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L’ANGOLO DEI LETTORI/ La vera storia di mia madre: Marilyn Monroe ovvero Nancy Cusumano

 

Nancy Cusumano, che voi conoscete soltanto col nome d’arte di Marilyn Monroe, morì nel 1962 e il 2012 marcherà il cinquantesimo anno dalla sua scomparsa. Nancy Cusumano era mia madre. Ho fondato la Marilyn Monroe Foundation nel 1985. Ho documentato la sua vera vita nelle corti di tribunali di due Stati.

Nel 2012 commemoreremo la morte di mia madre e la sua vera vita e le sue origini italo americane, con degli eventi nel mondo. Il Sicilian International Film Festival di Miami Beach, The Institute of Italian Culture (dove lei ricevette il premio Donatello  per la recitazione nel film "The Prince and the Show-girl"), The Screen Actors Guild, New York Italians, Calandra Institute, The Italian American Museum e tante altre organizzazioni probabilmente voranno partecipare a questi eventi. Ci saranno letture della mia opera teatrale, "Here I am Mother. The Real Story of Marilyn Monroe". Con questo mio intervento mi appello alla comunità e a chiunque voglia partecipare, ad aiutare con l’organizzazione degli eventi.

Attraverso la ricerca e sopportando un grande dolore negli ultimi 26 anni, ho svelato la verità sulla morte di mia madre, che si sviluppa su circostanze molto più profonde e orribili di uno scandalo sessuale, circostanze che riguardano problemi di sicurezza nazionale e che verrà, per la prima volta, affrontato con la mia opera teatrale e un libro, negli eventi in preparazione nel 2012.

Sono stata eletta, ormai per diversi anni, alla Dramatists Guild of America, sulla base dei miei scritti. Sono onorata che la Arthur Miller So Dramatists Guild of America, sulla base dei miei scritti. Sono onorata che la Arthur Miller Society, affiliata al Saint Frances College, ha notato il profilo fatto di Miller nella mia opera, e che anche gli autorevoli commediografi Mario Fratti e Richard Lay hanno letto e apprezzato il mio play.

Avrò bisogno di aiuto per organizzare gli eventi e investitori per le mostre e per gli artisti che vorranno partecipare con  me agli shows, tutti per commemorare la "unknown star".

Mi fu ricordato che io ero sua figlia nel 1985, dopo diversi e complessi accadimenti attraversarono la mia vita. Un veterano del Viet Nam con cui stavo lavorando per una sceneggiatura, arrivò di corsa nella mia stanza di Virginia Beach, dove stavamo lavorando, e urlò: "Tu sei la figlia di Marilyn Monroe!".

Io, che sapevo la verità, allora non mi preoccupai più di nasconderla, accettai quello che sapevo forse da sempre fin dai primi ricordi della mia vita, che quella magnifica donna che vedevo da bambina settimanalmente al Waldorf Astoria era mia madre. Agli studios di Carnegie Hall, dove studiavo con uno dei suoi maestri di recitazione, Lee Strasberg, ero una protetta di Maria Callas, che era una buona amica di mia madre. Ho cantato, "Love Is a Many Splendored Thing" al Starlight Roof del Waldorf nel 1955. Recentemente ho incontrato  una persona che era lì quell’anno quando cantai per Edward, il Duca di Windsor, che rinunciò al trono britannico, per sposare la sua amata Wallis Simpson.

Le persone che frequentavano il Waldorf in quel tempo conoscevano sia me che mia madre, come Nancy. Aristotele Onassis, Frank Sinatra, Frank Sinatra jr, Liz Taylor, Marlon Brando, Wally Cox, Truman Capote e Dean Martin, erano tutti amici di mia madre…

Io ho già copyrighted e documentato "The Real Story of Marilyn Monroe". Nell’agosto del 2007, America Oggi, nel suo magazine Oggi7, pubblicò un articolo basato su una intervista con me sulla figura di Nancy Cusumano. In quella intervista si parlava già di "Here I am Mother, la vera storia di Marilyn Monroe".

Io sono nata a Ridgewood, Brooklyn, prima che mia madre, Nancy Cusumano, fosse mai apparsa in un film. Al mo- mento della mia nascita mia madre non era sposata, ma mio padre, Vincent Bruno, figlio di Angelo Bruno, lo era. Il giorno che nacqui, lei pose le sue impronte digitali  nel mio certificato di nascita dell’ospedale, sotto la firma della madre.  Poi fui data alla sua sorella maggiore, Jennie e a suo marito Joe Maniscalco, per essere cresciuta come loro figlia nella loro famiglia.

Continuavo a stare anche vicino a mia madre, almeno quando  era possibile, ma poi lei fu messa sotto contratto degli studio per essere il personaggio Marilyn Monroe.

Mia madre diventò Norma Jeane Baker il giorno che divenne  Marilyn Monroe e dovette rinunciare alla sua famiglia e alle sue origini italiane.

In realtà mia madre era nata da genitori siciliani, in una piccolo cittadina mineraria dell’Illinois. Suo padre era morto o aveva abbandonato subito la famiglia per ragioni di pregiudizi nel lavoro alla miniera contro gli italiani. Così la famiglia lasciò l’Illinois  trasferendosi prima a Bayonne, nel New Jersey, dove risiedevano già dei cugini. Poi andò a New York, prendendo dimora a Brooklyn. Lì mia nonna, una "vedova" con cinque figli, sposò un altro immigrato italiano di origini calabresi, e comprarono un bungalow a Kings Park Long Island, dove c’erano ancora nativi americani, e miglia e miglia di campi di patate e nient’altro. Mia madre e tutti i suoi fratelli e sorelle, dopo la scuola media, cominciarono a lavorare a New York nel distretto delle aziende di tessuti e vestiti, come fecero tanti italo americani in quell’epoca.

La vera vita di mia madre sarà celebrata, e la sua morte ricordata. Avrò bisogno di aiuto per organizzare gli eventi e investitori per le mostre e per gli artisti che vorranno partecipare con me agli shows, tutti per commemorare la "unknown star". Organizzazioni e individui interessati a investire e a partecipare negli eventi e nelle produzioni in preparazione, possono contattare me e la Marilyn Monroe Foundation di cui sono l’amministratrice e la presidente fin dalla sua fondazione nel 1985, con lo scopo di svelare l’immagine e mostrare la vera Nancy Cusumano. Scrivete a marilynmonroememorial2012@gmail.com. Lei sarebbe orgogliosa di avere le sue origini italiane e la sua vera vita celebrata dato che non le fu mai permesso durante la sua vita.


 

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