformità russe su Haftar?”. Guterres ha ammesso la sua frustrazione su cosa succede in Libia oggi, e lo considera uno scandalo. Così ha continuato: “Abbiamo avuto paesi che si sono incontrati a Berlino, dove hanno promesso di non interferire con il processo libico, ed hanno promesso di non mandare armi o partecipare in nessun modo ai combattimenti. La verità è che l’embargo del Consiglio di Sicurezza viene violato. Continuiamo a vedere aeroplani che volano a Misurata e Benghazi. Non abbiamo notato uno stop alla mancanza di rispetto per l’embargo d’armi. E la tregua che è durata solo per un paio di giorni poi è stata violata, ed abbiamo visto operazioni offensive e militari di ogni tipo”. Il Segretario Generale ha informato che un passo importante per questa situazione è stato l’incontro a Geneva con i militari indicati dall’Esercito Nazionale Libico ed il Governo di Accordo Nazionale, dove si spera ci sia spazio per portare la tregua ad un cessate il fuoco, e continuare a trovare nuove soluzioni. Guterres ha chiarito che la faccenda è inaccettabile, e si continuano a contare vittime e migranti in situazioni disperate. 

Questa volta la “La Voce di New York” non ha avuto modo di porre una domanda durante la conferenza stampa, ma alla fine ci siamo avvicinati al Segretario Generale e gli abbiamo chiesto sulla situazione dei migranti e dei rifugiati, un argomento completamente ignorato dagli altri giornalisti. Per questo ci siamo avvicinati, e abbiamo chiesto: “Ma nel vento di pazzia che tira nel mondo, lei ci include anche le condizioni di vita dei migranti e rifugiati in tutto il mondo?”. Guterres ha risposto così: “Loro sono le vittime principali, soprattutto i rifugiati.”

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