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Allarme ONU: la pandemia Covid-19 conquista il mondo e lo rende più affamato

Il segretario Generale della Nazioni Unite Antonio Guterres mette in guardia sull'impatto del coronavirus su sicurezza alimentare e nutrizione

A woman carries sacks of seeds distributed to families in South Sudan during the COVID-19 pandemic (Photo FAO/Mayak Akuot)

Guterres in un messaggio-dibattito virtuale ha dichiarato che la pandemia potrebbe portare circa 49 milioni persone sotto la soglia di povertà, e peggiorando conseguentemente il problema dell'insicurezza alimentare. Ma non tutto è perduto, se si agisce in fretta: "I paesi devono aumentare il sostegno al settore della trasformazione alimentare, ai trasporti, ai mercati locali, e devono tenere aperti i corridoi commerciali per garantire il funzionamento dei sistemi alimentari"

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Mentre la pandemia si sposta velocemente dagli epicentri europei e americani verso paesi meno sviluppati, e miete un numero sempre maggiore di vittime, un altro problema sorge: come continuare a sfamare il mondo.

Anche se produciamo abbastanza cibo per nutrire l’intera popolazione mondiale, al giorno d’oggi più di 820 milioni di persone soffrono la fame e 144 milioni di bambini sono malnutriti. Negli ultimi mesi, a causa della pandemia, tonnellate verdure sono state lasciate marcire nei campi, milioni di animali sono stati uccisi e sepolti accanto ai fienili, e le catene di distribuzione sono collassate.

Secretary-General António Guterres delivers remarks to a high-level virtual meeting. UN Photo/Evan Schneider

“Il numero di persone che soffrono per mancanza di cibo o malnutrizione si espanderà rapidamente. Anche in paesi dove il cibo abbonda, vediamo interruzioni nel sistema di distribuzione alimentare,” ha dichiarato Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite. Per evitare gli effetti catastrofici sul sistema alimentare, Guterres ha sottolineato l’importanza di rallentare la diffusione di COVID-19 e proteggere coloro che sono a maggior rischio. Guterres, nell’incontro virtuale, ha chiesto ai paesi di agire su tre fronti.

In primo luogo, ha chiesto alle nazioni di aiutare i gruppi più vulnerabili designando servizi alimentari e nutrizionali di base. Poi ha chiesto di proteggere gli operai che rischiano la vita andando al lavoro, e di garantire aiuti economici ai produttori alimentari che danno da mangiare alla gente dei loro paesi. Ma lo sforzo non dovrebbe fermarsi qui: “I paesi devono aumentare il sostegno al settore della trasformazione alimentare, ai trasporti, ai mercati locali, e devono tenere aperti i corridoi commerciali per garantire il funzionamento dei sistemi alimentari,” ha affermato Guterres.

Ha ricordato ai partecipanti che un bambino su cinque nel mondo soffre di malnutrizione. Guterres ha sottolineato l’importanza dell’alimentazione per i bambini, ma anche per le donne in gravidanza e per gli anziani; tutti gruppi altamente suscettibili agli effetti collaterali della pandemia. “Dobbiamo rafforzare la protezione sociale per la nutrizione. I paesi devono salvaguardare l’accesso ad alimenti sicuri e nutrienti. E hanno bisogno di adattare ed estendere i sistemi di protezione sociale a beneficio dei gruppi che sono nutrizionalmente a rischio.”

Infine Guterres ha spostato l’attenzione sul futuro. Ogni periodo buio crea spazio per una possibilità di cambiamento; un cambiamento necessario mentre crescono le disuguaglianze sociali e accelera l’impatto del cambio climatico. “Dobbiamo investire nel futuro,” ha detto Guterres.

“Non possiamo dimenticare che i sistemi alimentari contribuiscono fino al 29% di tutte le emissioni di gas a effetto serra, incluso il 44% di metano, e che stanno avendo un impatto negativo sulla biodiversità.”

Con questo brief, il Segretario Generale ha ricordato che se i paesi agiscono rapidamente, si possono evitare gli effetti peggiori della pandemia, e per di più si potrebbero avere dei cambiamenti positivi per il futuro. 

“Abbiamo l’opportunità di costruire un mondo più inclusivo e sostenibile,” ha affermato Guterres.

Il video con il messaggio di Antonio Guterres qui.

 

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