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ONU, vertice sulla biodiversità: “L’umanità sta dichiarando guerra alla natura”

A margine di UNGA75, i leader mondiali lanciano l'allarme: "le mascherine potrebbero essere permanenti”. Giuseppe Conte: "l’Italia sostiene la biodiversità"

Il 30 settembre, a margine della 75° Assemblea generale dell’ONU, si è tenuto il Summit delle Nazioni Unite sulla Biodiversità ed è stato aperto dal Presidente dell’Assemblea generale, Volkan Bozkir, che ha affermato: “la nostra esistenza su questo pianeta dipende interamente dalla nostra capacità di proteggere il mondo naturale che ci circonda”.

Al summit, organizzato dal WWF, hanno partecipato leader mondiali, attivisti e alti funzionari delle Nazioni Unite e hanno chiesto un’azione urgente per contribuire a garantire uno sviluppo sostenibile per tutti.

Il presidente della Repubblica popolare cinese, Xi Jinping, parla al vertice delle Nazioni Unite sulla biodiversità (UN Photo / Rick Bajornas)

“Non stiamo facendo un ottimo lavoro per proteggere la natura”

Il cambiamento climatico e la distruzione dell’ambiente naturale sollevano grande preoccupazione. Il presidente GA Volkan Bozkir ha avvertito che per salvare la vita del pianeta abbiamo bisogno di molta più ambizione e azione. Investire nella natura significa investire in un futuro sostenibile. La pandemia di Covid-19 offre l’opportunità di guardare avanti per costruire un nuovo mondo, più inclusivo, che metta al centro le persone e il pianeta.

Nonostante l’importanza della biodiversità, “non stiamo facendo un ottimo lavoro per proteggere la natura”: 13 milioni di ettari di foresta vengono persi ogni anno e un milione di specie è a rischio di estinzione. Volkan Bozkir, Presidente dell’Assemblea generale, ha ricordato anche che a rischio ci sono la sicurezza alimentare, l’approvvigionamento idrico, i mezzi di sussistenza e la nostra capacità di combattere le malattie e affrontare eventi estremi.

Una tartaruga marina nella barriera corallina a Raja Ampat, Indonesia (Coral Reef Image Bank / Tracey Jen)

In un momento in cui la salute collettiva è al primo posto, Volkan Bozkir, Presidente dell’Assemblea generale, ha sottolineato il legame tra assistenza sanitaria e biodiversità: 4 miliardi di persone dipendono di medicine per la loro salute e il 70% dei farmaci usati per i trattamenti contro il cancro proviene dalla natura. Una cattiva gestione dell’ambiente sta mettendo a rischio la salute, poiché la maggior parte delle malattie infettive, incluso il Covid-19, ha avuto origine da popolazioni animali; una minaccia di cui  gli scienziati avvertono da decenni.

Il presidente GA Volkan Bozkir ha ribadito le richieste di una “ripresa verde” che affronti queste preoccupazioni e porti a un mondo più sostenibile e resiliente che inoltre, aiuterebbe a sbloccare circa 10 trilioni di dollari in opportunità di business, creare 395 milioni di posti di lavoro entro il 2030 e incoraggiare un’economia più verde.

Volkan Bozkir, Presidente dell’Assemblea generale al Summit ONU sulla Biodiversità

“L’umanità è capace di incredibili imprese scientifiche e ingegneristiche, di profonda compassione e considerazione” ha detto speranzoso il presidente GA Volkan Bozkir. Tuttavia, la trasformazione necessaria, “richiederà sforzi per mobilitare finanziamenti pubblici e privati” ​​e “volontà politica e leadership, per creare leggi e regolamenti a favore della natura”.

“L’umanità sta dichiarando guerra alla natura”

“L’umanità sta dichiarando guerra alla natura” ha affermato il Segretario generale Antonio Guterres.

La deforestazione, il cambiamento climatico e la conversione di aree selvagge per la produzione di cibo umano stanno distruggendo la rete della vita della Terra: “noi siamo parte di quella fragile rete e abbiamo bisogno che sia sana, così noi e le generazioni future possiamo prosperare”.

Uno degli obiettivi di questo vertice è garantire una maggiore ambizione per la biodiversità: nonostante i ripetuti impegni, gli sforzi non sono stati sufficienti per raggiungere nessuno degli obiettivi globali di biodiversità fissati per il 2020.

“Vivendo in armonia con la natura si possono evitare i peggiori impatti del cambiamento climatico, a beneficio delle persone e del pianeta”. Antonio Guterres, Segretario Generale dell’ONU, ha osservato che foreste, oceani ed ecosistemi intatti sono efficaci pozzi di assorbimento del carbonio, ad esempio, e zone umide sane mitigano le inondazioni. “Il sistema attuale è orientato alla  distruzione, non alla conservazione, ma investire nella natura proteggerebbe la biodiversità e migliorerebbe l’azione per il clima, la salute umana e la sicurezza alimentare”.

Una tigre in Africa (di Andibrei, Pixabay)

“L’Italia sostiene l’azione per la biodiversità”

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte all’ONU, ha detto che “l’Italia sostiene l’azione per la biodiversità”.

“Senza biodiversità la salute del Pianeta è a rischio: non c’è più tempo, occorre cambiare rotta. La presidenza italiana del G20 e la nostra partnership con il Regno Unito per la COP26 nel 2021 muovono in questa direzione: la natura al centro dell’agenda politica”.

“All’interno dell’Unione europea, l’adozione della ‘Strategia europea per la biodiversità 2030’ mira ad espandere la superficie delle aree protette e lavora per garantire che tutti gli ecosistemi siano ripristinati, resilienti e protetti. Inoltre, l’Italia sta lavorando con l’UNESCO per promuovere una rete globale di esperti ambientali per fornire assistenza gratuita e rafforzamento delle capacità nella gestione delle aree naturali riconosciute dall’Unesco in tutto il mondo. Un approccio scientifico e cooperativo basato sulla solidarietà globale deve guidare i nostri sforzi per invertire la situazione attuale”.

Il premier italiano Giuseppe Conte al Summit delle Nazioni Unite sulla Biodiversità

“La natura sta reagendo”

“La natura sta reagendo”, ha detto Munir Akram, il capo del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC) ha seguito il Segretario generale, facendo eco a molti degli argomenti trattati da Guterres e Bozkir. “La domanda di energia e materie prime è cresciuta con la popolazione, danneggiando l’ambiente” e ha avvertito che gli impatti della perdita di biodiversità saranno devastanti come il cambiamento climatico: “le mascherine potrebbero essere un aspetto permanente della nostra esistenza”.

La volontà politica è fondamentale per ottenere il cambiamento, e può essere mobilitata attraverso eventi come il Summit.

Al Summit sulla Biodiversità ha parlato anche il presidente cinese Xi Jinping. Il prossimo anno a Kunming, in Cina, si svolgerà la COP15 sulla Diversità Biologica, dunque sarà necessario che i governi sposino un obiettivo al 2030 “nature positive”, per un “mondo con più Natura”.

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