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Cambiamento climatico: Guterres chiede un “grande salto” verso la neutralità del carbonio

Al Bloomberg New Economy Forum l'intervento del Segretario generale dell'ONU sulle soluzioni per sconfiggere il cambiamento climatico

Unsplash/Les Corpographes Una donna passa in bicicletta le turbine eoliche su una strada di campagna a Heijningen, Paesi Bassi.

Durante Bloomberg New Economy Forum tenuto oggi, Antonio Guterres ha descritto l’evento come “un municipio globale” che riunisce governi, affari, tecnologie ed università. “Il 2021 deve essere l’anno di un grande balzo verso la neutralità del carbonio. Ogni paese, città, istituto finanziario e azienda dovrebbe adottare piani per la transizione a zero emissioni nette entro il 2050” ha affermato il Segretario Generale dell’ONU.

Guterres ha riferito che recentemente l’Unione Europea, il Giappone, la Repubblica di Corea, insieme ad oltre 110 altri paesi, hanno annunciato i loro impegni per il raggiungimento dell’obiettivo di neutralità del carbonio, che anche la Cina intende raggiungere prima del 2060. “All’inizio del 2021, è molto probabile che i paesi che rappresentano oltre il 65% delle emissioni globali di anidride carbonica ed oltre il 70% dell’economia mondiale abbiano assunto impegni ambiziosi per la neutralità del carbonio”, ha affermato. “Il segnale che questo invia ai mercati, agli investitori istituzionali ed a chi prende le decisioni è chiaro. Bisogna dare un prezzo al carbonio. Il tempo dei sussidi ai combustibili fossili è finito. Dobbiamo eliminare gradualmente il carbone. Dobbiamo spostare il carico fiscale dal reddito al carbonio, dai contribuenti agli inquinatori”. Guterres ha aggiunto che la rendicontazione finanziaria sull’esposizione ai rischi climatici dovrebbe essere resa obbligatoria, mentre le autorità devono integrare l’obiettivo della neutralità del carbonio nelle politiche economiche e fiscali per trasformare veramente l’industria, l’agricoltura, i trasporti e il settore energetico.

Guterres ha sottolineato il valore della partnership tra le Nazioni Unite ed il settore economico e privato, anche attraverso iniziative come la Global Investors for Sustainable Development Alliance e la Net-Zero Asset Owner Alliance. Tuttavia, ha detto che tali coalizioni “non possono essere globali senza paesi in via di sviluppo, che avranno bisogno di un sostegno significativo”. Guterres ha anche riconosciuto che il passaggio alla neutralità del carbonio non sarà facile. “Abbiamo bisogno di una transizione giusta, con formazione e assistenza per coloro che perderanno il lavoro o saranno colpiti in altri modi”, ha affermato. Inoltre, secondo Guterres, anche se i paesi lavorano per mitigare le emissioni in futuro, devono affrontare gli impatti attuali. Il Segretario Generale ha citato un rapporto che rivela che solo un quinto dei finanziamenti per il clima va all’adattamento. Inoltre, solo il 14% dei finanziamenti recenti è andato ai paesi meno sviluppati del mondo e solo il 2% ai piccoli Stati insulari in via di sviluppo. “Questo non è solo insufficiente; è pericoloso. L’adattamento non dovrebbe essere la componente dimenticata dell’azione per il clima. E finalmente siamo intelligenti: questo richiederà finanziamenti, privati e pubblici, ma questi sono investimenti in un futuro più sicuro, più prospero e sostenibile” ha concluso.

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